François-Henri Désérable vince il Prix Renaudot 2026 con il romanzo sul vino Le Palais

La giuria gli ha assegnato sei voti su 10 per la storia di un ragazzo adottato in Borgogna che entra nei circoli esclusivi del vino

sabato 7 novembre 2026

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Martedì 3 novembre lo scrittore francese François-Henri Désérable ha vinto il Prix Renaudot 2026 con Le Palais, un romanzo incentrato sul vino, la vinificazione e l’ascesa sociale.

Désérable ha ottenuto sei dei 10 voti espressi dalla giuria, presieduta quest’anno dallo scrittore Frédéric Beigbeder. Ha preceduto David Djaïz, il cui romanzo La méthode ha ricevuto quattro voti. Dopo la proclamazione del risultato, parlando con Agence France-Presse, Désérable ha dichiarato di non essersi aspettato la vittoria e di aver creduto fino all’ultimo che il premio sarebbe andato a qualcun altro.

Ha aggiunto di dedicare il premio ai viticoltori, definendoli artisti capaci di trasformare l’uva in piacere. La sua osservazione ha messo in evidenza il tema centrale del libro, che considera il vino non solo un prodotto, ma anche un mestiere, una cultura e un universo fatto di prestigio e competenze.

Le Palais racconta la storia di Arun Kumar, un orfano indiano adottato nel 1998 da una coppia di ristoratori in Borgogna. Il romanzo ripercorre il suo cammino, dall’infanzia in quella famiglia agli approfonditi studi di enologia e poi all’ingresso nei circoli esclusivi di New York, dove il suo talento gli apre le porte di un ambiente sociale d’élite. Il libro mescola elementi del romanzo d’avventura e di formazione e pone il vino al centro di interrogativi sull’identità, l’ambizione e l’autenticità.

Désérable, 39 anni, ha raccontato che l’idea del romanzo gli è venuta nel 2020, dopo la revoca delle restrizioni dovute al lockdown, durante un soggiorno in Borgogna. Ha poi dedicato cinque anni ad approfondire i dettagli della viticoltura e della vinificazione, compreso il ciclo della vite e l’importanza delle botti nel determinare il carattere di un vino. La ricerca ha dato a Le Palais solide basi tecniche, oltre che letterarie.

Una parte della storia si ispira al caso reale di Rudy Kurniawan, esperto di vini nato in Indonesia, diventato noto per aver contraffatto bottiglie rare e costose prima di essere condannato negli Stati Uniti nel 2014. Attingendo a quel caso, Désérable intreccia il mondo della conoscenza enologica con la frode, il denaro e le pressioni legate alla reputazione nel mercato del vino di lusso.

La vittoria al Renaudot si aggiunge a una carriera letteraria che ha già procurato a Désérable importanti riconoscimenti in Francia. Ex giocatore professionista di hockey su ghiaccio, nel 2021 ha vinto il Grand prix du roman de l’Académie française per Mon maître et mon vainqueur. Nel 2023 ha ricevuto il Prix Nicolas Bouvier per L’usure du monde, un racconto di viaggio sull’Iran. I premi precedenti ne hanno consacrato la capacità di muoversi tra narrativa e non-fiction, tra temi intimi e contesti storici o culturali più ampi.

Martedì 3 novembre sono stati annunciati anche i premi Renaudot di quest’anno nelle altre categorie. Il Renaudot Essai è stato assegnato ex aequo a Jean-Paul Enthoven per Dictionnaire amoureux du bonheur e a Christophe Ono-dit-Biot per L’Odyssée de l’Odyssée. Il Renaudot Poche è andato al giornalista Jean-Christophe Buisson per Complètement à l’Est !.

Il Prix Renaudot è uno dei premi letterari più noti in Francia e ogni autunno è seguito con attenzione dall’industria editoriale. La vittoria di Désérable con un romanzo sul vino conferisce all’edizione di quest’anno una spiccata impronta borgognona e ribadisce il ruolo di cibo, bevande e conoscenze specialistiche come materia per la narrativa contemporanea di qualità.

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