L’Italia avvia la cancellazione dello status del vino Bianco Capena dopo sette anni senza vendite

L’appellazione laziale a nord di Roma potrebbe perdere la protezione Ue se entro 60 giorni non vengono presentate opposizioni.

01-07-2026

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L’Italia avvia la cancellazione dello status del vino Bianco Capena dopo sette anni senza vendite

L’Italia ha avviato la cancellazione della denominazione di origine protetta per il Bianco Capena, un’appellazione di vino bianco del Lazio, dopo che le autorità hanno accertato che da sette anni consecutivi non viene commercializzato alcun vino con questo nome.

La proposta è stata emanata dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste nell’ambito delle norme nazionali e dell’Unione europea che disciplinano le indicazioni geografiche per il vino. Il ministero ha precisato che la richiesta segue una domanda formale del governo regionale del Lazio, che ha presentato il caso il 12 feb. 2025, dopo verifiche svolte con gli organismi di controllo competenti per le appellazioni regionali.

Al centro della decisione c’è un requisito fondamentale per mantenere una denominazione protetta: i produttori devono continuare a produrre e commercializzare vino conforme alle regole di produzione legate al nome. Nel caso del Bianco Capena, ha affermato il ministero, tale condizione non è più soddisfatta perché prodotti recanti il nome protetto non sono arrivati sul mercato per sette anni consecutivi.

Il Bianco Capena ha una lunga storia giuridica nel sistema vitivinicolo italiano. La denominazione fu riconosciuta per la prima volta nel 1975, quando un decreto presidenziale le attribuì lo status di denominazione di origine controllata e ne approvò il disciplinare di produzione. La sua scheda tecnica e il disciplinare consolidato furono poi aggiornati nel 2011 nell’ambito dell’allineamento dell’Italia alla normativa vinicola europea, mentre le regole disciplinari sono state modificate l’ultima volta nel 2014.

L’attuale procedura di cancellazione riflette un quadro giuridico più ampio, aggiornato sia a livello italiano sia europeo. Il ministero ha richiamato il proprio decreto del 6 dicembre 2021 sulle procedure per le domande relative a denominazioni di origine protette, indicazioni geografiche protette e termini tradizionali per i prodotti vitivinicoli. Ha inoltre fatto riferimento alla più recente normativa Ue, compreso il Regolamento (UE) 2024/1143 e i relativi atti delegati e di esecuzione adottati alla fine del 2024 e applicati nel 2025, che definiscono le regole per registrazione, protezione, modifica e cancellazione delle indicazioni geografiche nei settori del vino, degli spiriti e dei prodotti agricoli.

Secondo il ministero, l’amministrazione regionale del Lazio ha espresso parere favorevole alla richiesta di cancellazione. Anche il Comitato nazionale per i vini DOP e IGP ha sostenuto la misura nel corso della riunione del 10 e 11 dicembre 2025, con la presenza di un rappresentante della regione Lazio.

Su questa base, l’Italia propone ora, ai sensi dell’articolo 25, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2024/1143 e dell’articolo 17, paragrafo 1, del decreto ministeriale italiano del 6 dicembre 2021, che la protezione del Bianco Capena sia rimossa dal registro dell’Unione europea delle indicazioni geografiche.

La proposta non comporta una cancellazione immediata. Le parti interessate hanno ancora la possibilità di presentare opposizione. Il ministero ha precisato che eventuali contestazioni devono essere depositate entro 60 giorni dalla data di pubblicazione della proposta nella Gazzetta Ufficiale italiana. Le opposizioni devono essere inviate all’ufficio PQA I del ministero tramite posta elettronica certificata e devono rispettare le norme italiane sull’imposta di bollo.

Per il settore vitivinicolo italiano, il caso mostra come le appellazioni possano scomparire quando non sono più attive nell’uso commerciale. Il Paese ha uno dei sistemi europei più ampi di nomi di vino protetti, molti legati a piccoli territori e a lunghe tradizioni locali. Ma la sola protezione giuridica non basta a preservare un’appellazione se i viticoltori smettono di produrre o imbottigliare vino secondo le sue regole.

Capena si trova a nord di Roma, nel Lazio, un’area con profonde radici agricole ma meno visibilità internazionale rispetto ad alcune delle regioni vinicole italiane più note. La possibile cancellazione del Bianco Capena dal registro Ue segnerebbe la fine di una denominazione esistente in termini giuridici formali da oltre 50 anni, a meno che produttori o altre parti interessate non intervengano durante il periodo di opposizione con motivi per contestare la cancellazione.

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