Tellia apre agli agronomi indipendenti e ai produttori il suo assistente vocale basato sull’IA da 20 dollari al mese

Il servizio self-service registra note vocali offline sui telefoni e punta a ridurre il lavoro burocratico dopo le visite in campo

venerdì 23 ottobre 2026

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Tellia apre agli agronomi indipendenti e ai produttori il suo assistente vocale basato sull’IA da 20 dollari al mese

Tellia, start-up franco-americana di software agricolo con sede a San Francisco, ha annunciato lunedì l’apertura di una versione a basso costo del suo assistente vocale basato sull’IA ad agronomi indipendenti, consulenti agronomici, produttori agricoli e viticoltori. L’iniziativa punta agli utenti più piccoli, che finora non hanno costituito la principale clientela dell’azienda.

Il nuovo prodotto, chiamato Tellia Lite, è stato reso disponibile il 19 ottobre a un primo gruppo di utenti ed è offerto a 20 dollari per utente al mese. L’azienda ha dichiarato che il servizio è disponibile per iOS e Android e che gli altri interessati possono iscriversi a una lista d’attesa, mentre Tellia amplierà l’accesso a futuri gruppi di utenti.

Il lancio arriva poche settimane dopo che Tellia ha annunciato un round pre-seed da 5 milioni di dollari guidato da Revent, con la partecipazione di Grey Silo Ventures, Jeriko e Fund F. Finora l’azienda si è concentrata soprattutto su grandi aziende agricole, cooperative, istituti tecnici e società di consulenza negli Stati Uniti e in Europa. La nuova versione è pensata come un prodotto self-service per i piccoli team che non vogliono o non hanno bisogno di una piattaforma aziendale più ampia.

Il software di Tellia si basa su una proposta semplice: chi lavora nei campi registra note vocali sul telefono, invece di compilare moduli o digitare appunti in un secondo momento. L’azienda ha spiegato che gli utenti possono inviare note vocali, messaggi di testo, messaggi WhatsApp e foto, che il software trasforma in registrazioni strutturate e associate a un produttore, a un campo o a una coltura. Queste registrazioni possono comprendere osservazioni, operazioni, attività e informazioni sulle scorte. Tellia ha inoltre dichiarato che l’app funziona offline e si sincronizza al ripristino della connessione, una funzione importante per chi lavora in zone rurali con copertura limitata.

Secondo l’azienda, il software può poi rispondere in linguaggio semplice a domande basate su quelle registrazioni. Nell’annuncio, Tellia ha fatto l’esempio di un utente che chiede che cosa è stato osservato in un determinato campo il mese precedente. L’obiettivo più ampio è ridurre il lavoro d’ufficio che segue le visite in campo, il monitoraggio delle colture, le raccomandazioni sui trattamenti e la rendicontazione per gli adempimenti normativi.

Questo carico amministrativo è al centro della proposta commerciale di Tellia. Agli agricoltori e ai consulenti agronomici viene richiesto di tenere, tra gli altri documenti, registri dei trattamenti fitosanitari e delle fertilizzazioni, documenti di tracciabilità, dichiarazioni, conteggi dei parassiti e resoconti delle visite. Molte di queste registrazioni vengono ancora compilate a partire da appunti scritti a mano, foto scattate con il telefono o ricordi, a fine giornata lavorativa. Tellia sostiene che il problema resti in gran parte irrisolto perché molti software agricoli si basano ancora su schermate, moduli e inserimento manuale dei dati, anziché su strumenti progettati per essere usati mentre si lavora nei campi o nei frutteti.

Coline Labadie de Faÿ, amministratrice delegata e cofondatrice di Tellia, ha spiegato che il prodotto è stato sviluppato partendo dall’idea che importanti informazioni operative vengano spesso comunicate a voce sul campo, senza però finire nei software. «Nessuno diventa agricoltore per compilare moduli», ha dichiarato nell’annuncio. Ha aggiunto che Tellia Lite vuole offrire agli utenti più piccoli la stessa interfaccia vocale che l’azienda ha testato nell’ultimo anno con organizzazioni agricole più grandi.

A sostegno del lancio, Tellia presenta anche la sua prima campagna di brand: un cortometraggio intitolato “Adminvasion”, realizzato con l’agenzia creativa OKCC. La campagna immagina strumenti digitali da ufficio che invadono fisicamente il lavoro agricolo. Nel film, cursori del mouse, finestre di posta elettronica, schermate di caricamento e notifiche compaiono nei campi e tra gli animali, interrompendo il lavoro finché un agricoltore non passa all’assistente vocale di Tellia.

Tellia e OKCC hanno dichiarato che il film è stato realizzato interamente con l’IA generativa dal team interno dell’agenzia. La campagna ha iniziato a essere diffusa il 13 ottobre sui canali digitali dell’azienda e dell’agenzia. Marc Horgues-Debat, cofondatore e direttore creativo di OKCC, ha spiegato che la scelta di realizzare la campagna con l’IA generativa voleva rispecchiare il messaggio del prodotto e consentire soluzioni visive più ambiziose, senza i consueti limiti produttivi.

L’espansione dell’azienda verso un abbonamento a prezzo più basso arriva in un momento in cui le imprese agtech sono sotto pressione per dimostrare il valore pratico delle loro soluzioni, soprattutto per le realtà più piccole, che potrebbero essere interessate all’automazione ma avere minori possibilità di sostenere i costi e la complessità dei sistemi software su larga scala. Con un prezzo mensile di 20 dollari per utente, Tellia Lite si avvicina più all’acquisto di uno strumento che a un contratto per un grande software aziendale, anche se l’azienda non ha ancora indicato quanti utenti saranno ammessi nei primi gruppi né quando la lista d’attesa sarà aperta a tutti.

Tellia è stata fondata da Labadie de Faÿ e Vincent Trastour, che si sono conosciuti tramite Entrepreneur First. L’azienda è stata lanciata in California nel 2025 e in seguito si è espansa in Europa. Secondo Tellia, entro due mesi dall’avvio, l’80% dei team sul campo che utilizzano il suo sistema negli Stati Uniti lo usa ogni giorno. L’azienda ha dichiarato che tra i suoi clienti figurano Campos Brothers Farms, grande produttore californiano di mandorle, e le cantine Duckhorn negli Stati Uniti, oltre all’Institut Français de la Vigne et du Vin, a Val de Gascogne e a KWS Saat in Europa. Questi dati e le descrizioni dei clienti sono stati forniti dall’azienda e non sono stati verificati in modo indipendente.

Tellia ha inoltre dichiarato di voler continuare a vendere la propria tecnologia alle organizzazioni agricole più grandi e alle aziende di software agtech tramite la sua API, ampliando al contempo l’accesso a singoli utenti e piccoli team. L’azienda cerca quindi ora di servire due segmenti di mercato: imprese agricole e gruppi di consulenza che vogliono integrare nelle proprie attività la raccolta di dati tramite comandi vocali, e utenti più piccoli alla ricerca di un modo semplice per registrare le informazioni raccolte sul campo senza dover passare la serata a inserirle a mano.

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