Rioja inizia a segnalare 240 vigneti centenari certificati

Il consiglio del vino afferma che l’iniziativa tutela 74,83 ettari di vigne storiche, rendendole più visibili ai visitatori.

14-08-2026

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Rioja inizia a segnalare 240 vigneti centenari certificati

Il consiglio di governo della denominazione Rioja ha avviato un programma per identificare, certificare e segnalare i vigneti centenari della regione, un’iniziativa pensata per proteggere alcune delle vigne ancora esistenti più antiche della Spagna e trasformarle in una parte più visibile dell’identità della denominazione e dell’offerta di enoturismo.

Il Consejo Regulador della DOCa Rioja ha presentato l’iniziativa nei pressi di Elciego, dove ha installato il primo segnale per un Vigneto Centenario certificato di Rioja su una parcella impiantata nel 1920. Il progetto conclude cinque anni di lavoro tecnico per documentare, verificare, georeferenziare e controllare i siti viticoli antichi in tutta la denominazione, secondo quanto riferito dal consiglio. Dà inoltre attuazione a un piano approvato all’unanimità nel 2021 per rafforzare il ruolo dei vigneti antichi e centenari in Rioja.

Il consiglio afferma che Rioja ospita la più ampia concentrazione di superfici vitate antiche e centenarie della Spagna. La sua ultima indagine ha individuato 8.642 ettari di vigneti antichi, definiti come viti piantate nel 1980 o prima, pari a quasi il 13% della superficie vitata registrata della denominazione. All’interno di questo totale, il consiglio ha certificato 240 parcelle centenarie per un’estensione complessiva di 74,83 ettari. Ha inoltre individuato altri 100,62 ettari con una presenza significativa di viti molto vecchie che non raggiungono ancora la soglia per la piena certificazione.

Raquel Pérez Cuevas, presidente del consiglio regolatore, ha affermato che la concentrazione di vigneti antichi in Rioja è legata alla lunga attenzione della regione per la qualità. Nel corso della presentazione, ha dichiarato che la reputazione della denominazione si è costruita su una ricerca costante dell’eccellenza e che questa storia aiuta a spiegare perché Rioja abbia preservato un’eredità viticola così ampia.

Alejandra Rubio, direttrice tecnica del consiglio, ha affermato che la classificazione non si basa soltanto sull’età. Rioja ha adottato i criteri utilizzati dall’Organizzazione internazionale della vigna e del vino, o OIV, secondo i quali un vigneto è considerato centenario quando almeno l’85% delle sue viti ha più di 100 anni. Il consiglio ha precisato che i dati verificati finora corrispondono a vigneti registrati con date di impianto pari al 1924 o precedenti, e che le verifiche dei vigneti impiantati nel 1925 e nel 1926 dovrebbero proseguire.

Il lavoro ha fornito a Rioja, per la prima volta, un quadro dettagliato dell’estensione del suo patrimonio vitato più antico. Oltre alla rarità, il consiglio presenta questi siti come risorse per biodiversità, sostenibilità, resilienza e qualità del vino. Rubio ha affermato che i vigneti centenari producono meno frutto con l’avanzare dell’età, ma che le loro uve possono offrire concentrazione, equilibrio e complessità, traducendosi in vini distintivi.

I rappresentanti del consiglio hanno inoltre inquadrato il progetto come parte della risposta di Rioja al cambiamento climatico. Pérez Cuevas ha detto che i sistemi radicali profondi sviluppati nel corso dei decenni consentono alle vecchie viti di raggiungere acqua e nutrienti che i vigneti più giovani non riescono ad accedere con altrettanta facilità, aiutandole a mantenere rese più stabili e ad adattarsi meglio alla siccità e al caldo estremo. Il consiglio ha aggiunto che questi vigneti contribuiscono anche a preservare i paesaggi tradizionali e mostrano una forte capacità di autoregolarsi in condizioni di coltivazione difficili e in presenza di alcune malattie.

Il primo sito segnalato appartiene al viticoltore José Antonio Rubio e si trova alla periferia di Elciego. Con una superficie di quasi 3.000 metri quadrati, è impiantato בעיקרamente a Tempranillo e Viura, insieme a piccole quantità di altre varietà tradizionali di Rioja. Durante l’evento, il consiglio ha installato un monolite in acciaio corten progettato per integrarsi nel paesaggio e identificare la parcella come vigneto centenario certificato. Il consiglio ha affermato che il segnale sarà ora offerto progressivamente ai proprietari delle altre parcelle riconosciute.

Per i viticoltori, la decisione di mantenere queste parcelle non è sempre dettata dall’economia. José Antonio Rubio ha detto che mantenere un vigneto come il suo è più un impegno familiare ed emotivo che finanziario. Lo ha descritto come motivo d’orgoglio per la sua famiglia e ha indicato il terreno sassoso, osservando che le viti sembrano emergere dalla roccia stessa, a sottolineare il legame stretto tra queste piante antiche e il paesaggio di Rioja.

Il programma di certificazione sarà sostenuto da nuove attività di divulgazione e di enoturismo. Il consiglio ha aperto una sezione dedicata sul proprio sito web con una mappa interattiva che mostra la posizione dei vigneti centenari georeferenziati e le informazioni di base su ciascuna parcella certificata. Pablo Franco, direttore generale del consiglio, ha affermato che l’obiettivo è fare dei vigneti antichi e centenari qualcosa di più di una risorsa nota solo a viticoltori e produttori, e trasformarli in un simbolo riconoscibile di Rioja per i visitatori che cercano autenticità, origine e qualità.

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