Unite sospende gli scioperi previsti nella distilleria Diageo di Cameronbridge

Il sindacato sospende tre scioperi a ottobre per proseguire i colloqui sui tagli ai posti di lavoro con la mediazione di Acas; resta il divieto di straordinari

venerdì 16 ottobre 2026

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Unite sospende gli scioperi previsti nella distilleria Diageo di Cameronbridge

Unite ha sospeso gli scioperi previsti nella distilleria Diageo di Cameronbridge, in Scozia, allentando temporaneamente una vertenza sui tagli ai posti di lavoro in uno dei principali siti produttivi dell’azienda.

Il sindacato ha dichiarato che non si terranno gli ulteriori scioperi previsti per il 15, il 19 e il 22 ottobre, dopo lo stop di un giorno del 12 ottobre. La sospensione dovrebbe consentire di proseguire i colloqui tra Unite, Diageo e Acas, il servizio britannico di conciliazione del lavoro.

«Come gesto di buona volontà e per agevolare i colloqui tra Unite, Diageo e Acas, abbiamo concordato di sospendere gli scioperi previsti per questo ottobre», ha dichiarato in una nota Dougie Orchardson, responsabile regionale di Unite, secondo quanto riportato giovedì.

La vertenza riguarda i tagli ai posti di lavoro previsti a Cameronbridge. Unite ha espresso preoccupazione per la sicurezza e il benessere dei lavoratori nel caso in cui venissero eliminate mansioni senza una corrispondente riduzione della produzione nella distilleria. Secondo il sindacato, mantenere invariati i volumi riducendo il personale potrebbe aumentare la pressione sui lavoratori rimasti.

Gli scioperi sono stati sospesi, ma la vertenza non è risolta. Unite ha dichiarato che durante le trattative proseguiranno altre forme di azione sindacale che non prevedono scioperi, tra cui il divieto di effettuare straordinari. Di conseguenza, anche senza interruzioni totali, le normali attività potrebbero subire qualche contraccolpo, a seconda delle esigenze di personale del sito.

La sospensione offre a entrambe le parti l’opportunità di verificare se le trattative possano portare a un accordo senza una lunga interruzione delle attività. Per Diageo, evitare scioperi ripetuti a Cameronbridge eliminerebbe un rischio operativo immediato in un importante impianto di produzione di Scotch whisky. Per Unite, la decisione consente di continuare a fare pressione sulla dirigenza, mostrando al tempo stesso disponibilità a negoziare.

La vertenza è seguita con attenzione nel settore delle bevande, perché Cameronbridge è un importante sito di distillazione di whisky di cereali e un tassello rilevante della produzione di Scotch whisky. Un conflitto prolungato avrebbe potuto incidere sulla produzione, sulla pianificazione e sulla gestione delle forniture anche al di fuori del singolo stabilimento. La sospensione degli scioperi non cancella le tensioni più ampie nel settore delle bevande: i grandi produttori perseguono risparmi sui costi, mentre i sindacati si oppongono ai tagli di personale che, a loro avviso, potrebbero ripercuotersi sulla sicurezza e sui carichi di lavoro.

La vicenda evidenzia inoltre come le vertenze sindacali nel settore delle bevande siano sempre più legate a decisioni aziendali più ampie in materia di efficienza e ristrutturazione. Le aziende sono sotto pressione per contenere i costi, ma i sindacati chiedono che i cambiamenti non trasferiscano rischi eccessivi sui lavoratori né indeboliscano gli standard operativi nei grandi siti industriali.

Per ora è venuta meno la minaccia immediata di altri giorni di sciopero nel corso del mese, ma il divieto di straordinari e la ferma opposizione del sindacato ai tagli ai posti di lavoro mostrano che il disaccordo di fondo resta aperto. La fase successiva della vertenza dipenderà dalla capacità dei colloqui con Diageo e Acas di trovare condizioni che rispondano alle preoccupazioni occupazionali senza riportare gli scioperi in calendario.

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