I produttori registrati di cachaça in Brasile raggiungono il record di 1.538 nel 2025
La produzione dichiarata è scesa del 15,77% a 234,48 milioni di litri, evidenziando un divario crescente tra crescita formale e output
lunedì 3 agosto 2026

Il Brasile ha chiuso il 2025 con un record di 1.538 produttori di cachaça registrati, nonostante il forte calo della produzione dichiarata, secondo l’Anuário da Cachaça 2026 diffuso dal Ministero dell’Agricoltura e riportato da Times Brasil–CNBC.
I dati mostrano un divario crescente tra l’espansione formale del settore e il volume prodotto. Il numero di produttori registrati è salito del 21,5%, da 1.266 nel 2024 a 1.538 nel 2025. Nello stesso periodo, la produzione dichiarata è scesa del 15,77% a 234,48 milioni di litri. Sulla base della variazione percentuale riportata, la produzione comparabile del 2024 era di circa 278,4 milioni di litri, il che implica un calo di circa 43,9 milioni di litri.
I dati suggeriscono che la produzione media dichiarata per stabilimento sia diminuita nettamente nel corso dell’anno, anche se più aziende sono entrate nel mercato formale. Questa divergenza è uno dei principali segnali del rapporto di quest’anno, che monitora la struttura dell’industria brasiliana della cachaça e la sua produzione registrata.
Anche altri indicatori hanno segnalato una crescita della base imprenditoriale formale. Alla fine del 2025 il Brasile contava 8.379 prodotti di cachaça registrati, in aumento del 16% rispetto a un anno prima. I marchi registrati hanno raggiunto quota 11.131, con un incremento del 16,8%. Il numero di comuni con produzione di cachaça è salito a 844, +14,8%, a conferma di una produzione geograficamente diffusa anche con un volume totale inferiore.
Il rapporto del ministero, datato 31 luglio, è stato sintetizzato da Times Brasil il 1° agosto. La pubblicazione ha evidenziato che il settore ha aggiunto produttori, marchi e prodotti nonostante una contrazione dell’offerta. Poiché alcuni volumi dell’anno precedente derivano da percentuali arrotondate, i confronti in termini assoluti vanno letti come stime e non come totali ufficiali esatti.
Le esportazioni di cachaça si sono mosse in direzione opposta rispetto alla produzione interna. Il Brasile ha esportato 7,96 milioni di litri nel 2025, in aumento del 19,4% rispetto all’anno precedente, secondo lo stesso rapporto. I ricavi da export hanno raggiunto 17,07 milioni di dollari, con un incremento del 17,4%.
Applicando tali tassi, il volume esportato sembra essere aumentato di circa 1,29 milioni di litri, passando da circa 6,67 milioni di litri nel 2024. Il valore delle esportazioni è salito di circa 2,53 milioni di dollari, da circa 14,54 milioni di dollari un anno prima.
Anche con vendite estere più elevate, il ricavo medio per litro esportato è leggermente diminuito. Sulla base dei totali riportati, il valore medio è sceso da circa 2,18 dollari per litro nel 2024 a circa 2,14 dollari per litro nel 2025, con un calo di circa l’1,7%. Ciò indica che il volume esportato è cresciuto più rapidamente dei ricavi da export, anche se il cambiamento non riflette necessariamente un taglio generalizzato dei prezzi in tutti i mercati, poiché i valori dell’export variano in base a destinazione, confezionamento e mix di prodotto.
La cachaça brasiliana ha raggiunto 76 destinazioni estere nel 2025, eguagliando il livello più alto della serie iniziata nel 2011. Gli Stati Uniti hanno rappresentato circa il 24% del valore delle esportazioni, diventando il principale mercato per fatturato. Il Paraguay è stato leader per volume.
Gli ultimi dati lasciano l’industria brasiliana della cachaça con due tendenze distinte e simultanee: una base produttiva interna più ampia e più formalizzata, e spedizioni estere più solide, ma una produzione dichiarata complessiva inferiore e un reddito medio da export per litro leggermente più debole. Per una categoria strettamente legata all’identità alimentare e bevande del Brasile, i numeri indicano un settore che sta ampliando la propria presenza senza però tradurre ancora questa crescita in un aumento dell’output.