Il Brasile mette al riparo i prezzi della birra dalla nuova tassa del 4,2% nel 2027
Una misura provvisoria compensa il prelievo con tagli alla CBS, mentre le aliquote dal 2028 restano da definire
sabato 7 novembre 2026
In Brasile, nel 2027, quando entrerà in vigore una nuova imposta selettiva sui prodotti considerati dannosi per la salute o per l’ambiente, i prezzi della birra non dovrebbero aumentare. È quanto riferisce un articolo pubblicato venerdì 6 novembre da CNN Brasil.
Secondo l’articolo, una misura provvisoria pubblicata di recente e che disciplina il nuovo prelievo garantisce la neutralità fiscale per il settore della birra nel primo anno di applicazione. L’imposta selettiva, spesso definita in Brasile «tassa sul peccato», è stata approvata nell’ambito della più ampia riforma fiscale del Paese e dovrebbe entrare in vigore a febbraio 2027.
In base alle norme finora delineate, sulla birra si applicherà un’imposta selettiva del 4,2%. La misura provvisoria prevede però anche compensazioni su altre imposte federali a carico delle aziende del settore. La riduzione principale riguarderebbe il Contributo sui beni e servizi, o CBS, che sostituisce le precedenti imposte PIS e Cofins. Di conseguenza, secondo l’articolo, nel 2027 il carico fiscale complessivo sulla birra resterebbe invariato, evitando un ulteriore aumento dei costi per i consumatori.
CNN Brasil riferisce che l’ufficio del presidente brasiliano si aspetta che, in base a questo meccanismo, i prezzi rimangano stabili. La soluzione è frutto di un accordo tra il Ministero delle Finanze e i settori interessati, raggiunto anche dopo i ritardi nella pubblicazione del testo della misura provvisoria. Secondo l’articolo, la proposta dovrebbe essere approvata dal Congresso.
La questione ha implicazioni che vanno oltre le vendite di birra al dettaglio. Se nel 2027 il carico fiscale complessivo resterà effettivamente invariato, produttori, importatori, bar e ristoranti potrebbero essere meno esposti alla necessità di modificare i prezzi o assorbire nuovi costi, in un mercato in cui la politica fiscale incide direttamente sui margini e sulla pianificazione. Per un grande mercato delle bevande come quello brasiliano, una simile stabilità temporanea può influenzare le decisioni d’acquisto, le trattative contrattuali e la gestione delle scorte lungo tutta la filiera.
La modifica fiscale rientra in un più ampio progetto di riforma del sistema di imposte indirette del Brasile. L’imposta selettiva è pensata per applicarsi ai prodotti che il governo considera dannosi per la salute o per l’ambiente, comprese le bevande alcoliche, come la birra, e quelle zuccherate, come le bibite gassate. Per la birra, il governo intende introdurre il nuovo prelievo senza aumentare il carico fiscale federale complessivo del settore nel primo anno.
Il quadro più chiaro per il 2027 non si estende molto oltre. CNN Brasil riferisce che le prospettive dal 2028 restano incerte e che entro maggio 2027 il governo dovrebbe presentare al Congresso nuovi disegni di legge per definire la struttura dell’imposta selettiva a partire dal 2028. I prezzi della birra potrebbero quindi aumentare dal 2028, a seconda di come saranno formulate le norme e dell’eventuale prosecuzione delle compensazioni fiscali.
Sindicerv, il sindacato dei produttori di birra, ha dichiarato a CNN Brasil di voler proseguire il confronto con il Ministero delle Finanze per garantire quella che ha definito una minore pressione inflazionistica. L’organizzazione ha inoltre affermato che la birra in Brasile è già soggetta a uno dei carichi fiscali più elevati al mondo e ha segnalato l’intenzione di impedire ulteriori aumenti dal 2028.
Per ora, il messaggio del governo è circoscritto ma chiaro: l’imposta selettiva entrerà comunque in vigore a febbraio 2027, includerà la birra e l’esecutivo intende neutralizzarne gli effetti sul settore nel primo anno attraverso riduzioni compensative in altre voci del sistema fiscale federale. Gli sviluppi successivi dipenderanno da una normativa che non è ancora stata presentata.