Montalbera trasforma la tenuta del Ruchè in una destinazione enoturistica di più giorni

La nuova 360 Experience della cantina piemontese aggiunge cinque suite affacciate sui vigneti, una piscina a sfioro con acqua salata, servizi wellness ed escursioni.

giovedì 6 agosto 2026

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Montalbera trasforma la tenuta del Ruchè in una destinazione enoturistica di più giorni

Montalbera, una cantina di Castagnole Monferrato, in Piemonte, ha detto giovedì che sta ampliando la propria attività di ospitalità con un progetto chiamato Montalbera 360 Experience, un piano costruito attorno all’enoturismo, ai pernottamenti, ai servizi benessere e alle attività all’aperto sulle colline del Monferrato.

Il progetto è stato ideato dal titolare, Franco Morando, e ruota attorno al vino di punta della tenuta, Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG. L’azienda ha descritto il piano come un modo per trasformare la visita in cantina in un soggiorno più lungo, capace di mettere in relazione gli ospiti con i vigneti, la cultura gastronomica e il paesaggio della zona. Il Monferrato fa parte del Paesaggio Vitivinicolo del Piemonte, sito Patrimonio Mondiale UNESCO.

Montalbera non ha reso noto il valore dell’investimento, ma ha detto che l’iniziativa rappresenta un impegno importante sul fronte dell’ospitalità. La cantina sta usando il progetto per ampliare il proprio business oltre degustazioni e vendita di bottiglie, combinando alloggi, spazi per eventi, un’area piscina ed escursioni organizzate con l’accesso alla produzione vinicola della tenuta.

Al centro della nuova offerta ci sono cinque Wine Suites indipendenti affacciate sui vigneti. L’azienda ha detto che alcune delle suite includono Jacuzzi private all’aperto. Sono inoltre in fase di sviluppo altre tre unità abitative con cucine complete, che aumenterebbero ulteriormente la capacità della tenuta di ospitare gli სტუმi per soggiorni prolungati anziché visite in giornata.

La cantina ha anche aperto una nuova area piscina nell’ambito del progetto. Montalbera ha detto che la piscina a sfioro di 16 metri utilizza acqua salata ed è mantenuta a una temperatura costante di 28°C. Si trova su quella che la tenuta chiama Dolce Vita Terrace, un’area panoramica di 700 metri quadrati affacciata sulle colline. La terrazza include quattro Gazebo Suites e 25 lettini. L’accesso alla piscina può essere abbinato ai soggiorni nelle suite, alle visite in cantina e alle degustazioni.

Un altro elemento chiave del progetto è una sala eventi multifunzionale inaugurata quest’anno. Secondo l’azienda, lo spazio è pensato per degustazioni private, riunioni di lavoro, presentazioni e altri eventi riservati. Ampie vetrate si affacciano sui vigneti circostanti e il piano superiore include una cucina pensata per supportare catering, dimostrazioni di cucina dal vivo e funzioni organizzate di dimensioni maggiori. L’aggiunta offre alla tenuta una struttura che può servire sia l’enoturismo sia affitti aziendali o privati.

L’esperienza proposta va ben oltre gli alloggi e le degustazioni formali. Montalbera ha detto che gli ospiti potranno partecipare a percorsi guidati di wine trekking, escursioni in e-bike, tour in quad, picnic tra i vigneti e passeggiate a cavallo nella campagna circostante. Alcune di queste attività sono organizzate con partner locali, tra cui Richard’s Ranch, un centro ippico e parco faunistico della zona. La cantina sta inoltre promuovendo sessioni di benessere, tra cui yoga svolto nella barricaia tra le botti di rovere francese, e aperitivi serviti nelle vasche idromassaggio all’aperto con vista sui vigneti.

Per i visitatori del vino, il programma ordinario della cantina resta parte dell’offerta. Le visite guidate accompagnano gli ospiti nei locali sotterranei di affinamento che ospitano più di 400 barriques, secondo l’azienda. Le degustazioni si concentrano su diverse espressioni di Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG, la denominazione rossa più strettamente legata a Castagnole Monferrato e una delle varietà più associate a questa parte del Piemonte.

La cantina presenta il Ruchè come il principale punto di accesso per i visitatori che potrebbero conoscere il Monferrato meno di aree vitivinicole vicine come le Langhe. In termini pratici, il nuovo piano di ospitalità usa il vitigno e il suo luogo d’origine come base per un’offerta turistica più ampia, che unisce formazione sul vino, pernottamento, tempo libero e partnership locali.

Montalbera ha detto che l’ospitalità non viene trattata come un’attività secondaria, ma come un’estensione della sua identità agricola e territoriale. Questo linguaggio riflette un movimento più ampio tra le cantine delle principali regioni europee, che cercano di trattenere più a lungo i viaggiatori in azienda e intercettare una spesa che un tempo andava soprattutto agli hotel e ai ristoranti vicini. Nel caso di Montalbera, l’accento è su un’esperienza di singola tenuta in cui vedute sui vigneti, degustazioni, alloggi e attività vengono venduti come parti della stessa visita.

L’azienda è gestita dalla famiglia Morando da tre generazioni. La tenuta principale si trova intorno a Castagnole Monferrato, dove coltiva 130 ettari di vigneti in un’unica proprietà collinare e produce anche nocciole piemontesi. L’attività ha radici anche a Castiglione Tinella, nelle Langhe, dove si trovano i vigneti storici di Moscato d’Asti della famiglia. Montalbera afferma che questa doppia presenza nel Monferrato e nelle Langhe ne plasma l’identità, con Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG da un lato e Moscato d’Asti DOCG dall’altro.

Il nuovo progetto colloca Castagnole Monferrato al centro della strategia turistica dell’azienda. Ai visitatori viene proposto non solo di degustare le attuali uscite della tenuta e le vecchie annate di biblioteca nelle sale degustazione dedicate e in un wine shop, ma anche di pernottare, utilizzare le strutture wellness ed esplorare le colline che circondano i vigneti. L’effetto è riposizionare la cantina da sito produttivo con sala degustazione a destinazione pensata per viaggi di più giorni nel sud del Piemonte.

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