AWRI inserisce un fungicida a base di estratto di barbabietola nella guida australiana agli agrofarmaci per la viticoltura
Il nuovo Actavan Bio è registrato per il contenimento preventivo della Botrytis su uva da vino e uva da tavola, prima dello sviluppo dell’infezione
martedì 20 ottobre 2026

Martedì l’Australian Wine Research Institute ha annunciato di aver aggiornato l’edizione online 2026/27 di “Agrochemicals registered for use in Australian viticulture”, un riferimento ampiamente noto nel settore come “Dog book”, inserendovi un nuovo fungicida biologico registrato per l’impiego sulla vite.
L’aggiornamento segue la recente registrazione, da parte dell’Australian Pesticides and Veterinary Medicines Authority, di una nuova sostanza attiva: estratto di barbabietola a 900g/L. Secondo AWRI, il prodotto è stato aggiunto alla versione online della guida consultata da viticoltori, produttori di vino e consulenti in tutta l’Australia per verificare quali agrofarmaci siano registrati per l’impiego nei vigneti e a quali condizioni.
Il prodotto appena inserito è il numero 94052 dell’APVMA ed è commercializzato con il nome Actavan Bio Plant Defence Elicitor fungicide. AWRI ha dichiarato che si tratta di un concentrato liquido solubile di Adama Australia, registrato per il contenimento di Botrytis cinerea su uva da vino e uva da tavola. Botrytis cinerea è una malattia comune nei vigneti e può rappresentare un rischio particolare nei periodi che favoriscono l’infezione durante lo sviluppo e la maturazione dei grappoli.
AWRI ha descritto il prodotto come un induttore delle difese delle piante, anziché come un fungicida curativo convenzionale. Nella nota di orientamento, l’istituto ha spiegato che Actavan Bio stimola le naturali risposte difensive della vite e contribuisce a ridurne la suscettibilità all’infezione da Botrytis. Il prodotto è classificato nel Gruppo di attività P11.
L’istituto ha precisato che il prodotto deve essere usato esclusivamente come trattamento preventivo e applicato prima della comparsa della malattia. Ha aggiunto che il fungicida non ha attività curativa e non è quindi destinato a trattare un’infezione già in atto, dopo la comparsa dei sintomi o l’insediamento della malattia. AWRI ha inoltre raccomandato di inserirlo in un programma più ampio di gestione della Botrytis, anziché utilizzarlo da solo.
Secondo le indicazioni d’uso evidenziate nell’aggiornamento, i trattamenti dovrebbero iniziare nella fase iniziale dello sviluppo degli acini, a partire da E-L 27: AWRI la descrive come la fase in cui gli acini giovani superano i 2mm di diametro e il grappolo è perpendicolare al tralcio. L’istituto ha indicato di applicare il prodotto con un coadiuvante non ionico allo 0.01% v/v.
AWRI ha precisato che non si deve superare la dose totale di 4L/ha per applicazione. Il prodotto può essere applicato più volte nel corso della stagione, ripetendo i trattamenti a intervalli di 14-21 giorni. La tempistica dipende dal mercato di destinazione delle uve. Per quelle destinate alla produzione di vino da esportazione, AWRI ha indicato un intervallo di sicurezza raccomandato prima della raccolta, definito anche periodo di carenza, non superiore a 30 giorni. Per le uve destinate al vino per il mercato interno, i trattamenti possono invece proseguire fino al periodo di carenza di 14 giorni previsto dall’etichetta.
La comunicazione dell’istituto non ha annunciato modifiche più ampie all’insieme delle raccomandazioni contenute nella guida 2026/27, ma ha segnalato che sul sito di AWRI è disponibile un elenco aggiornato delle modifiche apportate al volume corrente. L’elenco tiene traccia delle aggiunte e delle revisioni successive alla pubblicazione, man mano che vengono approvate nuove registrazioni o aggiornate le indicazioni.
Il “Dog book” è un riferimento consolidato per il settore viticolo australiano e i suoi aggiornamenti possono influire sulla pianificazione dei programmi di gestione delle malattie, soprattutto quando vengono introdotti nuovi prodotti durante la stagione vegetativa o in prossimità di periodi di particolare rischio. L’inserimento di un fungicida a base di estratto di barbabietola amplia le opzioni biologiche disponibili per il contenimento della Botrytis su uva da vino e uva da tavola. AWRI sottolinea che il prodotto è preventivo e deve essere applicato prima che si sviluppi la pressione infettiva.
AWRI ha indicato che i viticoltori interessati a ulteriori informazioni sugli agrofarmaci registrati e sulle relative indicazioni possono consultare la sezione dedicata del suo sito, dove sono disponibili la guida online aggiornata 2026/27 e l’elenco delle modifiche.