Londra potrebbe vedere le pinte di Guinness arrivare a £13 entro il 2035

Una nuova analisi prevede forti aumenti dei prezzi nei pub in tutta la Gran Bretagna se Guinness continuerà a crescere al recente ritmo annuo del 7,4%.

15-06-2026

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I consumatori britannici potrebbero pagare quasi £13 per una pinta di Guinness in alcune città entro il 2035 se i recenti aumenti di prezzo continueranno allo stesso ritmo, secondo un’analisi pubblicata lunedì dal gruppo di previsioni Predictionist e riportata da The Drinks Business.

La proiezione si basa sui prezzi attuali della Guinness nelle città nel 2026 e su un aumento medio annuo di circa il 7,4%, un tasso che, secondo i ricercatori, riflette come la pinta media di Guinness sia aumentata di circa un terzo tra il 2022 e il 2026. Applicando questo ritmo di crescita ai prossimi nove anni, l’analisi ha stimato che Londra, già il luogo più costoso della Gran Bretagna per una pinta di Guinness, potrebbe vedere il prezzo medio salire da £6.87 a circa £13.10 entro il 2035.

Anche altre città ad alto costo sono state proiettate ben oltre i £10 a pinta. Cambridge è stata stimata in aumento da £6.38 a circa £12.10, Brighton da £6.13 a circa £11.70, Edimburgo da £6.08 a circa £11.60 e Oxford da £6.02 a circa £11.40.

In altre città incluse nelle previsioni, Newcastle e Coventry sono entrambe state proiettate in aumento da £5.15 a circa £9.80 entro il 2035. Hull è stata stimata in crescita da £5.08 a circa £9.70, Glasgow da £4.93 a circa £9.40 e Bristol da £4.78 a circa £9.10.

Predictionist ha affermato che i dati non costituiscono una previsione certa di quanto addebiterà ogni pub, ma una proiezione costruita sulle recenti tendenze dei prezzi. Un portavoce del gruppo ha detto che l’esercizio non era “una sfera di cristallo”, ma una stima basata su ciò che è accaduto nei bar negli ultimi anni.

I dati di base sui prezzi nelle città provenivano da una ricerca del 2026 di UK Debt Expert, che ha rilevato i prezzi della Guinness presso le principali catene di pub tra cui Wetherspoons, O’Neill’s, Hungry Horse e Greene King. La proiezione ha poi applicato l’aumento medio annuo nazionale a tutte le città.

Questo metodo significa che le stime sono più utili come illustrazione di come l’inflazione composta possa incidere sulla spesa discrezionale piuttosto che come prospettiva retail fissa per ogni locale. I prezzi variano ancora ampiamente in base alla catena, al quartiere e al tipo di pub. Alcuni locali Wetherspoons vendono attualmente la Guinness a meno di £4, mentre alcuni bar del centro di Londra già chiedono £8 o più. L’analisi ha inoltre citato prezzi superiori a £7 in alcune zone di Londra, tra cui £7.62 a Kensington and Chelsea e £7.19 nella City of London.

Il rapporto arriva mentre Guinness resta uno dei marchi di birra più forti in Gran Bretagna. Il marchio è stato recentemente nominato la birra più popolare del Paese da YouGov, e l’analisi ha osservato che oggi circa una pinta su nove servite in Gran Bretagna è una Guinness.

Allo stesso tempo, pub e birrifici hanno dovuto fare i conti con costi più elevati per energia, produzione e manodopera, pressioni che possono riflettersi direttamente sui prezzi in carta al banco. Diageo, proprietaria di Guinness, ha inoltre confermato un ulteriore aumento del 5,2% del prezzo della Guinness alla spina per i pub a partire dall’aprile 2026.

Per l’industria delle bevande britannica, la proiezione segnala una questione più ampia oltre un singolo marchio di stout: un’inflazione sostenuta nell’on-trade potrebbe continuare a spingere verso l’alto i prezzi della birra servita nei pub e nei bar, mettendo alla prova quanto i consumatori siano disposti a pagare e influenzando al tempo stesso il potere di prezzo per produttori e operatori. Se queste pressioni dovessero persistere, è probabile che i clienti abituali dei pub nelle grandi città le avvertano per primi.

I ricercatori hanno affermato che i bevitori frequenti sarebbero più esposti rispetto ai clienti occasionali perché piccoli aumenti ripetuti si sommano rapidamente nel tempo. Una persona che acquista diverse pinte durante una serata fuori o frequenta regolarmente i pub del centro città si troverebbe ad affrontare un aumento della spesa più marcato rispetto a chi beve meno spesso.

L’analisi non ha collegato le sue stime ad alcuna modifica fiscale, regolamentazione o norma ufficiale sui prezzi. Le ha invece presentate come un avvertimento su dove potrebbe andare la spesa nei pub se le attuali pressioni sui costi dovessero rimanere in vigore nel prossimo decennio.

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