La Cantina San Michele Appiano presenta APPIUS 2022: Chardonnay al 57% dell’uvaggio
La 13ª edizione del cuvée bianco dell’Alto Adige racconta un’estate secca che ha anticipato la vendemmia alla fine di agosto
venerdì 6 novembre 2026

Venerdì 6 novembre, in occasione della 35ª edizione del Merano WineFestival, la Cantina San Michele Appiano ha presentato APPIUS 2022, la 13ª uscita del suo cuvée bianco prodotto in Alto Adige con un uvaggio di Chardonnay, Pinot Blanc, Pinot Grigio e Sauvignon Blanc.
La cantina, con sede ad Appiano-Eppan, ha spiegato che il nuovo vino è incentrato sullo Chardonnay, che rappresenta il 57% dell’uvaggio. Il Pinot Blanc ne costituisce il 22%, seguito dal Pinot Grigio all’11% e dal Sauvignon Blanc al 10%. Secondo il produttore, la composizione è stata scelta per riflettere le caratteristiche dell’annata 2022, descritta come soleggiata e segnata da un lungo periodo di siccità estiva.
Secondo la cantina, questo andamento climatico ha influito sulla maturazione delle uve e anticipato la vendemmia, iniziata alla fine di agosto. Il produttore ha affermato che tali condizioni hanno dato vita a un vino dal frutto maturo, strutturato ed equilibrato, preservando al contempo la freschezza e la mineralità associate al clima alpino della zona.
San Michele Appiano presenta APPIUS come un’etichetta di punta, pensata per interpretare ogni annata attraverso una selezione delle migliori uve a bacca bianca della tenuta. Il progetto è iniziato con l’annata 2010, uscita per la prima volta nel novembre 2014. Da allora la cantina ha prodotto un’edizione ogni anno, concependo il vino sia come espressione dell’annata sia come uscita da collezione.
Nelle note diffuse in occasione della presentazione, la cantina descrive APPIUS 2022 di colore giallo intenso, con riflessi dorati e verdi. Secondo il produttore, il vino si apre con aromi di frutta tropicale, come ananas e papaya, seguiti da uva spina, salvia, mela, vaniglia e note floreali, mentolate e speziate. Al palato, la cantina segnala una speziatura marcata, una consistenza ampia, un’acidità vivace e un finale persistente.
Il produttore riconduce questo profilo ai vigneti sui pendii del massiccio della Mendola, dove le viti crescono su terreni calcarei, ghiaiosi e morenici. Secondo la cantina, queste condizioni contribuiscono a definire la struttura e la mineralità del vino. APPIUS 2022 è stato inoltre presentato come un vino adatto all’invecchiamento e versatile negli abbinamenti, con suggerimenti che spaziano dal risotto agli scampi, più insoliti, ai dessert come la crema catalana.
Come per le edizioni precedenti, la cantina ha accompagnato l’uscita con una nuova etichetta. Ha spiegato che il nome APPIUS richiama le origini romane di Appiano e che il packaging viene ridisegnato ogni anno per rispecchiare l’identità dell’annata. Per la bottiglia del 2022, l’etichetta è stata creata da Frontier e sviluppata attorno all’idea di armonia, con riferimenti visivi alle proporzioni pitagoriche e agli intervalli musicali.
La cantina ha dichiarato che APPIUS 2022 sarà commercializzato in edizione limitata. Nel materiale diffuso venerdì 6 novembre, San Michele Appiano non ha comunicato il prezzo.