Le vendite di cognac di Rémy Cointreau crescono del 16,5% dopo l’accelerazione degli ordini in Cina prima della Festa di metà autunno
La crescita organica della divisione è accelerata dal 7,7% del trimestre precedente, dopo le scorte dei distributori cinesi in vista della festività
mercoledì 28 ottobre 2026

Le vendite di cognac di Rémy Cointreau hanno accelerato nel periodo da luglio a settembre, sostenute da maggiori spedizioni verso la Cina in vista della Festa di metà autunno, ha dichiarato mercoledì 28 ottobre il gruppo francese degli spirits.
Nel secondo trimestre dell’esercizio, la società ha registrato vendite di cognac pari a 196,8 milioni di euro, in aumento del 16,5% rispetto ai 168,9 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Al netto degli effetti valutari e delle variazioni di perimetro, la crescita organica è stata del 12,4%, secondo il comunicato sulle vendite della società.
I dati riguardano esclusivamente la divisione cognac di Rémy Cointreau, non l’intero gruppo. La società con sede a Parigi, che produce cognac, liquori e altri spirits, ha registrato ricavi consolidati pari a 935,3 milioni di euro nell’esercizio 2025/26. Il nuovo aggiornamento sulle vendite evidenzia un’accelerazione nel cognac, una categoria attentamente monitorata dagli investitori per la sua esposizione ai mercati cinese e statunitense.
La performance del secondo trimestre ha segnato un’accelerazione rispetto al primo. Nel periodo da aprile a giugno, la divisione cognac aveva registrato una crescita organica del 7,7%. Tra luglio e settembre il ritmo è quindi aumentato di 4,7 punti percentuali.
Su base dichiarata, l’incremento delle vendite trimestrali di cognac rispetto all’anno precedente è stato di 27,9 milioni di euro. Rémy Cointreau ha dichiarato che le oscillazioni valutarie hanno contribuito per 6,9 milioni di euro all’aumento. Ai tassi di cambio costanti, le vendite sarebbero state pari a 189,9 milioni di euro.
Nel primo semestre dell’esercizio, da aprile a settembre, le vendite di cognac hanno raggiunto 338,7 milioni di euro, rispetto ai 300,2 milioni dell’anno precedente. L’aumento è stato di 38,5 milioni di euro, pari al 12,8% su base dichiarata. La crescita organica nel semestre è stata del 10,3%.
La società ha dichiarato che il trimestre ha beneficiato dell’anticipo delle spedizioni verso la Cina in vista della Festa di metà autunno. Questo dettaglio è importante perché i dati riflettono le vendite del produttore al canale commerciale, non gli acquisti finali dei consumatori. Un aumento delle spedizioni può sostenere i ricavi trimestrali anche se la domanda finale si concretizza in seguito.
Rémy Cointreau non ha scomposto la crescita organica nelle sue principali componenti, come volumi, prezzi o mix di prodotti. La crescita organica esclude gli effetti dei tassi di cambio e delle variazioni di perimetro, ma non indica quanta parte del miglioramento derivi da maggiori volumi di vendita, aumenti dei prezzi o da un diverso mix di prodotti.
L’aggiornamento indica che la Cina è rimasta un sostegno fondamentale per il business del cognac nel trimestre, in un momento in cui i gruppi degli spirits hanno dovuto fare i conti con una domanda disomogenea tra i diversi mercati. I produttori di cognac si sono confrontati con un quadro globale contrastante, caratterizzato da andamenti diversi della domanda in Asia, delle scorte dei rivenditori e della spesa dei consumatori per gli alcolici premium.
I dati diffusi mercoledì provengono dal comunicato sulle vendite di Rémy Cointreau relativo al secondo trimestre dell’esercizio 2026/27. La società ha descritto il trimestre come una fase di maggiore slancio per il cognac dopo un avvio più lento tra aprile e giugno, con la Cina in un ruolo centrale nel miglioramento.