Gambero Rosso inserisce St. Michael-Eppan tra le 10 icone del vino italiano

Il riconoscimento per il 40° anniversario affianca la cooperativa altoatesina ad Antinori e Gaja, dopo decenni dedicati ai vini bianchi della regione

giovedì 29 ottobre 2026

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Gambero Rosso ha inserito St. Michael-Eppan Winery tra le 10 «Icone del vino» nell’edizione del 40° anniversario della guida Vini d’Italia, affiancando la cooperativa altoatesina ad alcuni dei nomi più noti del vino italiano.

Il riconoscimento è stato assegnato a Roma il 25 ottobre, nell’ambito delle celebrazioni per i 40 anni della guida. Gambero Rosso ha spiegato che il premio è stato istituito per rendere omaggio ai produttori che hanno contribuito a plasmare il vino italiano negli ultimi 40 anni. St. Michael-Eppan, con sede ad Appiano-Eppan, nel Nord Italia, è stata selezionata insieme ad Antinori, Bertani, Bruno Giacosa, Ca’ del Bosco, Donnafugata, Ferrari, Gaja, Marchesi Frescobaldi e Tenuta San Guido.

Il premio sottolinea il ruolo svolto dalla cantina nella crescita del vino altoatesino, in una regione che si è costruita una solida reputazione per i vini bianchi e la viticoltura di montagna. St. Michael-Eppan è una cooperativa che riunisce oltre 320 famiglie socie, secondo quanto riferito dall’azienda. I suoi vigneti raggiungono altitudini fino a 900 metri, pari a circa 2.950 piedi.

Durante l’evento a Roma, Marco Sabellico, curatore della guida Vini d’Italia di Gambero Rosso, ha dichiarato che la cantina ha seguito un lungo percorso incentrato sulla qualità e ha contribuito al rilancio del vino altoatesino. Il direttore generale Günther Neumair ha ritirato il premio, affermando che il riconoscimento riflette decenni di lavoro condiviso da viticoltori, dipendenti e partner, non il successo di un singolo vino o di una persona.

Nella motivazione, Gambero Rosso ha richiamato la storia della cantina, cooperativa fondata nel 1907, e ha sottolineato che è riuscita a coniugare una produzione su larga scala con rigorosi standard qualitativi. La guida ha inoltre citato l’attenzione della cantina alla diversificazione e l’impegno ad adeguare la produzione ai cambiamenti dei gusti dei consumatori.

Questa evoluzione si può ripercorrere attraverso alcune etichette diventate centrali nell’identità della cantina. Le prime annate di Gewürztraminer, Pinot Grigio e Chardonnay Sanct Valentin sono uscite nel 1986; in seguito è arrivato Sauvignon Sanct Valentin. Nel 2010 la cantina ha lanciato Appius, un uvaggio bianco concepito come uno dei suoi vini di punta. Nella motivazione, Gambero Rosso ha descritto questi vini come esempi di freschezza e precisione e come parte dell’impegno della cantina per innalzare gli standard qualitativi della regione.

Il riconoscimento arriva inoltre in una fase di transizione alla guida della produzione enologica della cantina. Nella motivazione, Gambero Rosso ha fatto riferimento all’attuale direzione di Neumair e ha affermato che la visione in cantina è ora portata avanti dall’enologo Jakob Gasser. Ha inoltre ricordato il contributo di Hans Terzer, enologo di lunga data, ampiamente associato all’identità moderna della cantina e alla sua svolta verso i vini bianchi di alta gamma.

Oltre al riconoscimento di «Icona del vino», St. Michael-Eppan ha ottenuto un altro risultato nella nuova guida. Nell’edizione 2027 di Vini d’Italia, Gambero Rosso ha assegnato i Tre Bicchieri a Pinot Grigio Sanct Valentin 2024, il massimo riconoscimento della pubblicazione. Con questo premio, la cantina è arrivata a un totale di 38 Tre Bicchieri in 40 edizioni della guida.

La guida ha inoltre conferito a St. Michael-Eppan il riconoscimento «Tre Stelle», attribuito cumulativamente ogni volta che un produttore raggiunge 10 premi Tre Bicchieri. Per la cooperativa, questo risultato rafforza la sua posizione non solo in Alto Adige, ma anche sul più ampio mercato italiano, dove la guida di Gambero Rosso resta una delle classifiche enologiche più seguite del Paese.

L’ultimo premio si aggiunge a una lunga serie di riconoscimenti ottenuti dalla cantina, che ha costruito una presenza internazionale con la linea Sanct Valentin e altre etichette, restando al contempo fedele al modello cooperativo. In un settore in cui molti dei marchi italiani più noti appartengono a tenute private a conduzione familiare, l’inserimento di St. Michael-Eppan tra le 10 «Icone del vino» segnala che, secondo Gambero Rosso, anche una struttura cooperativa può produrre vini capaci di influenzare le tendenze qualitative, le aspettative dei consumatori e la reputazione di un’intera regione.

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