25-06-2026

Maison Ruinart ha ampliato nel 2026 il suo programma “Conversations with Nature” con una nuova collaborazione con l’artista giapponese Tadashi Kawamata nel suo sito storico al 4, Rue des Crayères a Reims, collegando l’arte contemporanea al messaggio ambientale e all’esperienza di visita della maison di Champagne.
Kawamata, nato nel 1953 in Hokkaidō e attivo tra Tokyo e Parigi, ha creato per Ruinart tre installazioni site-specific: Observatory, Nest e Tree Hut. Le opere sono state concepite per l’area sopra le storiche crayères, o cantine di gesso, della maison e si concentrano su quello che Ruinart descrive come il fragile equilibrio tra biodiversità, clima e produzione di champagne.
La più grande delle tre, Observatory, è una struttura alta sei metri sormontata da una piattaforma che offre ai visitatori una vista rialzata sul paesaggio di vigneti e foreste. Kawamata ha detto che l’opera cambia la percezione collocando gli osservatori al di sopra del livello del suolo ed esponendoli direttamente a vento, sole e nuvole. “Il mondo non è lo stesso quando viene osservato da sei metri sopra il suolo”, ha detto.
Nest è sospesa sulla facciata di un edificio storico della proprietà ed è intesa come metafora di rifugio, casa e fiducia. Kawamata ha detto che il pezzo riflette l’idea che il riparo non sia mai arbitrario, aggiungendo che gli uccelli “non costruiscono i loro nidi ovunque”. Tree Hut consiste in piccole capanne di legno collocate tra i rami degli alberi del sito, estendendo il suo interesse ricorrente per strutture temporanee poste tra terra e cielo.
Ruinart ha affermato che il progetto prosegue un impegno di lunga data volto a mettere in relazione arte, patrimonio e tutela ambientale. La maison fa risalire questo approccio al 1896, quando commissionò ad Alphonse Mucha la sua prima pubblicità. Negli ultimi anni, “Conversations with Nature” è diventata la sua principale piattaforma per incaricare artisti di affrontare biodiversità e cambiamento ecologico attraverso installazioni legate ai paesaggi della Champagne.
Frédéric Dufour, presidente di Maison Ruinart, ha detto che l’azienda utilizza queste collaborazioni per approfondire la consapevolezza pubblica della natura e della necessità di vivere in armonia con gli altri esseri viventi. La nuova commissione collega inoltre l’espressione artistica al patrimonio di Ruinart, dalle sue cave sotterranee di gesso ai vigneti in superficie.
L’opera di Kawamata è nota per l’uso di materiali semplici e spesso riutilizzati come assi di legno, sedie e botti. Le sue installazioni lasciano in genere visibile il montaggio ed enfatizzano instabilità, usura e impermanenza. Ruinart ha affermato che queste qualità lo rendevano una scelta naturale per un progetto incentrato sui cambiamenti climatici, sui cicli stagionali e sulla vulnerabilità degli ecosistemi.
L’artista ha esposto ampiamente in istituzioni tra cui il Centre Pompidou, la Serpentine Gallery e MACBA, ed è apparso anche alla Biennale di Venezia e a Documenta. La sua pratica si colloca tra scultura, architettura e installazione in situ, invitando spesso gli spettatori a muoversi attraverso le sue strutture o a viverle piuttosto che limitarsi a osservarle.
Oltre Reims, Ruinart prevede di presentare il più ampio universo creativo di Kawamata in importanti fiere internazionali d’arte tra cui Art Basel, Frieze e TEFAF. Quelle presentazioni includeranno opere su scala ridotta come collage realizzati con legno avanzato e cartone usati nella modellistica, progetti architettonici in miniatura che esplorano volume e spazio, e lavori della sua serie Destruction incentrati su rovine e tracce della costruzione.
Kawamata segue una linea di artisti commissionati da Ruinart per “Conversations with Nature”, tra cui Mouawad + Laurier nel 2019 con Retour aux Sources, Tomás Saraceno nel 2021 con Movement, NILS-UDO nel 2022 con Habitats nel vigneto Taissy, Eva Jospin nel 2023 con Promenades e Marcus Coates nel 2024 con Nature Calendar.