Il Canada fissa all’8 settembre i controdazi su 27,6 miliardi di dollari di beni Usa

Ottawa dice che la misura risponde ai nuovi dazi Usa del 50%, colpendo acciaio, alluminio, latticini, elettrodomestici, attrezzature agricole, materie plastiche, elettronica, pasta di cellulosa, carta e vino.

27-08-2026

Il Canada ha aggiornato il proprio elenco ufficiale di prodotti statunitensi che saranno soggetti a controdazi, fissando l’8 settembre come data di entrata in vigore delle nuove misure in risposta ai più recenti dazi statunitensi sui beni canadesi.

Il ministero delle Finanze ha dichiarato che le nuove contromisure canadesi si applicheranno a prodotti importati dagli Stati Uniti per 27,6 miliardi di dollari e entreranno in vigore alle 00:01 dell’8 settembre. La mossa segue la decisione degli Stati Uniti di imporre un dazio del 50% su 27,6 miliardi di dollari di beni canadesi a partire dal 22 agosto, ai sensi della Sezione 338.

Ottawa ha affermato che i due Paesi hanno trascorso mesi in negoziati intensivi e che il Canada aveva cercato di raggiungere quello che ha definito un accordo commerciale reciprocamente vantaggioso. Ma il governo ha detto che le concessioni richieste da Washington non erano né eque né economicamente valide e avrebbero minato gli interessi di lavoratori, imprese e consumatori canadesi. Il primo ministro Mark Carney, secondo il dicastero, ha quindi annunciato che il Canada avrebbe pareggiato, dollaro per dollaro, i dazi statunitensi in arrivo.

La pagina governativa aggiornata, rivista il 26 agosto, è ora il principale riferimento pubblico per i prodotti inclusi, le relative voci tariffarie, le date di entrata in vigore e le aliquote applicabili. Il ministero delle Finanze ha detto che l’elenco va letto insieme al calendario della Tariffa doganale del Canada, poiché le voci del Sistema armonizzato e le descrizioni dei prodotti presenti sulla pagina hanno funzione orientativa e il trattamento a livello di voce tariffaria resta il principale riferimento giuridico per gli importatori.

Le nuove misure si concentrano su acciaio e alluminio, latticini, elettrodomestici, attrezzature agricole, pasta di cellulosa e carta, materie plastiche ed elettronica. In alcuni casi, ha detto il governo, i controdazi canadesi esistenti passeranno dal 25% al 50% per allinearsi al nuovo tasso statunitense, soprattutto per acciaio e alluminio. Altri dazi già in vigore, compresi quelli sulle auto statunitensi, resteranno immutati.

L’elenco dei prodotti diffuso da Ottawa è ampio e altamente tecnico. Comprende molte voci lattiero-casearie, come latte in polvere, siero del latte e categorie di formaggi, oltre ad altri beni che vanno dal miele e dalla melassa ai cosmetici, alle materie plastiche e ai prodotti manifatturieri. Per le aziende che dipendono dal commercio transfrontaliero, l’elenco aggiornato è importante perché a determinare se si applichi il nuovo dazio è la classificazione doganale esatta di un prodotto, non solo la sua descrizione generale.

Questo è particolarmente rilevante per il settore delle bevande. L’elenco canadese include voci tariffarie che coprono vino statunitense e mosto d’uva, il che significa che importatori, agenti e distributori hanno ora un’indicazione più chiara su quali categorie di vino rientrino nelle contromisure quando entreranno in vigore il mese prossimo. Per il trade, ciò potrebbe influenzare i piani di ordinazione, le decisioni sui prezzi e le trattative contrattuali nei prossimi giorni, in particolare per le spedizioni previste in arrivo dopo l’8 settembre.

Il Canada è un mercato importante per molti fornitori statunitensi di vino e i tempi contano per le imprese che lavorano con i monopoli provinciali, i dettaglianti privati, i ristoranti e i gruppi dell’ospitalità. Un controdazio non elimina automaticamente un prodotto dal mercato, ma può aumentare il costo sbarcato e costringere gli importatori a decidere se assorbire l’aumento, rinegoziare con i fornitori o trasferire parte del costo aggiuntivo sugli acquirenti. Per le cantine e i broker sul versante statunitense, il nuovo elenco crea inoltre pressione per confermare le classificazioni tariffarie prima dello spostamento del carico.

L’aggiornamento arriva in un momento delicato per il commercio delle bevande, perché il vino viene spesso venduto attraverso lunghi tempi di consegna, promozioni stagionali e programmi a prezzo fisso. Un cambiamento tariffario che entra in vigore a un’ora prestabilita può incidere su merci già in transito, ordini effettuati sulla base di ipotesi precedenti e calendari di acquisto autunnali. Gli importatori che gestiscono vini statunitensi, sidri o prodotti affini devono in genere rivedere rapidamente fatture, documenti di origine e codici doganali quando cambiano le misure tariffarie, e questa ultima revisione canadese è destinata probabilmente a innescare quel tipo di verifica.

Il ministero delle Finanze non ha presentato la mossa come un’azione limitata alle bevande. Il messaggio era più ampio: la risposta mira a pareggiare l’azione statunitense su base dollaro per dollaro, concentrando al tempo stesso la pressione su alcuni segmenti del mix di esportazioni americano. Tuttavia, per il commercio del vino, l’inclusione delle voci relative a vino e mosto d’uva colloca direttamente il settore dentro una disputa che altrimenti è in gran parte centrata su materiali industriali e grandi categorie di beni.

Il governo ha inoltre affermato che occorre consultare, insieme all’elenco aggiornato, gli annunci ufficiali, gli avvisi doganali e ogni eventuale pubblicazione pertinente della Canada Gazette. Si tratta di un punto importante per gli operatori, perché lo stesso prodotto commerciale può talvolta rientrare in trattamenti tariffari diversi a seconda della formulazione, dell’imballaggio o dell’interpretazione doganale. Nel comparto delle bevande, piccole differenze di classificazione possono contare, soprattutto quando il prodotto è una bevanda a base di vino, un ingrediente concentrato o un prodotto fermentato che si colloca al confine con un’altra voce doganale.

Per ora, il dato centrale per le imprese è la data. A meno che il conflitto commerciale non cambi di nuovo rotta prima di allora, i nuovi controdazi canadesi su 27,6 miliardi di dollari di importazioni statunitensi sono destinati a partire l’8 settembre, e il nuovo elenco federale definisce ora le linee di prodotto interessate, comprese quelle che toccano il commercio del vino.