Il Senato polacco sostiene il divieto nazionale di vendita notturna di alcolici nei negozi

La misura esenterebbe i ristoranti, consentirebbe la pubblicità della birra analcolica e vieterebbe molte promozioni, se approvata in via definitiva

sabato 7 novembre 2026

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Il Senato polacco sostiene il divieto nazionale di vendita notturna di alcolici nei negozi

Venerdì 6 novembre il Senato polacco ha approvato un disegno di legge che introdurrebbe in tutto il Paese il divieto notturno di vendita al dettaglio di alcolici, inasprirebbe le norme sulla pubblicità e limiterebbe le pratiche promozionali, prevedendo al contempo diverse eccezioni che attenuano alcuni aspetti della proposta.

La misura modifica la legge polacca sulla sobrietà e la politica in materia di alcol. Nella versione approvata dal Senato, i negozi non potrebbero vendere alcolici in tutto il Paese dalle 22 alle 6, mentre i ristoranti e gli altri esercizi di ristorazione sarebbero esentati. I Comuni avrebbero inoltre la facoltà di estendere la fascia oraria aggiungendo un’ora tra le 21 e le 22 oppure tra le 6 e le 9.

Secondo quanto riferito da PAP e riportato da Rzeczpospolita, i senatori hanno approvato all’unanimità il disegno di legge con alcune modifiche. Il testo torna ora alla Camera bassa per un ulteriore esame.

Il disegno di legge imporrebbe inoltre ai venditori di verificare l’età dell’acquirente in caso di dubbi, rendendo obbligatorio rifiutare la vendita se non fosse possibile accertarla. Per i rivenditori si tratterebbe di un obbligo rigoroso.

Una delle parti più ampie della proposta riguarda la pubblicità. Il disegno di legge vieterebbe la pubblicità di tutte le bevande alcoliche, birra compresa, prevedendo sanzioni da 30.000 a 1 milione di zloty oppure pene che comportano limitazioni della libertà personale. Al tempo stesso, il Senato ha aggiunto un emendamento che consentirebbe la pubblicità della birra analcolica. L’emendamento è passato con un solo voto di scarto: 46 senatori a favore e 45 contrari.

I senatori hanno sostenuto anche una modifica che consentirebbe la pubblicità degli alcolici nei punti vendita all’ingrosso, negli esercizi di ristorazione e nei negozi dedicati esclusivamente alla vendita di alcolici. Altri emendamenti permetterebbero la vendita notturna di alcolici negli aeroporti e consentirebbero ai birrifici artigianali di organizzare eventi didattici e attività di turismo enogastronomico.

Il Senato ha respinto un emendamento che avrebbe vietato la consegna diretta a domicilio degli alcolici acquistati online. Di conseguenza, in questa fase il divieto non è stato inserito nel disegno di legge.

La proposta vieterebbe inoltre le pratiche di vendita agevolata, tra cui sconti, confezioni promozionali, buoni, omaggi e partecipazione a programmi fedeltà. L’effetto, secondo quanto riportato, sarebbe l’eliminazione di offerte basate sui volumi comunemente diffuse, come «6+6» o «12+12». Se approvati, questi limiti potrebbero ridefinire le strategie di marketing di produttori, rivenditori e grandi catene per birra, vino e distillati, soprattutto perché il disegno di legge interviene non solo sugli orari di vendita, ma anche su prezzi, promozioni e visibilità dei marchi.

Secondo un emendamento accolto dal Senato, le nuove norme entrerebbero in vigore a giugno 2027. Se la scadenza supererà le restanti fasi dell’iter legislativo, rivenditori, birrifici e altre aziende del settore delle bevande avranno diversi mesi per prepararsi a cambiamenti che potrebbero incidere sulle vendite notturne, sulle promozioni nei negozi e sulle strategie pubblicitarie in tutta la Polonia.

Il voto fa seguito alle precedenti sperimentazioni locali di restrizioni alla vendita notturna di alcolici in diverse città polacche. L’iniziativa del Senato trasformerebbe quelle norme locali, finora frammentarie, in un quadro nazionale, lasciando comunque ai Comuni la possibilità di inasprire ulteriormente i limiti. Per il settore delle bevande, la combinazione di orari di vendita al dettaglio più brevi, controlli più severi sulla pubblicità e divieto di numerosi strumenti promozionali potrebbe avere un impatto particolarmente forte sulla birra e sulle vendite di largo consumo fuori dai locali, nonostante l’eccezione prevista dal Senato per la birra analcolica.

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