03-09-2024
Nella distesa ventosa della Patagonia, dove l'Oceano Atlantico incontra l'aspro paesaggio di Bahía Bustamante, un progetto viticolo pionieristico sta facendo le onde, letteralmente. Il primo vigneto marittimo dell'America Latina, situato a soli dieci metri dall'oceano, è destinato a diventare un attore importante nel settore dell'enoturismo. Questa iniziativa unica, denominata "Vinos de Mar", rappresenta una collaborazione innovativa tra il Bahía Bustamante Lodge, l'azienda vinicola Ver Sacrum di Mendoza e il famoso imprenditore del settore delle bevande Renato "Tato" Giovannoni.
Il concetto di vigneto marittimo, in cui la vite cresce in prossimità del mare, è una novità per l'America Latina. Tuttavia, non è del tutto privo di precedenti sulla scena mondiale. I vigneti di regioni come la costa atlantica francese o le zone costiere del Portogallo sfruttano da tempo l'influenza moderatrice dell'oceano sul clima, che può produrre vini con qualità minerali distintive e un pronunciato senso del terroir. Il progetto "Vinos de Mar" cerca di sfruttare effetti simili nel remoto contesto della Patagonia, aggiungendo una nuova dimensione alla già variegata industria vinicola argentina.
Il vigneto, iniziato come esperimento nel 2018, ha visto inizialmente l'impianto di 2.000 viti, prevalentemente Semillón, con una parte di Pinot Nero. Entro il 2021 sono state aggiunte altre 2.000 viti, tra cui l'Albariño, un vitigno ben adattato alle condizioni costiere, e un altro Pinot Nero. La scelta di questi vitigni è strategica: il Semillón e l'Albariño sono noti per la loro affinità con i climi più freschi e marittimi, mentre il Pinot Nero prospera in ambienti in cui le fluttuazioni di temperatura sono moderate dal mare.
Uno degli aspetti più intriganti del progetto "Vinos de Mar" è il ruolo dell'Oceano Atlantico nel plasmare il carattere del vino. L'influenza dell'oceano va oltre il suo effetto moderatore sulla temperatura. L'aria salina, le specifiche condizioni di luce e la composizione del suolo, tutti fattori influenzati dalla posizione costiera del vigneto, dovrebbero conferire caratteristiche uniche al vino prodotto qui. Sebbene il progetto sia ancora in fase iniziale, si prevede che questi fattori creino vini che esprimono un forte senso del luogo, con potenziali note di salinità e mineralità che evocano l'ambiente marittimo.
Questo approccio alla vinificazione non si limita a produrre una bevanda; si tratta di creare un prodotto che racconti la storia della sua origine - la costa spazzata dal vento, i cieli vasti e l'oceano implacabile. Man mano che il vigneto matura, sarà affascinante vedere come questi elementi ambientali si manifestano nel prodotto finale.
La stessa Bahía Bustamante è un luogo di importanza storica e di bellezza naturale, che la rende una location ideale per questo progetto innovativo. La storia dell'area risale agli anni Cinquanta, quando l'imprenditore spagnolo Lorenzo Soriano fondò il primo campo di raccolta di alghe nella provincia di Chubut. Quella che un tempo era conosciuta come "bahía podrida" o "baia marcia" a causa dell'accumulo di alghe, divenne un fiorente centro di raccolta di alghe, con fino a 500 famiglie coinvolte nell'industria. Le alghe, in particolare la gracilaria, venivano raccolte per la produzione di agar-agar, una sostanza gelatinosa utilizzata in vari prodotti alimentari.
Col tempo, con il declino dell'industria delle alghe, la Bahía Bustamante si è trasformata in un santuario per la vita marina e in una destinazione turistica unica. Oggi, i visitatori del Bahía Bustamante Lodge possono immergersi nella natura incontaminata, esplorando la ricca biodiversità dell'area, partecipando ad attività di pastorizia e godendo della produzione alimentare biodinamica. L'aggiunta di un vigneto marittimo aggiunge un ulteriore livello al fascino della regione, fondendo storia, natura e agricoltura innovativa in un modo che pochi luoghi al mondo possono eguagliare.
Al momento il vigneto è ancora in fase sperimentale. I primi raccolti completi destinati alla produzione di vino sono ancora lontani alcuni anni, mentre il vigneto dovrebbe essere pienamente operativo per il turismo entro il 2025. Attualmente le visite al vigneto sono limitate e le degustazioni di vino non sono ancora disponibili. Tuttavia, gli ospiti del Bahía Bustamante Lodge possono ammirare il vigneto e sperimentare l'accostamento unico tra mare e vite, un'esperienza rara non solo in Argentina, ma in tutto il mondo.
In prospettiva, il progetto "Vinos de Mar" ha il potenziale per ridefinire il vino argentino. Mentre l'Argentina è riconosciuta a livello mondiale per il suo Malbec di Mendoza, questo vigneto marittimo in Patagonia potrebbe far conoscere agli appassionati nuovi vitigni e nuovi sapori, modellati dalle condizioni estreme della costa patagonica. Il successo di questo progetto potrebbe aprire la strada a ulteriori sperimentazioni di vigneti marittimi in altre parti dell'America Latina, dando potenzialmente il via a una nuova tendenza nell'industria vinicola mondiale.
La nascita del primo vigneto marittimo dell'America Latina è molto più di una nuova avventura enologica: è un'audace esplorazione del terroir, della storia e del potenziale non sfruttato dei diversi paesaggi argentini. Man mano che il vigneto di Bahía Bustamante cresce e si evolve, sarà un sito da tenere d'occhio per gli amanti del vino e gli avventurieri, offrendo un assaggio dell'oceano in ogni bicchiere.