Il Kenya approva l'acquisizione da 2,3 miliardi di dollari di Asahi su EABL con vincolo del 20% sullo spazio refrigerato
La decisione dà al birrificio giapponese il controllo della quota del 65% di Diageo e riserva spazio nei frigoriferi dei negozi ai rivali.
lunedì 14 settembre 2026

L’autorità keniota per la concorrenza ha approvato l’acquisto da parte di Asahi Group Holdings della quota del 65% di Diageo in East African Breweries Limited, sbloccando un’operazione da US $ 2,3 miliardi che consegna al gruppo giapponese delle bevande il controllo di una delle maggiori attività alcoliche dell’Africa orientale.
L’approvazione, annunciata venerdì dalla Competition Authority of Kenya, arriva con una condizione volta a proteggere l’accesso dei rivali allo stoccaggio refrigerato al dettaglio. L’autorità ha affermato che il business combinato dovrà riservare almeno il 20% dello spazio refrigerato che mette a disposizione dei negozi a prodotti che non siano a marchio EABL o Asahi.
La prescrizione riguarda una componente importante del mercato keniota delle bevande al dettaglio e della regione più ampia, dove l’accesso allo spazio refrigerato sugli scaffali può influenzare ciò che i consumatori vedono e acquistano. Riservando spazio a prodotti concorrenti, l’autorità cerca di limitare il rischio che un proprietario più grande e più forte sul piano verticale possa usare lo spazio nei frigoriferi per escludere i marchi più piccoli.
L’operazione era stata annunciata per la prima volta nel dicembre 2025, quando Diageo, quotata a Londra, ha detto che avrebbe venduto la propria partecipazione di controllo in EABL nell’ambito di una strategia per uscire dal mercato africano. EABL è nota soprattutto per la birra, ma commercializza anche distillati e altre bevande alcoliche, il che significa che il prezzo dell’operazione non può essere attribuito soltanto alle attività birrarie.
Nel suo comunicato, l’autorità keniota ha affermato che l’approvazione riguarda l’operazione che coinvolge Diageo Kenya Limited e UDV Kenya Limited. Ha aggiunto che l’acquisizione da parte di Asahi equivarrà al controllo esclusivo delle attività keniote di Diageo legate a EABL.
L’autorità di regolazione ha imposto anche altre tutele. Ha affermato che EABL deve accantonare fondi sufficienti ricavati dall’operazione per far fronte a eventuali passività pendenti. Ha aggiunto che la fusione non dovrà compromettere la continuità delle forniture e dei servizi né indebolire la sostenibilità e la crescita delle piccole imprese che dipendono dalla sua rete di distribuzione.
Quelle condizioni indicano che l’autorità ha guardato oltre il solo cambio di proprietà e ha considerato l’effetto che l’operazione potrebbe avere su rivenditori, distributori e catene di approvvigionamento. EABL ha una presenza capillare nel mercato keniota delle bevande e la sua infrastruttura distributiva raggiunge un gran numero di punti vendita, dai supermercati ai piccoli negozi di quartiere.
La condizione sullo spazio nei frigoriferi è particolarmente significativa perché trasforma l’accesso allo stoccaggio refrigerato in una questione di concorrenza esplicita. In molti punti vendita kenioti, i frigoriferi brandizzati sono forniti dalle aziende beverage, garantendo loro una forte presenza nel punto vendita. Richiedere una quota minima di quello spazio per prodotti rivali mira a evitare che l’esclusiva diventi una barriera alla concorrenza dopo il passaggio di controllo.
L’operazione aveva incontrato ostacoli legali e procedurali in Kenya prima dell’approvazione. Una delle contestazioni è arrivata dal distributore Bia Tosha, che ha presentato una causa sull’operazione. Quel caso è stato archiviato ad aprile. A giugno, EABL ha chiesto al presidente della Corte suprema del Kenya di accelerare le udienze collegate, sottolineando la pressione per risolvere le controversie sulla vendita e far avanzare il processo.
L’approvazione offre ad Asahi una piattaforma importante nell’Africa orientale in un momento in cui le grandi aziende globali delle bevande stanno riconsiderando dove vogliono allocare il capitale. Per Diageo, la vendita segna un passo significativo nel ritiro pianificato dalla regione. Per Asahi, rappresenta un ingresso su larga scala in un mercato in cui il consumo di birra e distillati è determinato non solo dai marchi e dai prezzi, ma anche dalla forza della rete di distribuzione, dall’accesso alla refrigerazione e dai rapporti con i piccoli dettaglianti.
Il Kenya è il mercato principale di EABL, ma le operazioni e la forza dei marchi dell’azienda si estendono in tutta l’Africa orientale. Questa presenza regionale aiuta a spiegare perché l’acquisizione abbia attirato grande attenzione da parte dei regolatori e degli operatori di mercato. Un cambio di controllo in EABL incide non solo su produzione e proprietà, ma anche sul modo in cui i prodotti si muovono lungo la filiera in uno dei mercati delle bevande più importanti del continente.
Reuters, citando la dichiarazione dell’autorità, ha riferito che l’approvazione era condizionata. Bloomberg ha dato per primo notizia del via libera giovedì. Il punto centrale, tuttavia, è la decisione dell’autorità di consentire all’operazione di andare avanti imponendo obblighi specifici al business risultante dalla fusione, soprattutto sullo spazio espositivo refrigerato e sull’uso dei fondi dell’operazione per coprire le passività e proteggere la continuità delle forniture.
L’approvazione rimuove un importante ostacolo regolatorio per Asahi dopo mesi di incertezza. Stabilisce anche un test chiaro per il modo in cui la società dovrà gestire la portata commerciale di EABL in Kenya: potrà assumere il controllo dell’azienda, ma non potrà utilizzare interamente per i propri prodotti uno dei suoi vantaggi più preziosi nel retail.