Un tribunale di Amsterdam condanna Heineken a pagare 111,2 milioni di euro per un caso antitrust in Grecia
La sentenza riconosce al birrificio greco Macedonian Thrace Brewery 43 milioni di euro di danni e 68 milioni di interessi
giovedì 22 ottobre 2026

Un tribunale di Amsterdam ha condannato Heineken a pagare 111,2 milioni di euro a Macedonian Thrace Brewery, birrificio indipendente greco, per condotte anticoncorrenziali nel mercato della birra in Grecia che, secondo il tribunale, hanno danneggiato per anni l’azienda più piccola.
Il Tribunale di Amsterdam ha stabilito che la somma comprende 43 milioni di euro di danni e 68 milioni di interessi maturati in relazione alle condotte di Athenian Brewery, la controllata greca di Heineken, tra il 1998 e il 2014. Reuters ha riportato i dettagli finanziari della sentenza, emessa il 21 ottobre. Heineken ha dichiarato che presenterà ricorso.
La causa nasce da una lunga controversia in Grecia sulla produzione e distribuzione della birra, in particolare sulle vendite attraverso bar, ristoranti e hotel. Macedonian Thrace Brewery, nota come MTB, ha sostenuto che Athenian Brewery avesse abusato della propria posizione di mercato, limitando la concorrenza e la capacità di MTB di crescere nel Paese.
La sentenza olandese fa seguito all’intervento dell’autorità garante della concorrenza greca, la Hellenic Competition Commission, che aveva già accertato una violazione delle norme antitrust da parte di Athenian Brewery. In quel procedimento l’autorità aveva inflitto una sanzione amministrativa di 31,45 milioni di euro. Nel 2017 un tribunale greco aveva poi ridotto l’importo a 26,7 milioni di euro. La nuova condanna civile è molto più elevata, ma è distinta dalla precedente sanzione amministrativa e risponde a una finalità giuridica diversa.
La decisione del tribunale di Amsterdam è significativa perché traduce un accertamento in materia di concorrenza in un consistente risarcimento privato a carico di uno dei maggiori produttori di birra al mondo. Nel 2025 Heineken si è classificata al secondo posto tra i gruppi birrari per volume, con 235,65 milioni di ettolitri prodotti, secondo la classifica annuale del settore pubblicata dal fornitore tedesco di luppolo BarthHaas.
MTB è un’azienda molto più piccola. Fondata nel 1996, ha sede a Komotini, nella Grecia nord-orientale. Oltre a produrre birra, l’azienda afferma di fornire malto a circa il 90% dei birrifici indipendenti greci. La causa verteva sull’accusa di MTB secondo cui le condotte di Athenian Brewery le avrebbero impedito di accedere ai clienti e avrebbero distorto il mercato greco per un lungo periodo.
Il tribunale ha accolto un modello di calcolo dei danni basato in parte su stime di quali sarebbero stati le vendite, i prezzi e la redditività di MTB in un mercato concorrenziale. Calcoli controfattuali di questo tipo sono comuni nelle cause private per danni antitrust, ma spesso vengono contestati perché dipendono da ipotesi su come un’azienda avrebbe operato in condizioni di mercato diverse. Secondo gli atti della causa e le ricostruzioni della sentenza, Heineken ha contestato tali stime.
Gli interessi rappresentano una quota consistente dell’importo complessivo perché le condotte contestate risalgono a molti anni fa. Dei 111,2 milioni di euro stabiliti dal tribunale, 68 milioni sono interessi maturati nel tempo. Nel suo articolo Reuters ha arrotondato il totale a 111 milioni di euro, mentre la sintesi del tribunale olandese indica 111,2 milioni.
La decisione è stata emessa da un tribunale olandese perché Heineken ha sede nei Paesi Bassi, benché le condotte contestate si siano verificate in Grecia. Questa dimensione transfrontaliera conferisce alla sentenza una rilevanza più ampia per le aziende che operano tramite controllate in diversi mercati europei. Da tempo gli avvocati specializzati in diritto della concorrenza considerano le azioni risarcitorie successive a un accertamento un ambito in forte crescita nell’applicazione delle norme antitrust, soprattutto dopo che un’autorità pubblica ha formalmente accertato una violazione del diritto della concorrenza.
Per Heineken, l’impatto finanziario si aggiunge alle conseguenze reputazionali e legali del caso greco, che si trascina da anni. Per MTB, la sentenza rappresenta una vittoria importante in una controversia incentrata sulla possibilità per un birrificio locale più piccolo di dimostrare che le condotte escludenti di un concorrente dominante hanno causato un danno economico duraturo.
Heineken ha dichiarato di non condividere la sentenza e di volerla impugnare. L’appello significa che l’importo non è ancora definitivo e che ora un tribunale di grado superiore dovrà riesaminare sia le motivazioni giuridiche sia il metodo usato per calcolare le perdite che MTB afferma di aver subito nel mercato greco.