Roque Pérez celebra 113 anni trasformando l’anniversario in una vetrina per il turismo lento

Le autorità puntano su feste civiche, cucina locale e storici empori di campagna per attirare visitatori in cerca di fughe rurali più tranquille vicino a Buenos Aires

18-06-2026

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Roque Pérez celebra 113 anni trasformando l’anniversario in una vetrina per il turismo lento

Roque Pérez, cittadina rurale a circa 87 miglia a sud-ovest di Buenos Aires lungo la Strada Nazionale 205, celebra 113 anni di autonomia municipale con un fine settimana di festeggiamenti pubblici incentrati su cucina locale, prodotti artigianali e quel ritmo più lento che, secondo le autorità, è diventato uno dei principali richiami per i visitatori.

L’anniversario ruota attorno al 24 giugno, data legata alla legge di autonomia della cittadina nel 1913 e anche festa del suo patrono, San Juan Bautista. Le autorità comunali hanno programmato una cerimonia ecumenica e un evento ufficiale alle 10:00 presso il Municipio in Avenida Mitre, seguiti a mezzogiorno da un tradizionale stufato di trippa, esibizioni artistiche nei pressi della chiesa e di Plaza Mitre, e alle 15:30 da una processione e da una messa in onore del patrono. Musica, spettacoli sul palco e il Mercado Bien Auténtico, una fiera per artigiani e produttori locali, sono previsti per tutta la giornata nella piazza principale.

Un secondo grande appuntamento è in programma per domenica 28 giugno, con una corsa per l’anniversario della città organizzata dal dipartimento sportivo locale. Le iscrizioni gratuite aprono alle 8:00 e la partenza ufficiale è fissata per le 10:00 davanti al palazzo municipale. La gara prevede percorsi competitivi e non competitivi da 5 km e 10 km per donne e uomini. Gli organizzatori hanno detto che i primi 100 partecipanti a ritirare il pettorale riceveranno una maglietta ufficiale.

La celebrazione arriva mentre Roque Pérez cerca di rafforzare il proprio posto nel crescente mercato del turismo rurale argentino. I promotori locali descrivono la cittadina come una destinazione per il “turismo lento”, che offre strade tranquille, paesaggi aperti, cucina tradizionale e storici empori di campagna invece di attrazioni ad alto volume. Il concetto riflette una tendenza più ampia dei viaggi che privilegia distanze più brevi, identità locale ed esperienze meno intense rispetto a itinerari rigidamente programmati.

Roque Pérez ha da tempo fatto leva su questa identità. Il comune afferma che l’area ospita una delle maggiori concentrazioni del Paese di storici negozi rurali generali, locali lungo strada e posti di campo, molti dei quali legati alle antiche rotte commerciali attraverso la campagna della provincia di Buenos Aires. Oggi queste attività fungono sia da tappe gastronomiche sia da luoghi della memoria, preservando ricette, usanze e spazi sociali che un tempo erano centrali nella vita della pampa.

Tra i luoghi più noti c’è La Paz, uno storico emporio le cui origini risalgono alla metà del XIX secolo. Le cronache storiche locali fanno risalire l’attività commerciale in quell’area al 1848, quando vi operava una pulpería autorizzata durante il governo di Juan Manuel de Rosas. Nel 1859, dopo la Battaglia di Cepeda, un’altra attività nota come La Paz fu fondata su terreni appartenenti ad Andrea Madrid de Berro. Secondo tali resoconti, l’edificio era un tempo circondato da fossati difensivi collegati alla falda acquifera per consentire ai residenti di proteggersi dalle incursioni; assi di legno fungevano da ponti durante il giorno ed erano rimosse di notte.

La storia più antica della cittadina precede di quasi un secolo la sua autonomia formale. I documenti storici citati dalle autorità locali indicano che Pedro Gutiérrez acquistò un appezzamento all’asta pubblica a Lobos l’8 maggio 1818, pagando 110 pesos fuertes per un’area di tre leghe quadrate più parte di un’altra. Quel terreno divenne poi parte dell’attuale Roque Pérez. Nel tempo, il territorio passò amministrativamente da Luján a Lobos e successivamente a Saladillo prima di diventare un comune autonomo.

Le autorità fanno risalire la formazione dell’insediamento al 1889. L’autonomia municipale arrivò nel 1913 con la Legge n. 3488, approvata il 21 giugno ed entrata in vigore il 24 giugno dello stesso anno. Per creare il comune furono sottratti circa 90.000 ettari a Saladillo e altri 10.000 a 25 de Mayo, secondo i dati storici locali. Una successiva legge di ampliamento del 1914 aggiunse il quinto distretto di Saladillo. Roque Pérez fu elevata al rango di città nel 1961.

Oggi i responsabili del turismo presentano questa storia come parte di un’esperienza più ampia per i visitatori che combina patrimonio e gastronomia. I viaggiatori possono visitare il centro urbano durante la settimana dell’anniversario, esplorare le aree naturali intorno alla cittadina e fermarsi in luoghi come il Museo Rancho de Perón. Sono inoltre offerte escursioni dal centro verso La Paz Chica, compresa una visita al Cine Club Colón. Il Mercado Bien Auténtico aggiunge un ulteriore livello riunendo in un unico spazio cibi regionali e prodotti artigianali.

L’attrattiva è anche pratica. Roque Pérez è abbastanza vicina a Buenos Aires da consentire una gita in giornata o un pernottamento, rendendola accessibile alle famiglie in cerca di brevi pause senza voli o lunghi tragitti in auto. Ristoranti ed empori di campagna iniziano in genere ad aprire il venerdì con menu ed eventi del fine settimana rivolti ai visitatori provenienti dall’area metropolitana della capitale e dalle città vicine.

Per le imprese locali, la settimana dell’anniversario è insieme una ricorrenza civica e un’opportunità economica. Sale da pranzo rurali, strutture ricettive e venditori artigianali dovrebbero beneficiare dell’aumento del flusso legato alle celebrazioni ufficiali. Il comune ha presentato il programma come un modo per mettere in mostra non solo la storia ma anche la produzione locale contemporanea.

Questo intreccio di memoria, cibo e svago discreto è diventato centrale nel modo in cui Roque Pérez si presenta. Al posto dell’intrattenimento su larga scala o delle infrastrutture da resort, punta su vecchi negozi, piatti tradizionali, strade percorribili a piedi e rituali comunitari che continuano a plasmare la vita quotidiana nelle piccole città della provincia di Buenos Aires.

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