30-06-2026
Due cooperative vinicole italiane, Cantina Terlano e Cavit, si sono classificate tra i principali produttori mondiali nella competizione 2026 organizzata dalla rivista tedesca Weinwirtschaft, secondo i risultati riportati martedì da WineNews.
Cantina Terlano, con sede in Alto Adige, è stata nominata la migliore cooperativa vinicola al mondo nel concorso di quest’anno. Cavit, la grande cooperativa trentina che lavora con oltre 5.250 conferitori e gestisce più di 6.000 ettari di vigneti, si è piazzata seconda a livello mondiale e prima in Italia. WineNews ha riferito che Cavit copre circa il 60% della superficie vitata del Trentino, con 6.350 ettari legati al suo sistema produttivo.
I risultati rafforzano il solido posizionamento delle cooperative vinicole italiane sui mercati internazionali in un momento in cui le cantine cooperative rappresentano circa la metà della produzione di vino sia in Italia sia in Europa, secondo WineNews. Il riconoscimento segnala anche il peso crescente dei grandi gruppi cooperativi orientati alla qualità nel business globale delle bevande, dove dimensioni, capacità di export e standard costanti possono influenzare le decisioni d’acquisto di importatori, retailer e programmi di ristorazione.
Weinwirtschaft ha valutato i vini di 106 cooperative in tutto il mondo, prendendo in esame 636 etichette in categorie che andavano dalle bottiglie entry-level ai vini premium. Tutti i campioni sono stati degustati alla cieca da una giuria indipendente di esperti del settore, utilizzando il sistema internazionale dei 100 punti, ha riferito WineNews.
La cooperativa francese Plaimont ha completato il podio.
La cerimonia di premiazione si è svolta nei giorni scorsi a Deidesheim, in Germania. Il concorso è nato nel 2010 e, fino al 2024, era limitato a Italia e Francia prima di aprirsi a una platea globale. Anche dopo questa apertura più ampia, le cooperative italiane hanno continuato a ottenere risultati molto positivi.
Per l’Alto Adige, la vittoria di Terlano mantiene nella regione il primo posto mondiale dopo che Cantina Tramin lo aveva detenuto nel 2025, secondo WineNews. Terlano è da tempo nota per il sostegno ai vini bianchi da invecchiamento, uno stile che ha contribuito a definire la sua reputazione ben oltre il Nord Italia.
Le ultime classifiche attireranno probabilmente attenzione non solo per il prestigio, ma anche perché mettono in luce una parte dell’industria del vino che spesso combina grandi volumi di produzione con un modello agricolo collettivo. In regioni come Trentino e Alto Adige, queste cooperative svolgono un ruolo centrale nella coltivazione dell’uva, nell’occupazione locale e nella strategia di export, rendendo il riconoscimento internazionale importante sia per i produttori sia per gli acquirenti nel commercio delle bevande.