Nel 2025 la Scozia ha registrato 1.152 decessi specificamente attribuibili all’alcol, il dato annuo più basso dal 2020

Il calo del 3% segna la seconda diminuzione annuale consecutiva, ma il bilancio resta ben superiore ai livelli del 1994 e 4,8 volte più alto nelle aree più povere

mercoledì 28 ottobre 2026

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Nel 2025 la Scozia ha registrato 1.152 decessi specificamente attribuibili all’alcol, il dato annuo più basso dal 2020

Nel 2025 i decessi specificamente attribuibili all’alcol in Scozia sono diminuiti, ma i nuovi dati ufficiali mostrano che il bilancio resta ben al di sopra dei livelli registrati all’inizio dell’attuale serie storica e continua a concentrarsi soprattutto tra gli uomini, gli anziani e le persone che vivono nelle comunità più povere del Paese.

National Records of Scotland ha dichiarato che nel 2025 sono stati registrati 1.152 decessi specificamente attribuibili all’alcol, 33 in meno rispetto ai 1.185 del 2024. Il calo del 3% è la seconda diminuzione annuale consecutiva, dopo quattro anni di aumenti dal 2020 al 2023. È inoltre il totale annuo più basso registrato dal 2020.

I dati sono stati pubblicati martedì dall’agenzia statistica, che definisce i decessi specificamente attribuibili all’alcol come quelli causati da patologie interamente riconducibili al consumo di alcol. La pubblicazione offre un nuovo riferimento per i responsabili della sanità pubblica e i decisori politici, mentre la Scozia continua a valutare le misure di regolamentazione dell’alcol e di riduzione dei danni.

Dopo la standardizzazione per età, nel 2025 in Scozia si sono registrati 20,2 decessi specificamente attribuibili all’alcol ogni 100.000 abitanti. Il dato è leggermente inferiore al tasso di 20,9 ogni 100.000 del 2024, anche se National Records of Scotland ha precisato che la variazione da un anno all’altro non è statisticamente significativa. L’agenzia ha tuttavia rilevato che il tasso più recente è inferiore a quello del 2022, pari a 22,6 ogni 100.000, segnalando un miglioramento più netto su un arco temporale più ampio.

Nonostante il recente calo, la mortalità legata all’alcol resta ben al di sopra dei livelli storici. Phillipa Haxton, responsabile delle statistiche sugli eventi vitali di National Records of Scotland, ha dichiarato che nel 2025 il tasso era circa 1,7 volte quello del 1994, primo anno coperto dall’attuale serie. Ha aggiunto che il dato più recente è «ben al di sotto del picco del 2006», ma continua a indicare un problema di sanità pubblica di lunga data.

Il calo più recente è dovuto interamente alla diminuzione dei decessi tra gli uomini. Nel 2025 i decessi maschili specificamente attribuibili all’alcol sono scesi di 43 unità, pari al 5%, a quota 758. I decessi tra le donne sono invece aumentati di 10 unità, pari al 3%, arrivando a 394. Il tasso di mortalità standardizzato per età è stato di 27,8 ogni 100.000 uomini, contro 13,3 ogni 100.000 donne: il dato maschile è quindi rimasto più che doppio.

Nel tempo è cambiata anche la distribuzione per età delle persone decedute. National Records of Scotland ha dichiarato che l’età media al decesso per cause specificamente attribuibili all’alcol è passata da 54 anni nel 1979 a 60 nel 2025. Per gran parte del periodo coperto dalle statistiche, l’età media era compresa tra 54 e 56 anni, ma negli ultimi anni è aumentata costantemente. I tassi di mortalità più elevati continuano a riguardare le persone tra i 45 e i 64 anni e quelle tra i 65 e i 74. Ciononostante, l’età media al decesso per cause specificamente attribuibili all’alcol resta molto inferiore a quella dei decessi per tutte le cause in Scozia, pari a 77 anni nel 2025.

I dati evidenziano inoltre un divario sociale persistente e ampio. Nel 2025, nelle aree più svantaggiate della Scozia il tasso di decessi specificamente attribuibili all’alcol era 4,8 volte quello delle aree meno svantaggiate. National Records of Scotland ha affermato che il divario si è ridotto rispetto agli anni precedenti, quando nel 2002 aveva raggiunto 8,7 volte, ma resta molto più ampio di quello legato alla deprivazione per la mortalità complessiva. Considerando tutte le cause di morte, nelle aree più svantaggiate il tasso è circa doppio rispetto a quelle meno svantaggiate.

Anche le differenze geografiche erano marcate. Nel quinquennio dal 2021 al 2025, il tasso di decessi specificamente attribuibili all’alcol è stato superiore alla media scozzese a Glasgow City, Inverclyde, North Lanarkshire, West Dunbartonshire, Dundee City e Renfrewshire. Alcuni dei tassi più bassi sono stati registrati nell’Aberdeenshire e nell’East Renfrewshire. National Records of Scotland utilizza medie quinquennali per le aree amministrative, così da ottenere tassi locali più stabili, soprattutto nei territori con una popolazione più ridotta.

Considerando soltanto la variazione annuale più recente dei valori assoluti, i decessi sono diminuiti in 16 delle 32 aree amministrative scozzesi, aumentati in 11 e rimasti invariati in cinque. Il calo più consistente è stato registrato nel Fife, dove i decessi specificamente attribuibili all’alcol sono diminuiti di 21. Falkirk, Angus e Aberdeen City hanno registrato ciascuna una diminuzione di nove decessi. L’agenzia ha precisato che questi dati locali sono conteggi assoluti, non tassi rapportati alla popolazione, e vanno interpretati con cautela.

La distinzione tra aree urbane e rurali era meno netta del divario legato alla deprivazione, ma i dati del 2025 hanno comunque mostrato una mortalità più elevata nei contesti maggiormente urbanizzati. Le grandi aree urbane hanno registrato il tasso più alto di decessi specificamente attribuibili all’alcol, pari a 23,9 ogni 100.000 abitanti, mentre le aree rurali facilmente accessibili hanno segnato il più basso, con 12,7 ogni 100.000.

Nel Regno Unito, nell’ultimo anno per il quale sono disponibili dati comparabili, la Scozia è rimasta ai vertici della classifica. Nel 2024 l’Irlanda del Nord ha registrato il tasso più alto di decessi specificamente attribuibili all’alcol, con 21,4 ogni 100.000 abitanti, seguita dalla Scozia con 20,9. Il tasso dell’Inghilterra era pari a 13,8, mentre il Galles ha registrato 16,8. National Records of Scotland ha affermato che la Scozia e l’Irlanda del Nord continuano ad avere i tassi più elevati del Regno Unito.

I nuovi dati scozzesi arrivano in un contesto di persistente preoccupazione per i danni legati al consumo di alcol, in particolare nelle comunità più povere e urbane. Sebbene l’ultimo totale annuale sia diminuito, le statistiche mostrano che l’alcol continua ad accorciare la vita a un’età relativamente giovane e che il peso del fenomeno resta distribuito in modo diseguale nel Paese.

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