15-07-2026

Wine Hub, la piattaforma software per il business del vino di proprietà di Wine Owners, ha avviato una partnership con The Wine Collector, la piattaforma di gestione e scambio operata da Nickolls & Perks, in un’iniziativa volta ad ampliare l’accesso ai vini detenuti da collezionisti privati e conservati in regime di deposito fiscale.
L’accordo, annunciato martedì, consente alle aziende che utilizzano Wine Hub di visualizzare e negoziare i vini offerti in vendita tramite The Wine Collector. Le società hanno affermato che l’intesa è pensata per estendere la portata commerciale su entrambi i fronti, mettendo in contatto commercianti e altri operatori del trade con stock già conservato professionalmente in magazzini doganali gestiti dal team di The Wine Collector.
Questo è importante perché lo stock in deposito fiscale può essere verificato più facilmente, ispezionato immediatamente e trasferito rapidamente tra conti di deposito una volta completata una vendita. In pratica, ciò può ridurre i tempi di regolamento e diminuire gli attriti nelle transazioni che riguardano i vini pregiati, soprattutto nel mercato secondario, dove velocità, provenienza e condizioni di conservazione spesso incidono sulla formazione dei prezzi e sulla fiducia degli acquirenti.
Nick Martin, amministratore delegato di Wine Owners, ha affermato che la partnership aiuterà le aziende del fine wine a interagire con quello che ha definito un “ever-growing addressable market”. Ha detto che l’accesso aggiuntivo potrebbe sostenere la liquidità e creare opportunità di crescita in un momento difficile per il mercato.
The Wine Collector è utilizzato da appassionati di vino e collezionisti privati per monitorare le collezioni e mettere in vendita i vini, comprese sia le bottiglie con dazio assolto sia i vini detenuti in deposito fiscale. Attraverso il nuovo collegamento, gli utenti di Wine Hub potranno accedere a vini maturi e rari quotati a prezzi visibili all’interno della dashboard di trading di Wine Hub. La piattaforma mostrerà tali offerte accanto alle posizioni di stock dell’utente, ai prezzi di mercato e ai potenziali margini, secondo quanto riferito dalle società.
Gli utenti potranno anche offrire vini in vendita attraverso il sistema. Wine Hub ha dichiarato di stare ampliando ulteriormente il rollout con un’integrazione e-commerce che porterà le offerte di vendita di The Wine Collector nei suoi più ampi strumenti di vendita digitale. Prevede inoltre di consentire agli utenti di inserire i vini in conto vendita dei clienti in The Wine Collector Exchange.
Will Gardener, managing director di Nickolls & Perks, ha affermato che la nuova funzione offre un’esperienza utente simile all’integrazione con Liv-ex già disponibile tramite Wine Hub. Ha detto che quella configurazione ha portato a un aumento dell’attività da quando la sua azienda ha adottato il software. Gardener ha aggiunto che altri membri di Wine Hub potrebbero beneficiare di una maggiore trasparenza sulle offerte dei clienti privati e di un controllo dello stock in tempo reale che potrebbe aiutarli ad ampliare l’offerta di portafoglio senza il rischio di doppie vendite.
La partnership arriva poco dopo che Wine Hub si è collegata a LiveTrade, la piattaforma di trading del fine wine alimentata da Bordeaux Index, andata online all’inizio di questo mese. Nel loro insieme, queste mosse mostrano come fornitori di software, commercianti ed exchange stiano costruendo legami digitali più stretti lungo tutta la filiera del fine wine.
Per il settore delle bevande, questo sviluppo segnala un cambiamento più ampio nell’infrastruttura di mercato, non soltanto un altro accordo commerciale. Se questi sistemi funzioneranno come previsto, potrebbero contribuire ad accelerare il turnover delle scorte, migliorare la visibilità dello stock disponibile e aumentare il flusso di vino attraverso i canali in deposito fiscale. Ciò potrebbe essere particolarmente rilevante per i commercianti che trattano bottiglie rare o di alto valore, dove l’accesso a stock verificato e trasferimenti più rapidi può incidere sia sul capitale circolante sia sulle opportunità di vendita.
L’annuncio riflette anche una spinta più ampia verso ecosistemi aziendali connessi nel commercio delle bevande. Le aziende del vino stanno cercando modi per combinare logistica, dati di prezzo, gestione delle scorte e funzioni di trading in un unico flusso di lavoro, mentre la domanda resta disomogenea e i margini continuano a essere sotto pressione. In questo contesto, le partnership che riducono le operazioni manuali e rendono più facile raggiungere lo stock del mercato secondario potrebbero diventare più importanti per i commercianti che cercano di preservare la flessibilità.
Collegando l’inventario dei collezionisti privati con il software rivolto al trade utilizzato dalle aziende del vino, Wine Hub e The Wine Collector scommettono che un accesso più semplice allo stock in deposito fiscale attirerà più acquirenti e venditori nei canali di trading digitale. Per i commercianti, ciò potrebbe significare una platea più ampia di vini rari e maturi senza dover detenere direttamente tutto quello stock. Per i collezionisti, offre un’altra via d’accesso alle reti di mercato professionali che tradizionalmente sono state più difficili da raggiungere rapidamente.