La Camera bassa polacca approva un disegno di legge che vieta la maggior parte delle vendite notturne di alcolici
La proposta vieterebbe la pubblicità degli alcolici, birra compresa, aumenterebbe i costi delle licenze e inasprirebbe i controlli sull’età dal 2027.
mercoledì 14 ottobre 2026

La Polonia si avvicina a un’ampia revisione delle norme sugli alcolici, dopo che il Sejm polacco, la camera bassa del Parlamento, ha approvato un disegno di legge che vieterebbe la maggior parte delle vendite al dettaglio di alcolici durante la notte, proibirebbe la pubblicità e la promozione delle bevande alcoliche, birra compresa, e aumenterebbe sensibilmente i costi delle licenze per i venditori.
In base al testo approvato dal Sejm, le vendite al dettaglio di alcolici da consumare fuori dai locali sarebbero vietate in tutto il Paese dalle 22 alle 6. Le restrizioni non si applicherebbero agli esercizi di ristorazione, come bar e ristoranti. La misura darebbe inoltre alle autorità locali la facoltà di estendere il divieto alle vendite di alcolici da asporto dalle 21 alle 22 e, nuovamente, dalle 6 alle 9. Le modifiche proposte rientrano in una più ampia revisione della politica polacca sugli alcolici, che riguarda anche i controlli sull’età, gli standard di confezionamento e le avvertenze sanitarie.
Le disposizioni sulla pubblicità sono tra le modifiche più significative. Il disegno di legge introdurrebbe un divieto totale della pubblicità e della promozione delle bevande alcoliche, birra compresa, che in alcuni mercati ha da tempo uno status pubblicitario diverso rispetto agli altri prodotti alcolici. Secondo il testo riportato, le violazioni potrebbero comportare multe da 30.000 a 1 milione di zloty e, in alcuni casi, la reclusione. Se il disegno di legge diventasse legge nella sua forma attuale, segnerebbe una svolta importante per birrifici, aziende vinicole, distillerie, rivenditori e mezzi di comunicazione che dipendono dal marketing degli alcolici. Potrebbe inoltre cambiare le modalità con cui i produttori raggiungono i consumatori in uno dei maggiori mercati della birra dell’Unione europea, aumentando al contempo i costi di conformità per l’intero settore delle bevande.
Il disegno di legge modifica anche le norme sulla verifica dell’età degli acquirenti. Attualmente, secondo quanto riferito da EUCAM, la legge polacca riconosce ai venditori il diritto di chiedere un documento che dimostri l’età. In base alle nuove norme, se un venditore avesse dubbi sul fatto che un cliente sia maggiorenne, la verifica dei documenti diventerebbe obbligatoria. Se l’acquirente non esibisse il documento richiesto, il venditore dovrebbe rifiutare la vendita. Gli obblighi di legge per negozi e altri venditori autorizzati diventerebbero così più stringenti e potrebbero rendere necessari una formazione aggiuntiva del personale e procedure più rigorose alle casse.
Anche le norme sugli imballaggi diventerebbero più restrittive. Gli alcolici venduti in contenitori fino a 300 millilitri potrebbero essere confezionati solo in vetro o metallo. Inoltre, sulle confezioni dovrebbero figurare avvertenze ben visibili sui danni specifici del consumo di alcol durante la gravidanza, sul divieto di guidare dopo aver bevuto o in stato di ebbrezza e sui danni specifici del consumo di alcol da parte dei minori di 18 anni. Questi requisiti aggiungerebbero un ulteriore livello di regolamentazione per produttori e importatori, soprattutto per le aziende che utilizzano confezioni di piccolo formato o dovrebbero riprogettare le etichette per il mercato polacco.
Il disegno di legge raddoppierebbe anche i costi delle licenze per la vendita di alcolici. Per le bevande con una gradazione alcolica fino al 18%, il costo salirebbe da 525 a 1.050 zloty. Per le bevande con una gradazione superiore al 18%, aumenterebbe da 2.100 a 4.200 zloty. Le tariffe più elevate farebbero crescere i costi operativi per i rivenditori e gli altri venditori autorizzati e potrebbero incidere più ampiamente sulla distribuzione e sull’accesso al mercato, in particolare per gli operatori più piccoli.
Secondo il testo riportato, la misura approvata dal Sejm dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2027. Le modifiche, tuttavia, non sono ancora definitive. Il disegno di legge deve completare i restanti passaggi legislativi previsti dalla legge polacca prima di poter entrare in vigore. Fino al completamento dell’iter, la portata e i tempi delle nuove restrizioni potrebbero ancora cambiare.
La proposta si inserisce in un più ampio dibattito europeo sui limiti che i governi dovrebbero imporre alla disponibilità e alla promozione degli alcolici in nome della salute pubblica. In questo caso, il previsto divieto di vendita notturna, la fine della pubblicità della birra, le norme più rigorose sui controlli dell’età e i maggiori costi delle licenze interesserebbero quasi ogni ambito del settore degli alcolici, dalla promozione dei marchi e dal confezionamento alle vendite al dettaglio e alla distribuzione locale.