12-06-2026

Il presidente dell’Ecuador, Daniel Noboa, ha dichiarato giovedì che il suo governo sospenderà temporaneamente la tassa speciale sui consumi applicata alla birra e ad altre bevande a basso tenore alcolico durante i Mondiali 2026, una misura volta ad abbassare i prezzi al dettaglio mentre la nazionale di calcio partecipa al torneo.
Noboa ha annunciato la decisione durante un evento a El Empalme, nella provincia di Guayas, secondo quanto riportato dai media locali. Ha detto che, come conseguenza della misura, i prezzi della birra scenderanno del 20%. La sospensione riguarda l’Impuesto a los Consumos Especiales, noto come ICE, una tassa che in Ecuador colpisce alcuni beni di consumo selezionati.
La decisione collega direttamente un alleggerimento fiscale a uno dei maggiori momenti di spesa dei consumatori attesi nel Paese quest’anno: la partecipazione dell’Ecuador alla Coppa del Mondo FIFA. Il torneo dovrebbe attirare un forte afflusso verso bar, ristoranti e locali di intrattenimento, soprattutto nei giorni delle partite, quando i tifosi si riuniscono per guardare gli incontri in luoghi pubblici.
La Confederation of Restaurants of Ecuador, o Corec, prevede un aumento delle vendite di almeno il 20% durante il periodo dei Mondiali. Nei giorni in cui giocherà l’Ecuador, il gruppo ritiene che i ricavi possano raddoppiare grazie a un flusso più intenso di clienti. L’Ecuador ha tre partite confermate della fase a gironi: contro la Costa d’Avorio il 14 giugno, Curaçao il 20 giugno e la Germania il 25 giugno.
Per produttori di birra, distributori e operatori dell’ospitalità, la sospensione della tassa potrebbe modificare prezzi e domanda in uno dei periodi più intensi dell’anno. Un prezzo finale più basso della birra può aiutare bar e ristoranti ad attirare più clienti, incidendo al tempo stesso su margini, promozioni e pianificazione delle scorte lungo il canale on-trade. L’effetto dipenderà da quanto del taglio fiscale verrà trasferito ai consumatori e da quanto a lungo resterà in vigore la sospensione.
La misura evidenzia anche come i governi possano usare la politica fiscale per influenzare il consumo di bevande in occasione di grandi eventi sportivi. Nel caso dell’Ecuador, l’obiettivo immediato sembra essere quello di stimolare la spesa legata alla visione dei Mondiali e sostenere le attività che beneficiano di un maggiore afflusso di pubblico durante partite di rilevanza nazionale.
Noboa ha annunciato la politica l’11 giugno, mentre l’Ecuador si preparava alla partita d’esordio. Nel resoconto originale, il governo non ha precisato la durata esatta della sospensione oltre a collegarla al periodo dei Mondiali. Non ha inoltre specificato se tutte le categorie di “bevande moderatrici” riceveranno lo stesso trattamento nell’ambito dell’alleggerimento fiscale temporaneo.
Anche con questi dettagli ancora limitati, l’annuncio invia un segnale chiaro al mercato delle bevande dell’Ecuador. La birra è destinata a essere al centro dei consumi legati ai Mondiali e qualsiasi calo del 20% nei prezzi sugli scaffali o nei menu potrebbe modificare rapidamente i modelli di acquisto nei supermercati, nei minimarket e nei locali dell’ospitalità. Per ristoranti e bar già pronti a un’impennata della domanda, la misura potrebbe incoraggiare ordini più consistenti e una pianificazione commerciale più aggressiva in funzione del calendario delle partite.