Chefs in het Bos amplia il programma beverage prima dei weekend del festival ad Amsterdam

L’evento ha aggiunto maison di Champagne, wine bar regionali a tema ed etichette analcoliche, offrendo inoltre biglietti in prevendita a 23 euro invece di 28,50 euro

22-07-2026

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Chefs in het Bos amplia il programma beverage prima dei weekend del festival ad Amsterdam

Chefs in het Bos, il festival gastronomico all’aperto che si tiene nell’Amsterdamse Bos, ha ampliato il proprio programma di vini e bevande in vista dei prossimi weekend, aggiungendo un ampio gruppo di maison di Champagne, cantine, produttori di vini fortificati, etichette analcoliche e partner birrari a supporto della sua selezione di chef.

Gli organizzatori hanno annunciato l’aggiornamento in un messaggio promozionale inviato mercoledì, presentando il programma beverage come parte centrale dell’evento e non come elemento secondario. Il festival sta inoltre promuovendo masterclass e degustazioni incentrate su terroir, regioni vinicole e abbinamenti gastronomici, con sommelier a guidare le sessioni per i visitatori.

Secondo l’annuncio, l’evento offre biglietti in prevendita a 23 euro invece di 28,50 euro. Gli organizzatori hanno detto che il prezzo ridotto serve a incoraggiare le prenotazioni anticipate mentre completano il programma.

Tra i partner di punta figurano due produttori di Champagne, Bollinger e Ayala. Bollinger, la maison a conduzione familiare fondata nel 1829, viene presentata come l’opzione più corposa della selezione, con un’enfasi su Pinot Noir e affinamento in legno. Ayala è proposta come uno stile più secco e più minerale, costruito su uve Grand Cru e Premier Cru, basso dosaggio e prolungato affinamento in cantina.

Per entrambi i weekend del festival, gli organizzatori hanno detto che diversi bar a tema serviranno vini di regioni diverse. Un bar dedicato alla Provenza proporrà Ultimate Provence e Château de Berne, con un focus su stili di rosé che possano funzionare a tavola e non solo come aperitivo. Un bar dedicato alle Ande riunirà i vini di Montes dal Cile e Kaiken dall’Argentina, mettendo in evidenza la viticoltura di montagna e le uve d’alta quota. Un bar Italia presenterà Mezzacorona dal Trentino, dove il produttore lavora con 1.500 famiglie vitivinicole. Un bar incentrato sul terroir includerà Calmel & Joseph dalla Francia ed Esporão dal Portogallo. Graham’s sarà presente anche con serviti misti a base di porto, tra cui Port & Tonic e Midnight Spritz realizzati a partire dalla sua Blend Series.

Il primo weekend includerà diversi partecipanti esclusivi. Ex.Cellar, una nuova piattaforma legata al ristorante NOTK, è pronta a fare il suo debutto pubblico al festival. Il progetto è stato fondato da Thomas Traa e Lukas Wiegman, nominato Best Sommelier of the Netherlands per il 2024-2025. Gli organizzatori hanno detto che Ex.Cellar si concentrerà su vini di piccoli produttori con forte identità e valore narrativo. Un altro appuntamento del primo weekend, New Bunch, presenterà vini di Argentina e Cile insieme a selezioni da Spagna e Italia pensate per mostrare come i produttori più giovani stiano rielaborando gli stili tradizionali.

Il secondo weekend avrà un insieme separato di bar esclusivi sotto Delta Wines. Un bar unirà vini sudafricani e statunitensi, comprese selezioni Wines of South Africa oltre a Boekenhoutskloof, Wildeberg e Perdeberg da un lato, e Bread & Butter della California dall’altro. Il produttore neozelandese Misty Cove servirà Marlborough Sauvignon Blanc e Pinot Noir ottenuti da uve provenienti sia dalla Wairau Valley sia dalla Awatere Valley. Un bar Iberia proporrà Menade da Rueda, Vicente Gandía da Valencia e Tawny Ports di Royal Oporto nella valle del Douro.

Il secondo weekend includerà anche un bar “90+” dedicato ai vini che hanno ottenuto punteggi elevati dalla critica. Gli organizzatori hanno indicato tra i produttori presenti G.D. Vajra da Barolo, Zuccardi dall’Argentina e Dominio del Soto dalla Spagna. La stessa area includerà vini analcolici di Kolonne Null.

È previsto un Discovery bar come sguardo più ampio sulle nuove direzioni del vino e delle bevande analcoliche. La selezione comprende Aubert & Mathieu, Teliani Valley e altri produttori legati all’agricoltura biologica, a tradizioni enologiche più antiche o a varietà di uve meno note. Le opzioni analcoliche dovrebbero includere Oddbird e tè frizzanti.

Oltre al vino, il festival aggiunge anche Sea Water, un marchio di bevande che afferma di utilizzare acqua di mare filtrata in modo sostenibile nella produzione per ridurre il consumo di acqua dolce, e la pilsner Swinckels prodotta dalla famiglia Swinkels con acqua della propria fonte e malto della propria malt house.

Il programma beverage ampliato riflette una tendenza più ampia nei festival gastronomici europei verso esperienze di abbinamento più strutturate e una rappresentanza più forte delle bevande low e no-alcohol accanto al servizio del vino tradizionale. In questo caso, Chefs in het Bos sta usando bar a tema e sessioni educative per inquadrare le bevande come parte dell’esperienza culinaria in entrambi i weekend, nella cornice del bosco urbano di Amsterdam.

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