Muore in un incidente il CEO di Dehesa de los Canónigos, quattro familiari perdono la vita

Un ribaltamento in autostrada nel nord della Spagna ha lasciato gravemente ferita la figlia 9enne del dirigente della cantina e sconvolto la Ribera del Duero

06-07-2026

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Muore in un incidente il CEO di Dehesa de los Canónigos, quattro familiari perdono la vita

Quattro membri di una famiglia di Valladolid, tra cui Iván Sanz Cid, amministratore delegato della cantina della Ribera del Duero Dehesa de los Canónigos, sono morti domenica in un incidente stradale sull’autostrada A-67 nei pressi di Herrera de Pisuerga, nella provincia di Palencia, secondo la delegazione del governo centrale spagnolo in Castilla y León. Una bambina di 9 anni, l’unica figlia sopravvissuta della famiglia, è rimasta gravemente ferita ed è stata trasportata in elicottero medico al complesso ospedaliero universitario di Burgos.

Le autorità hanno riferito che l’incidente è avvenuto intorno alle 16:20 al chilometro 83 della A-67, quando i servizi di emergenza hanno ricevuto una chiamata che segnalava che un veicolo era uscito dalla carreggiata e si era ribaltato più volte, intrappolando quattro persone all’interno. Secondo la subdelegazione del governo a Palencia, non sono stati coinvolti altri veicoli.

Le vittime sono state identificate dai media spagnoli e da fonti del settore vinicolo come il signor Sanz; sua moglie, Irene Garijo; e due dei loro figli, di 14 e 17 anni. Si ritiene che la famiglia stesse tornando a Valladolid dalla Cantabria quando si è verificato l’incidente.

La sezione traffico della Guardia Civil sta indagando sulla causa dell’incidente. L’ipotesi principale è che il conducente possa essersi addormentato, secondo la subdelegazione del governo di Palencia, che ha citato le testimonianze dei presenti. Sul posto sono intervenuti gli agenti della circolazione, i vigili del fuoco del consiglio provinciale di Palencia e le équipe mediche di emergenza di Sacyl, il servizio sanitario regionale. L’autorità spagnola per il traffico ha riferito che l’incidente ha comportato la chiusura della corsia di sinistra al chilometro 83 in direzione di marcia decrescente.

Le morti hanno scosso il settore vinicolo spagnolo, soprattutto in Castilla y León e nella denominazione Ribera del Duero, dove Dehesa de los Canónigos è una delle aziende familiari più note. La tenuta, con sede a Pesquera de Duero, nella provincia di Valladolid, è da tempo associata alla cosiddetta Golden Mile della regione, un tratto di vigneti e cantine di prestigio lungo il fiume Duero.

Dehesa de los Canónigos ha riconosciuto la tragedia in un messaggio pubblicato su X, ringraziando per le condoglianze e affermando che i dettagli sulle disposizioni funebri sarebbero stati comunicati appena possibile. I messaggi di cordoglio di cantine, viticoltori e figure del settore si sono diffusi rapidamente sui social media domenica, mentre la notizia dell’incidente diventava pubblica.

Il signor Sanz apparteneva alla seconda generazione della famiglia alla guida di Dehesa de los Canónigos. Gestiva la cantina come amministratore delegato insieme alla sorella Belén Sanz Cid, che si occupa della direzione tecnica e della vinificazione. La loro guida è seguita alla morte, nel maggio 2025, del padre, Luis Sanz Busto, che fondò e sviluppò la cantina con María Luz Cid e divenne una figura rispettata nella Ribera del Duero.

Formatosi come ingegnere tecnico agrario e con studi anche in gestione aziendale, il signor Sanz rappresentava una generazione di produttori vinicoli familiari che univa la conoscenza del vigneto all’ambizione export. Chi conosceva il suo lavoro lo descriveva come riservato e profondamente legato alla terra. Il periodo trascorso negli Stati Uniti ha contribuito a plasmare una visione internazionale che ha portato Dehesa de los Canónigos in oltre 20 paesi.

Le origini della cantina risalgono a una tenuta storica acquisita dalla famiglia Cid nel 1931. Alla fine degli anni Ottanta si è sviluppata in un moderno progetto enologico sotto Luis Sanz Busto e María Luz Cid, con un’attenzione particolare alle uve di proprietà e a una produzione incentrata sul vigneto. Questo approccio è diventato centrale per la sua identità nella Ribera del Duero, una delle regioni spagnole più competitive per i vini rossi.

Per molti in Castilla y León, la morte del signor Sanz ha un peso sia personale sia simbolico. Arriva poco più di un anno dopo la morte del padre e toglie di scena una delle figure considerate responsabili di accompagnare una prestigiosa cantina familiare nella sua fase successiva. In una regione in cui il vino è profondamente legato all’identità locale, alla proprietà della terra e all’occupazione rurale, perdite di questo tipo risuonano ben oltre una singola azienda.

Alfonso Fernández Mañueco, presidente della Castilla y León, ha scritto sui social media di essere “profondamente turbato” da quello che ha definito un tragico incidente. Ha espresso le sue condoglianze ai parenti e agli amici della famiglia e ha detto di augurarsi la guarigione della bambina ferita.

Entro domenica sera, il dolore si era diffuso ben oltre Palencia e Valladolid. Nella Ribera del Duero, dove la continuità familiare è spesso centrale nel modo in cui le cantine vengono costruite e sostenute attraverso le generazioni, la notizia delle morti è stata accolta non solo come una tragedia stradale ma anche come un colpo a una delle famiglie del vino più consolidate della regione.

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