Stop ai treni a Siviglia: la provincia potrebbe perdere 95 milioni di euro entro fine anno

Secondo una relazione della Camera di commercio, le perdite superano 1,3 milioni di euro al giorno dopo l’incidente del 28 ottobre che ha interrotto il collegamento AVE con Madrid

venerdì 6 novembre 2026

Condividilo!

Una relazione diffusa giovedì 5 novembre dalla Camera di commercio di Siviglia stima che la sospensione del servizio ferroviario ad alta velocità tra Madrid e Siviglia potrebbe costare alla provincia tra 278.270 e 299.675 pernottamenti entro il 31 dicembre, se l’interruzione proseguirà fino alla fine dell’anno.

Lo studio, realizzato dalla società di consulenza Merkadhok per la Camera, ha esaminato gli effetti dell’interruzione del collegamento AVE dopo l’incidente ferroviario del 28 ottobre nei pressi di Urda, a Toledo. La linea è una delle principali vie di accesso per turisti, viaggiatori d’affari e partecipanti a congressi in arrivo a Siviglia, città i cui hotel, ristoranti e attività turistiche dipendono in larga misura dai flussi provenienti da Madrid.

Secondo la relazione, a novembre l’impatto economico diretto sulla provincia è compreso tra 1,38 e 1,48 milioni di euro al giorno. Per dicembre, lo studio stima perdite giornaliere tra 1,26 e 1,34 milioni di euro. La Camera afferma che il danno diretto complessivo potrebbe arrivare a 95 milioni di euro se la linea non sarà ripristinata completamente entro la fine di dicembre.

La relazione stima che oltre 6.300 persone al giorno, che normalmente raggiungerebbero Siviglia in treno, abbiano rinunciato a farlo. Le compagnie aeree hanno aggiunto circa 1.218 posti al giorno, mentre autobus e auto private trasportano rispettivamente circa 1.430 e 1.100 viaggiatori al giorno. Anche considerando queste alternative, la capacità sostitutiva resta nettamente inferiore alla normale domanda di trasporto ferroviario ad alta velocità, secondo lo studio.

Le perdite previste in termini di pernottamenti sono stime basate su scenari diversi, non un conteggio delle cancellazioni già avvenute. Il modello ipotizza durate variabili dell’interruzione del servizio e diversi livelli di sostituzione con viaggi in aereo e su strada. Non presenta un confronto omogeneo delle perdite effettive su base annua.

La Camera afferma che i dati si basano sulla spesa diretta dei viaggiatori impossibilitati a compiere il viaggio. Lo studio considera una stima di 87 euro a notte a persona per cibo, tempo libero e acquisti, una spesa per hotel e appartamenti turistici pari a 113 euro per camera a novembre e 107 euro a dicembre, oltre a 15 euro per viaggio di spesa nelle stazioni vicine per i passeggeri che non avrebbero pernottato.

Il danno economico previsto, quindi, non riguarda soltanto hotel e ristoranti. La stima della Camera comprende anche commercio al dettaglio, intrattenimento e altri consumi locali. Lo studio precisa che i dati di riferimento sono del 2025 e non sono stati aggiornati per tenere conto dell’inflazione: un limite che potrebbe incidere sui totali finali.

Francisco Herrero, presidente della Camera di commercio di Siviglia, ha dichiarato che il collegamento deve essere ripristinato il prima possibile, vista la sua importanza per l’economia locale. La Camera ha presentato la relazione insieme alle associazioni di categoria del turismo, degli hotel e dei ristoranti, nonché all’amministrazione comunale.

Gli operatori alberghieri hanno riferito che le prime ripercussioni si stanno avvertendo sulle prenotazioni a breve termine e nelle cancellazioni di eventi. Jorge Castilla, alla guida dell’associazione degli albergatori di Siviglia e provincia, ha detto che il settore teme anche un danno reputazionale e un calo delle prenotazioni a gennaio e febbraio, mesi in cui la domanda è solitamente più bassa. Ha aggiunto che gli hotel di Siviglia registravano un tasso medio di occupazione di circa il 75%, perciò un calo prolungato delle prenotazioni avrebbe un impatto significativo sulla stagione invernale.

Le imprese turistiche hanno inoltre affermato che le ripercussioni si stanno estendendo oltre il turismo leisure. Jorge Robles, presidente dell’associazione delle imprese turistiche di Siviglia ASET, ha spiegato che Madrid è un mercato di provenienza fondamentale per i viaggiatori di fascia alta e per il turismo congressuale. Secondo Robles, alcune imprese segnalano un impatto medio di circa il 20%, con perdite più marcate tra quelle legate a congressi ed eventi organizzati.

I ristoratori hanno avvertito che Siviglia dispone di poche alternative praticabili al corridoio ferroviario con Madrid. Alfonso Maceda, alla guida dell’associazione locale della ristorazione, ha dichiarato che la città si avvicina a un periodo caratterizzato da importanti date di viaggio e che, se l’interruzione dovesse protrarsi, la perdita di visitatori si rifletterebbe su vendite e occupazione.

I rappresentanti del Comune hanno utilizzato la relazione per sollecitare una risposta più rapida da parte del governo nazionale. Juan Bueno, portavoce dell’amministrazione comunale di Siviglia, ha dichiarato che l’interruzione del collegamento ferroviario ha danneggiato gravemente un’infrastruttura di cui la città ha bisogno per sostenere le attività economiche, il turismo e il commercio.

La relazione non cerca di quantificare gli effetti indiretti più ampi, come la perdita di posti di lavoro presso i fornitori, la riduzione delle entrate fiscali o le conseguenze a lungo termine delle fiere e dei congressi cancellati. La Camera afferma che questi fattori potrebbero portare il danno complessivo oltre le perdite dirette calcolate.

La Camera di commercio di Siviglia presenta lo studio come un’istantanea dei rischi immediati finché il servizio ferroviario resta interrotto. La provincia è particolarmente esposta perché il capoluogo concentra gran parte delle attività alberghiere, turistiche e congressuali dell’area e perché la linea con Madrid è una delle principali porte d’accesso per i visitatori nazionali con una maggiore capacità di spesa.

Ti è piaciuto l’articolo? Condividilo!