I produttori di bevande alcoliche dovranno eliminare il Rosso n. 3 entro il 15 gennaio 2027
Il TTB invita birrifici, distillerie, cantine e importatori a ottenere l’approvazione delle nuove formule per le bevande interessate
venerdì 6 novembre 2026

Il 6 novembre l’Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau ha dichiarato che i produttori e gli importatori di bevande alcoliche devono assicurarsi che gli additivi coloranti utilizzati nei loro prodotti siano conformi alle norme della Food and Drug Administration, mentre le agenzie federali si preparano a eliminare il FD&C Red No. 3 dalla filiera alimentare, comprese le bevande alcoliche.
In una comunicazione rivolta agli operatori del settore, il TTB ha dichiarato che il Department of Health and Human Services e la FDA stanno collaborando con le aziende per eliminare gradualmente dai prodotti alimentari i coloranti sintetici a base di petrolio. Nell’ambito di questa iniziativa, il FD&C Red No. 3 non sarà più consentito negli alimenti, categoria che, secondo l’agenzia, comprende anche le bevande alcoliche. Le aziende avranno tempo fino al 15 gennaio 2027 per riformulare i prodotti interessati e ottenere l’approvazione di una formula conforme ai requisiti federali.
La comunicazione è rilevante per birrifici, cantine, distillerie e importatori che aggiungono coloranti a prodotti come bevande a base di malto aromatizzate, distillati speciali e altre bevande alcoliche per le quali è richiesta l’approvazione della formula. Il TTB ha precisato che gli additivi coloranti non possono essere utilizzati solo perché sono disponibili sul mercato: devono prima essere approvati dalla FDA e il loro impiego autorizzato deve comprendere la specifica bevanda alcolica.
Secondo il TTB, alcuni additivi coloranti sono approvati in generale per gli alimenti e possono quindi essere utilizzati nelle bevande alcoliche. Altri sono autorizzati solo per prodotti o finalità specifici. L’agenzia ha spiegato che un additivo colorante può essere utilizzato in una bevanda alcolica solo se è approvato per l’uso alimentare in generale oppure se la normativa che lo disciplina indica espressamente la colorazione delle bevande alcoliche tra gli impieghi previsti. Per domande sulla procedura federale di approvazione di nuovi coloranti, comprese quelle sulle richieste relative agli additivi coloranti derivati da fonti naturali, l’agenzia ha indirizzato le aziende alla FDA.
Il TTB ha dichiarato che, nell’ambito della transizione dai coloranti sintetici a base di petrolio, la FDA ha approvato nuovi additivi coloranti derivati da fonti naturali. Nella comunicazione l’ufficio non ha indicato specifici coloranti sostitutivi, ma ha raccomandato ai produttori di consultare le risorse della FDA in vista della riformulazione. Ha inoltre invitato le aziende che necessitano di indicazioni sulla classificazione di un prodotto o sull’ammissibilità di un determinato additivo colorante in una specifica bevanda a rivolgersi alla Alcohol Labeling and Formulation Division del TTB. Alle aziende che chiedono assistenza per prodotti non destinati al consumo come bevanda ha invece indicato la Scientific Services Division dell’ufficio.
La stessa newsletter del TTB ha inoltre informato gli importatori che l’Italia ha aggiornato i contrassegni di Stato ufficiali applicati ai vini a denominazione DOC e DOCG. Queste denominazioni, note in Italia come Denominazione di Origine Controllata e Denominazione di Origine Controllata e Garantita, identificano vini legati a origini geografiche e standard produttivi regolamentati. Secondo il TTB, i nuovi contrassegni presentano un design aggiornato con il tricolore italiano e un codice QR pensato per favorire l’identificazione del prodotto, la tracciabilità e la sicurezza.
Il TTB ha dichiarato che i nuovi contrassegni italiani sono stati adottati con decreti ministeriali e vengono introdotti gradualmente. Poiché le scorte dei contrassegni precedenti potranno continuare a essere utilizzate fino a esaurimento, durante la fase di transizione le bottiglie importate negli Stati Uniti potranno riportare la versione precedente o quella aggiornata. L’ufficio ha affermato che, sul piano pratico, il cambiamento non dovrebbe avere ripercussioni sugli importatori o sui consumatori statunitensi.
Per gli importatori, il TTB ha precisato che l’aggiornamento del contrassegno non comporta di per sé l’obbligo di richiedere un nuovo Certificate of Label Approval, o COLA, per i vini interessati. Una bottiglia con il contrassegno di Stato italiano aggiornato può continuare a fare riferimento all’approvazione già ottenuta, purché non siano state apportate altre modifiche all’etichetta che richiedano una nuova domanda. L’ufficio ha comunque ricordato che gli importatori restano responsabili della conformità dei prodotti a tutti gli altri requisiti applicabili in materia di etichettatura, importazione e regolamentazione.
Il TTB ha inoltre comunicato che i suoi uffici resteranno chiusi l’11 novembre in occasione del Veterans Day. Nella newsletter l’ufficio ha anche segnalato agli operatori del settore le indicazioni sull’approvazione delle formule delle bevande alcoliche, tra cui informazioni sulle bevande per le quali è richiesta, sui tempi di lavorazione aggiornati e sulle schede tecniche degli ingredienti aromatizzanti e sulle schede delle specifiche degli ingredienti.
La scadenza relativa al Red No. 3 attirerà probabilmente l’attenzione più immediata dei produttori, perché fissa un calendario per la riformulazione e la valutazione federale. Le aziende che continueranno a utilizzare il colorante dopo il 15 gennaio 2027, o che non otterranno l’approvazione di una formula aggiornata quando richiesta, potrebbero incorrere in problemi di conformità con ripercussioni sulla produzione, sull’etichettatura o sull’importazione. La comunicazione del TTB chiarisce che la transizione non consiste soltanto nel cambiare gli ingredienti, ma anche nel verificare che ogni formula aggiornata rispetti le norme sugli additivi coloranti applicate dalla FDA e gli standard per i prodotti alcolici di competenza del TTB.