A settembre i ricavi per camera disponibile degli hotel francesi crescono dell’8%

Le tariffe medie delle camere sono salite del 6%, sostenendo gran parte della crescita dopo il rallentamento di luglio e agosto

venerdì 6 novembre 2026

Condividilo!

A settembre il mercato alberghiero francese ha accelerato, con ricavi per camera in crescita molto più rapida rispetto alla piena estate. L’aumento è stato tuttavia determinato soprattutto dai prezzi più elevati, piuttosto che da un forte incremento della domanda.

Secondo quanto riportato giovedì 5 novembre da L’Echo touristique, che cita l’ultimo barometro di In Extenso Tourisme, Culture & Hôtellerie, il ricavo per camera disponibile, o RevPAR, è aumentato dell’8% su base annua nel mercato alberghiero francese considerato dall’indagine. Si tratta di un netto miglioramento rispetto alla crescita del 2% registrata a luglio e agosto, con un’accelerazione di 6 punti percentuali.

L’aumento del RevPAR a settembre non significa che gli hotel abbiano venduto l’8% di camere in più. Il RevPAR combina due fattori: la tariffa media delle camere e il tasso di occupazione. A settembre, i prezzi medi sono saliti del 6% rispetto a un anno prima, mentre l’occupazione ha raggiunto il 75%. I dati indicano che la performance più solida del mercato è dovuta in larga misura ai prezzi.

Questa distinzione è importante per interpretare l’andamento del mercato. L’aumento dei ricavi può riflettere una maggiore domanda da parte dei viaggiatori, tariffe più alte o una combinazione dei due fattori. A settembre, in Francia, il barometro segnala un miglioramento del mercato dopo il periodo estivo, ma con un incremento dei ricavi per camera sostenuto principalmente dalle tariffe più elevate.

Lo stesso andamento si è osservato anche al di fuori delle principali aree turistiche del Paese. Escludendo l’Île-de-France e la Costa Azzurra, a settembre il RevPAR è cresciuto del 5% su base annua. In queste aree, l’occupazione ha raggiunto il 72%, in aumento di 2 punti percentuali rispetto a un anno prima, mentre la tariffa media delle camere è salita a €117 al netto delle imposte, con un incremento del 3%.

Questi dati regionali suggeriscono, al di fuori delle principali destinazioni, una combinazione più equilibrata di crescita dei prezzi e dell’occupazione, anche se le tariffe hanno continuato a contribuire in misura significativa all’aumento. Il rialzo di 2 punti dell’occupazione indica che, rispetto a un anno prima, sono state occupate più camere; anche l’incremento delle tariffe medie ha però inciso in misura sostanziale sulla crescita dei ricavi per camera.

I dati di settembre evidenziano inoltre una divergenza all’interno del mercato nazionale. I principali poli turistici francesi, in particolare la regione di Parigi e la costa mediterranea, hanno spesso maggiori margini per aumentare le tariffe, grazie alla più forte visibilità internazionale e ai flussi turistici stagionali più intensi. Al di fuori di queste aree, l’indagine ha comunque rilevato una crescita, ma a un ritmo più lento rispetto al mercato nazionale nel suo complesso.

Tutte le variazioni riportate nel barometro sono nominali, cioè calcolate ai prezzi correnti. È un dato importante in un periodo in cui gli aumenti tariffari possono far salire i ricavi anche se il numero di camere vendute non cresce allo stesso ritmo. In termini pratici, il dato principale di settembre indica un mercato più solido rispetto a luglio e agosto, ma non un aumento equivalente della domanda alberghiera.

I dati del barometro di In Extenso, citati da L’Echo touristique, mostrano che il settore alberghiero francese è entrato in autunno con una crescita dei ricavi più sostenuta rispetto alla parte finale dell’estate. Indicano inoltre che la ripresa non è stata determinata soltanto da un maggiore riempimento degli hotel. A settembre, l’occupazione si è attestata al 75% a livello nazionale, mentre le tariffe medie sono aumentate; al di fuori dell’Île-de-France e della Costa Azzurra, gli hotel hanno registrato un’occupazione del 72% e una tariffa media di €117 al netto delle imposte.

Ti è piaciuto l’articolo? Condividilo!