La Francia inserisce la promozione dell’enoturismo nel piano di aiuti agricoli
Un decreto integra la misura nella strategia francese per i fondi agricoli dell’UE, stanziando 10 milioni di euro per campagne promozionali nel 2027-2028
venerdì 30 ottobre 2026

La Francia ha aggiunto il sostegno alla promozione dell’enoturismo alle misure di aiuto disponibili per il settore vitivinicolo, formalizzando un passo che apre un nuovo canale di finanziamento pubblico per campagne legate alle regioni vinicole.
La modifica è stata sancita da un decreto pubblicato giovedì 29 ottobre, che integra la misura nel Piano strategico nazionale francese nell’ambito della Politica agricola comune dell’Unione europea, secondo quanto riferito da Agra Fil, che ha citato e linkato il regolamento. Il piano è il principale quadro attraverso cui la Francia organizza gli interventi agricoli finanziati con fondi europei.
I fondi destinati alla misura erano già stati annunciati all’inizio di quest’anno e non rappresentano un nuovo aumento di bilancio. Lo stanziamento annunciato in precedenza prevede 5 milioni di euro nel 2027 e altri 5 milioni nel 2028, per un totale di 10 milioni di euro nel biennio.
Il decreto formalizza l’inserimento dell’enoturismo nell’elenco delle iniziative sostenute. Gli aiuti dovrebbero essere rivolti a organizzazioni professionali e interprofessionali, che potrebbero utilizzare i fondi per campagne promozionali ed eventi destinati a valorizzare le regioni vinicole e ad attirare visitatori.
La misura offre al settore vitivinicolo uno strumento per sostenere la diversificazione dei ricavi, in un momento in cui i produttori di tutta Europa cercano modi per rafforzare i rapporti diretti con i consumatori e sviluppare le vendite attraverso il turismo regionale. Sostenendo la promozione delle aree vitivinicole, il governo francese lega più strettamente gli aiuti agricoli alle attività legate ai visitatori, alla valorizzazione dei marchi locali e alla promozione commerciale.
Nell’ambito della Politica agricola comune, gli Stati membri definiscono piani strategici nazionali che stabiliscono come utilizzare i fondi agricoli europei. L’inserimento della promozione dell’enoturismo in questo quadro fa sì che la misura entri a far parte dell’insieme formale degli interventi disponibili per il settore, anziché restare soltanto un annuncio politico.
Agra Fil ha riferito che, al momento della pubblicazione del decreto, non erano state specificate ulteriori condizioni per la presentazione delle domande. La cifra di 10 milioni di euro si riferisce al finanziamento pubblico previsto, non alla spesa effettivamente sostenuta, e il testo ufficiale linkato dalla fonte secondaria non era immediatamente accessibile.
La decisione sarà probabilmente seguita con attenzione dalle organizzazioni dei produttori e dagli organismi vitivinicoli regionali, che ricorrono sempre più spesso a turismo, degustazioni, eventi e marketing territoriale per dare visibilità a vigneti e cantine al di là dei tradizionali canali di esportazione e vendita al dettaglio. Ora che la misura è stata inserita nel piano nazionale, le organizzazioni del settore dispongono di una base normativa più chiara per richiedere sostegno quando saranno aperti i relativi bandi.