Il ministro dell’Interno italiano invita alla moderazione nel dibattito sul vino

Matteo Piantedosi afferma che i giovani dovrebbero imparare un consumo responsabile mentre il settore affronta pressioni climatiche e di mercato

29-05-2026

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All’apertura del congresso Assoenologi 2026 a Conegliano, il ministro dell’Interno italiano Matteo Piantedosi ha chiesto un confronto pubblico sul vino che metta al centro moderazione, conoscenza e responsabilità, anziché allarmismo. In un messaggio letto all’inizio dell’incontro giovedì sera, Piantedosi ha detto che il vino resta “un simbolo di socialità e condivisione” nella tradizione conviviale italiana e ha sostenuto che alle nuove generazioni debba essere insegnata una cultura del consumo consapevole e responsabile.

Il congresso si svolge a Conegliano, nel cuore delle colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, sito patrimonio mondiale dell’Unesco, e proseguirà fino al 30 maggio. Le parole di Piantedosi arrivano in un momento in cui, come ha osservato, non solo gli abusi ma il consumo di vino “tout court” è sotto pressione nel dibattito pubblico. Ha aggiunto che promuovere insieme moderazione e conoscenza del prodotto è particolarmente importante nell’ambito di una più ampia strategia di responsabilità produttiva.

“La prevenzione dei comportamenti a rischio e la tutela della salute sono obiettivi che richiedono l’impegno di tutte le istituzioni”, ha affermato Piantedosi. Ha aggiunto che tali sforzi sarebbero più efficaci con un maggiore coinvolgimento di produttori, associazioni e realtà educative.

Il ministro ha richiamato anche le sfide che il settore vitivinicolo ha dovuto affrontare negli ultimi anni, tra cambiamento climatico, mutamenti dei mercati internazionali e un contesto economico più esigente. Ha detto che il governo presta grande attenzione al comparto perché sostenere l’eccellenza italiana rafforza la competitività nazionale, tutela l’occupazione e promuove modelli produttivi fondati su etica e qualità.

Piantedosi ha affermato che i professionisti del vino hanno un ruolo importante nel comunicare qualità e responsabilità, rafforzando al tempo stesso sicurezza e valore. Ha sottolineato che in un mercato globale sempre più competitivo è essenziale continuare a investire in innovazione, ricerca scientifica e tutela delle denominazioni e della produzione di qualità.

Ha detto che il ministero dell’Interno continuerà a sostenere la legalità nell’economia e la sicurezza lungo le filiere produttive, anche attraverso le forze dell’ordine. Ha concluso ringraziando gli enologi per il loro lavoro e definendo il congresso un luogo in cui energia, passione e nuove idee possono contribuire a plasmare il futuro del vino nel mondo.

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