La produzione di baijiu in Cina è calata del 4,8% a settembre, annullando il breve rimbalzo di agosto
La produzione ha raggiunto 275.000 kilolitri, ma nei primi nove mesi del 2026 è calata del 3,9% su base annua.
mercoledì 21 ottobre 2026

La produzione di baijiu in Cina è tornata a calare a settembre, dopo il breve aumento su base annua registrato ad agosto, secondo i dati attribuiti al National Bureau of Statistics e diffusi mercoledì dalla testata di settore Huaxia Jiubao, ripresi anche da Sina Finance.
I dati indicano una produzione di 275.000 kilolitri a settembre, in calo del 4,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Nei primi nove mesi del 2026 la produzione è stata pari a 2,354 milioni di kilolitri, il 3,9% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il baijiu è il tradizionale distillato cinese a base di cereali e una delle categorie di bevande alcoliche più importanti del Paese. I dati sulla produzione si riferiscono ai volumi commerciali, espressi in equivalente di alcol a 65 gradi, e non alle vendite al dettaglio o alla domanda dei consumatori.
I dati di settembre segnano un risultato più debole rispetto a quello pubblicato per agosto. I dati diffusi il mese scorso dallo Zhongshang Industry Research Institute, che citava il proprio database, indicavano una produzione di 191.000 kilolitri ad agosto, in aumento del 2,1% su base annua. Per il periodo da gennaio ad agosto era stata riportata una produzione di 2,079 milioni di kilolitri, in calo del 3,8% su base annua.
Ciò significa che a settembre il tasso di variazione su base annua è peggiorato di 6,9 punti percentuali rispetto alla crescita registrata ad agosto. Anche il calo cumulato nei primi nove mesi si è ampliato leggermente, passando dal 3,8% nel periodo da gennaio ad agosto al 3,9% da gennaio a settembre.
In termini assoluti, la produzione è aumentata dai 191.000 kilolitri di agosto ai 275.000 di settembre, con un incremento di 84.000 kilolitri, pari a circa il 44%. Il confronto, però, non è corretto per la stagionalità e, da solo, non dimostra una ripresa della domanda sottostante. Il calo su base annua registrato a settembre indica che la produzione è rimasta al di sotto del livello dello stesso mese del 2025.
I dati arrivano in un momento in cui investitori e analisti del settore seguono con attenzione la possibilità che il comparto del baijiu cinese si stabilizzi dopo un lungo periodo di andamento discontinuo. Il fatto che gli ultimi dati di settembre abbiano invertito la crescita di agosto suggerisce che il precedente miglioramento non si è ancora tradotto in una ripresa duratura della produzione.
Le statistiche citate mercoledì non provenivano direttamente da una tabella pubblica primaria che fosse possibile verificare in modo indipendente al momento della pubblicazione. Huaxia Jiubao, testata cinese di settore specializzata nelle bevande alcoliche, ha pubblicato l’ultimo dato di settembre, ripreso poi da Sina Finance. Il dato di agosto usato per il confronto proveniva da una pubblicazione del 20 settembre dello Zhongshang Industry Research Institute sul sito di AskCI. Entrambi gli insiemi di dati erano presentati come statistiche nazionali sulla produzione di baijiu riconducibili alle rilevazioni ufficiali.
Gli ultimi dati sono rilevanti perché il baijiu resta un’importante categoria manifatturiera e di consumo in Cina, e l’andamento della produzione viene osservato come indicatore delle condizioni dell’industria nazionale delle bevande. Nonostante l’aumento dei volumi assoluti a settembre rispetto ad agosto, l’andamento complessivo del 2026 è rimasto negativo nei primi tre trimestri, con la produzione nazionale ancora inferiore ai livelli dell’anno scorso.