Il consumo di birra nell’Ue è sceso del 3,2% nel 2025

La Spagna ha sfidato il calo generale con una produzione in aumento dello 0,5% e la birra analcolica che continua a guadagnare quote di mercato

13-07-2026

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Il consumo di birra nell’Ue è sceso del 3,2% nel 2025

La produzione e il consumo di birra sono tornati a diminuire nell’Unione europea nel 2025, prolungando un rallentamento che pesa sull’industria brassicola già da prima della pandemia, secondo il rapporto European Beer Trends 2026 pubblicato giovedì da The Brewers of Europe.

Il rapporto ha indicato che la produzione di birra nel blocco è diminuita del 2,9% rispetto al 2024, mentre il consumo è calato del 3,2%, segno di una persistente incertezza economica e di abitudini dei consumatori in evoluzione. Su un orizzonte più lungo, il calo è ancora più marcato. Dal 2019, la produzione di birra nell’Unione europea è scesa dell’8,6% e il consumo del 9,2%, a conferma della pressione che grava sui produttori di birra in tutta la regione.

In questo contesto, la Spagna si è distinta come uno dei mercati più solidi in Europa. Mentre gran parte del continente resta al di sotto dei livelli pre-pandemia, la produzione di birra spagnola è ora superiore del 5,1% rispetto al 2019 e il consumo totale ha raggiunto 43,4 milioni di ettolitri, in aumento del 5,2% rispetto al periodo pre-Covid. I dati indicano un mercato che si è ripreso in modo più completo rispetto a molti altri Paesi europei, sostenuto dal grande settore della ristorazione spagnolo, dalla cultura gastronomica e da un modello di consumo moderato e sociale.

Nel 2025, la Spagna è stata anche uno dei pochi Paesi dell’Unione europea a registrare una crescita nella produzione di birra. La produzione è aumentata dello 0,5%, consentendo al Paese di mantenere la posizione di secondo produttore di birra del blocco. Anche il consumo in Spagna è rimasto relativamente stabile. Il consumo apparente è sceso solo dello 0,5% rispetto all’anno precedente, una variazione modesta rispetto ai cali più ampi registrati in Europa.

Uno dei cambiamenti più evidenti nel mercato europeo è stata la continua crescita della birra analcolica. The Brewers of Europe ha affermato che i volumi di questa categoria sono aumentati del 5,87% nel 2025 e sono cresciuti di oltre il 38% dal 2020. La birra analcolica rappresenta ora una bottiglia su 12 consumate nell’Unione europea, riflettendo preferenze in evoluzione e investimenti costanti dei produttori in nuovi prodotti e miglioramenti della qualità.

La Spagna resta uno dei mercati più forti per questo segmento. Le vendite di birra analcolica sono aumentate del 4,6% nel 2025 e rappresentano ora il 14% di tutta la birra consumata nel Paese. Ciò significa che circa una birra su sette consumata in Spagna è analcolica, un livello che la colloca tra i mercati europei più consolidati per questa categoria.

I dati commerciali del rapporto hanno mostrato un altro anno debole per i produttori europei sui mercati esteri. Le esportazioni di birra dall’Unione europea sono diminuite ancora nel 2025 e sono scese al livello più basso dal 2014, penalizzate da una domanda globale più debole e da un contesto commerciale internazionale più difficile. La Spagna ha nuovamente seguito una traiettoria diversa rispetto al trend generale. Le sue esportazioni di birra sono aumentate di quasi l’8% nel 2025, rafforzando i segnali che il suo settore brassicolo è rimasto competitivo sia sul mercato interno sia all’estero.

Anche con una produzione più debole, consumi più bassi ed esportazioni meno vivaci in gran parte d’Europa, la produzione di birra resta una delle principali industrie alimentari e delle bevande del continente. The Brewers of Europe stima che in Europa operino circa 10.000 birrifici, che sostengono circa due milioni di posti di lavoro diretti e indiretti e generano ogni anno circa 52 miliardi di euro di valore aggiunto attraverso i legami con agricoltura, manifattura, ospitalità e turismo.

“Il settore della birra è molto più di ciò che viene versato in un bicchiere”, ha dichiarato Julia Leferman, segretaria generale di The Brewers of Europe, in una nota che accompagnava il rapporto. “Unisce le persone sostenendo al tempo stesso agricoltori, birrai, attività dell’ospitalità e comunità locali in tutta Europa.” Ha aggiunto che, anche in un contesto economico difficile, i produttori di birra continuano ad adattarsi alle mutevoli aspettative dei consumatori e che la crescita costante della birra analcolica dimostra come i produttori stiano ampliando le possibilità di scelta per i consumatori.

Gli ultimi dati suggeriscono che l’industria brassicola europea sta ancora adattandosi a un mercato segnato dalle pressioni inflazionistiche, dalla prudenza nella spesa delle famiglie e dall’evoluzione dell’atteggiamento verso l’alcol. Per la Spagna, tuttavia, i numeri indicano una traiettoria diversa, strettamente legata a bar, ristoranti e turismo, dove la birra resta profondamente connessa alla vita sociale quotidiana e alla cultura della tavola.

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