La conferenza sul vino del sud del Brasile punta sulla produzione resiliente al clima

L'incontro del 27-29 agosto a Bento Gonçalves riunirà relatori di otto paesi per discutere biotecnologia, minore uso di acqua e riduzione degli input chimici.

14-08-2026

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La conferenza sul vino del sud del Brasile punta sulla produzione resiliente al clima

Una conferenza del settore vinicolo nel sud del Brasile questo mese porrà l’attenzione su una questione che sta rimodellando vigneti e cantine in tutto il mondo: come produrre vino con meno input, meno sprechi e maggiore resilienza alla pressione climatica.

L’evento, denominato 2nd EnoMeeting by ConceptWine, è in programma dal 27 al 29 agosto a Bento Gonçalves, nello stato di Rio Grande do Sul, una delle principali regioni vinicole del Brasile. Gli organizzatori affermano che il programma riunirà ricercatori, produttori, tecnici, sommelier, studenti e altri professionisti per oltre 20 ore di interventi, master class e degustazioni guidate con traduzione simultanea.

L’incontro si svolge mentre i produttori di vino in Brasile e all’estero affrontano una combinazione di pressioni pratiche ed economiche. Stagioni più calde, precipitazioni in cambiamento, pressione delle malattie in vigneto e aspettative crescenti da parte di consumatori e regolatori hanno spinto le cantine a ripensare come si coltivano le uve e come si produce il vino. Il tema della conferenza, “Technology and Sustainability in Enology”, riflette questo cambiamento più ampio.

Secondo gli organizzatori, il programma si concentrerà su strumenti e pratiche già in fase di test in vigneto e in cantina, tra cui lo sviluppo di varietà d’uva con maggiore resistenza alle malattie, la riduzione dell’uso di prodotti fitosanitari, una gestione del vigneto più precisa e preventiva, un minore uso di acqua in cantina e una biotecnologia mirata a rendere la produzione al tempo stesso più naturale e più efficiente.

Tra i relatori internazionali figura Fernando Cordova, un ricercatore cileno che dovrebbe presentare un lavoro sulla biotecnologia in enologia. Il suo intervento dovrebbe esaminare metodi che utilizzano microrganismi per favorire l’acidificazione naturale dei vini, un processo che può ridurre e, in alcuni casi, eliminare la necessità di aggiungere prodotti chimici durante la produzione.

Cordova dovrebbe anche affrontare quella che descrive come una più ampia “metacrisis” nella viticoltura globale, in cui il cambiamento climatico, la pressione dei parassiti, le variazioni nella composizione dell’uva e la necessità di una produzione più efficiente stanno mettendo in discussione modelli di lunga data del settore. In commenti diffusi dagli organizzatori, ha affermato che i problemi di oggi richiedono un passaggio verso quella che ha definito resilienza sistemica, con la biotecnologia e una visione più integrata della catena produttiva che aiutano i produttori a trasformare le vulnerabilità in opportunità.

La sua presentazione dovrebbe inoltre esaminare come i danni causati da parassiti minori possano incidere sulla qualità del vino e come un coordinamento più stretto tra la gestione del vigneto e quella della cantina, insieme a un attento uso dell’energia e al controllo della temperatura, possano migliorare sia l’efficienza sia la sostenibilità. L’accento, secondo il materiale dell’evento, non è solo sulla soluzione dei problemi dopo che si sono presentati, ma anche sulla ricostruzione dell’equilibrio all’interno del sistema produttivo.

Un’altra relatrice, Isabela Peregrino, consulente in enologia, controllo qualità e regolamentazione sanitaria, dovrebbe concentrarsi sulle pratiche di gestione del vigneto utilizzate negli stati brasiliani di Minas Gerais e São Paulo. La sua sessione esaminerà come i viticoltori di quelle regioni adattino la potatura e altre tecniche alle condizioni climatiche locali per migliorare la qualità delle uve e la produttività del vigneto.

La conferenza vedrà relatori provenienti da otto paesi: Brasile, Sudafrica, Francia, Cile, Uruguay, Spagna, Portogallo e Paraguay. Questa dimensione internazionale fa parte dell’attrattiva dell’evento, soprattutto per i produttori brasiliani che vogliono confrontare le sfide locali con quelle affrontate in altre regioni vinicole.

Uno dei nomi più rilevanti in programma è Yvette van der Merwe, presidente dell’International Organisation of Vine and Wine, o OIV, un organismo globale chiave per il settore. Gli organizzatori hanno detto che il suo intervento affronterà le tendenze mondiali del vino, le sfide della sostenibilità e il cambiamento del comportamento dei consumatori, in un momento in cui il mercato è plasmato da preoccupazioni ambientali, pressioni sui costi e mutamenti della domanda.

Tra gli altri relatori annunciati figurano Mario Geisse, produttore di vino ampiamente noto per il suo lavoro con gli spumanti; Francisco Carrau, ricercatore uruguaiano con una lunga esperienza in enologia; Juan Carlos Sancha, della Spagna, specialista in viticoltura ecologica; Mathieu Basquiat, della Francia, che lavora nell’enologia di precisione; Pedro Felix, del Portogallo, le cui ricerche si concentrano su tecnologie legate alla sostenibilità; e Cristian Pemjean Lang, del Paraguay, che dovrebbe parlare di innovazione e sostenibilità nell’industria del vetro.

I relatori brasiliani includeranno Adeliano Cargnin, ricercatore di Embrapa Uva e Vino specializzato in viticoltura sostenibile, e Marcos Gabardo, produttore di vino e ricercatore noto per studi sull’uso dei legni brasiliani in enologia.

Bento Gonçalves, la città ospitante, è diventata una delle destinazioni vinicole più visibili del Brasile, con cantine, sale degustazione e enoturismo che contribuiscono a sostenere l’economia locale. Ospitare lì una conferenza tecnica rafforza il ruolo della città non solo come centro turistico, ma anche come luogo in cui il settore discute come rispondere ai rapidi cambiamenti della produzione e del consumo.

L’evento si svolgerà al Dall’Onder Grande Hotel. Le iscrizioni restano aperte, secondo gli organizzatori, con condizioni speciali offerte ai soci dell’Associazione Brasiliana di Enologia. L’ingresso include master class, degustazioni, un cocktail di apertura, un cocktail di chiusura e un certificato, hanno detto gli organizzatori. Maggiori dettagli sono disponibili tramite ConceptWine e i canali ufficiali dell’evento sui social media.

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