La Georgia ha prodotto nel 2025 260 milioni di litri di vino, ai massimi da 30 anni

Il totale è stato superiore del 5% rispetto al 2024 e del 25,1% alla media quinquennale, collocando il Paese al 16° posto a livello mondiale.

venerdì 14 agosto 2026

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Nel 2025 la Georgia ha prodotto 260 milioni di litri di vino, il livello più alto registrato nel Paese dall’inizio degli anni Novanta, secondo i dati dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, o OIV.

Il dato è stato superiore del 5% rispetto al 2024 e del 25,1% alla media della Georgia degli ultimi cinque anni, segnando un nuovo massimo per il Paese nell’arco degli ultimi tre decenni. Il risultato si distingue in un momento in cui la produzione vinicola è sotto pressione in molte altre parti del mondo.

Le valutazioni del settore citate nel rapporto hanno collegato l’aumento in Georgia a una combinazione di condizioni meteorologiche favorevoli, continua espansione del comparto vinicolo e domanda più forte di vino georgiano sui mercati internazionali. Questi fattori hanno contribuito a sostenere la produzione in un Paese che da anni lavora per rafforzare la propria presenza all’estero, facendo al tempo stesso leva sulla sua consolidata cultura del vino.

Con 260 milioni di litri prodotti, la Georgia si è classificata al 16° posto tra i maggiori Paesi produttori di vino al mondo nel 2025. La sua quota della produzione vinicola globale è stata di circa l’1,1%, secondo i dati OIV.

L’aumento è arrivato mentre la produzione mondiale di vino andava nella direzione opposta. La produzione globale nel 2025 ha totalizzato 22,7 miliardi di litri, ha affermato l’organizzazione. Si è trattato del 9,4% in meno rispetto al livello medio degli ultimi cinque anni, riflettendo un rallentamento più ampio nelle principali aree produttive.

Gli esperti hanno attribuito il calo globale soprattutto al clima sfavorevole in Europa, dove condizioni di crescita difficili hanno penalizzato le rese delle uve. L’Europa resta centrale per l’industria del vino e i problemi meteorologici nella regione possono avere un impatto sproporzionato sulla produzione mondiale complessiva. I raccolti più scarsi in alcuni dei maggiori Paesi produttori hanno pesato sul dato globale, anche se produttori più piccoli e di media dimensione, tra cui la Georgia, hanno registrato risultati più solidi.

L’aumento della Georgia attirerà probabilmente l’attenzione di produttori e operatori commerciali perché suggerisce che il Paese stia rafforzando la propria posizione in una fase difficile per il settore nel suo complesso. Una produzione più alta può offrire agli esportatori maggiore margine per servire i mercati esistenti e conquistarne di nuovi, soprattutto quando l’offerta di altre origini è più limitata.

I dati OIV indicano anche i diversi modi in cui clima e geografia stanno plasmando la produzione di vino. Mentre in alcune parti d’Europa il tempo ha ridotto la produttività dei vigneti, la Georgia ha beneficiato di condizioni che hanno favorito una vendemmia più forte. Questo contrasto ha permesso al Paese di registrare un anno record anche se la produzione mondiale è scesa al di sotto dei livelli recenti.

Per i produttori georgiani, il risultato del 2025 si aggiunge a una fase di crescita trainata non solo dalle condizioni dei vigneti, ma anche dagli investimenti nella capacità produttiva e da un interesse estero più forte per il vino georgiano. La domanda dei mercati internazionali è diventata una componente importante dell’espansione del settore, sostenendo una produzione più elevata e contribuendo ad accrescere il profilo del Paese nel commercio globale.

I dati più recenti collocano la Georgia in un gruppo relativamente ristretto ma significativo di produttori che sono riusciti a espandersi nel 2025 nonostante la debolezza diffusa del mercato mondiale. La sua produzione resta ben al di sotto di quella dei maggiori Paesi del vino, ma il nuovo record mostra che la Georgia sta aumentando il proprio peso nel settore in un momento in cui le condizioni di offerta restano incerte in molte regioni tradizionali.

Le cifre del 2025 saranno probabilmente seguite da vicino da viticoltori, esportatori e acquirenti nei prossimi mesi, mentre il mercato reagisce alla minore offerta globale e ai cambiamenti nei modelli produttivi. In Georgia, la vendemmia record offre al Paese una posizione più solida in un anno in cui molti concorrenti hanno affrontato una stagione più difficile.

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