BolognaFiere fa di Bologna l’unica sede italiana di RAW WINE nel 2027
La partnership porterà un padiglione RAW WINE a Slow Wine Fair dal 21 al 23 febbraio 2027, con produttori internazionali di vini naturali e a intervento minimo
giovedì 5 novembre 2026

BolognaFiere ha siglato una partnership con RAW WINE che porterà a Bologna l’unica tappa italiana della fiera dei vini naturali, in programma durante Slow Wine Fair dal 21 al 23 febbraio 2027.
L’accordo aggiunge un’ulteriore componente internazionale a Slow Wine Fair, organizzata da BolognaFiere insieme a Slow Food e Slow Wine e in programma in contemporanea con Sana Food. BolognaFiere ha dichiarato che RAW WINE allestirà un’area espositiva dedicata nel Padiglione 20 per produttori internazionali di vini naturali, biologici, biodinamici e a intervento minimo.
L’intesa si inserisce nel più ampio impegno di BolognaFiere a espandere la propria attività nel settore degli eventi enologici e a rafforzare la propria posizione in un mercato competitivo per le fiere professionali e gli eventi rivolti al pubblico. La società ha spiegato che la partnership punta a consolidare il profilo internazionale di Slow Wine Fair e a fare della manifestazione un punto d’incontro ancora più importante per la produzione vinicola artigianale, sostenibile e indipendente.
RAW WINE è stata fondata da Isabelle Legeron, Master of Wine francese, e ha sviluppato una rete globale incentrata sui produttori che adottano un approccio a intervento limitato in vigna e in cantina. Secondo BolognaFiere, l’organizzazione riunisce oltre 2.000 vignaioli artigianali e organizza eventi nei principali mercati del vino in Europa, Nord America e Asia. Con la nuova partnership, Bologna diventerà la sua sede esclusiva in Italia.
BolognaFiere ha dichiarato che l’accordo si fonda su una visione condivisa della produzione vinicola. Slow Wine Fair si ispira ai principi di Slow Food del vino «buono, pulito e giusto», mentre RAW WINE promuove prodotti ottenuti con metodi agricoli e produttivi che tutelano la biodiversità. Entrambe le realtà si concentrano su aziende vitivinicole che adottano pratiche agricole sostenibili e limitano gli interventi in cantina, con l’obiettivo di preservare il legame del vino con il vitigno, il luogo e il produttore.
Legeron ha affermato che la partnership sosterrà il movimento a favore dei vini biologici, biodinamici, naturali e a intervento minimo. Ha aggiunto che RAW WINE riconosce una forte sintonia con la missione di Slow Food e vuole contribuire a far conoscere più ampiamente le alternative ai sistemi industriali di produzione alimentare e delle bevande.
La nuova sezione RAW WINE dovrebbe offrire agli espositori l’accesso a un pubblico professionale composto da importatori, distributori specializzati, commercianti di vino, sommelier e professionisti della ristorazione e dell’ospitalità. BolognaFiere ha dichiarato che il programma comprenderà degustazioni e masterclass per favorire il dialogo tra aziende vitivinicole e acquirenti e mettere in evidenza i vini presenti.
BolognaFiere ha indicato anche il consolidato respiro internazionale di Slow Wine Fair tra le principali ragioni dell’alleanza. Nell’ultima edizione, la manifestazione ha ospitato 350 buyer provenienti da 32 Paesi e registrato oltre 2.000 incontri business-to-business, con il supporto dell’Agenzia ICE.
Rossano Bozzi, direttore della business unit di BolognaFiere, ha dichiarato che il futuro delle fiere dipende non solo dalle dimensioni, ma anche dalla capacità di riunire comunità internazionali ben definite, interpretare i cambiamenti del mercato e creare opportunità di business per espositori e acquirenti. Ha aggiunto che la partnership con RAW WINE rientra nell’impegno di BolognaFiere a creare a Bologna una piattaforma distintiva per la viticoltura sostenibile, artigianale e indipendente e ad ampliare l’accesso ai mercati internazionali per i produttori che condividono questo approccio.