Un deputato francese presenta una proposta di legge per spostare fuori dai terreni agricoli le fasce di rispetto dai pesticidi

La misura riproporrebbe una norma bocciata dal Consiglio costituzionale, spostando le fasce senza pesticidi fuori dai terreni coltivati vicini alle abitazioni

martedì 3 novembre 2026

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Un deputato francese presenta una proposta di legge per spostare fuori dai terreni agricoli le fasce di rispetto dai pesticidi

Una proposta di legge centrista depositata all’Assemblea nazionale francese il 27 ottobre punta a ripristinare una norma che colloca le fasce di rispetto senza pesticidi al di fuori dei terreni agricoli, riaprendo un dibattito delicato su come la Francia concilia agricoltura, salute pubblica e sviluppo rurale.

Secondo Agra, la proposta è stata presentata dal deputato centrista Hubert Ott e si concentra sulle cosiddette ZNT, acronimo francese di zone di non trattamento, in cui non è consentito applicare prodotti fitosanitari. La misura riproporrebbe un approccio già inserito nella legge d’emergenza agricola francese, prima che fosse bocciato dal Consiglio costituzionale.

Al centro della controversia c’è la collocazione di queste fasce non trattate. La nuova proposta di legge punta a spostarle al di fuori dei terreni agricoli, anziché imporre che siano ricavate all’interno delle superfici coltivate. In pratica, la questione incide sulla quantità di terreno utilizzabile dagli agricoltori e su chi debba farsi carico del vincolo quando abitazioni o altri insediamenti sorgono vicino ai campi.

Agra ha riferito che la proposta rafforzerebbe anche i controlli sui terreni abbandonati. Sebbene il testo, di cui è disponibile solo una parte, non specifichi gli strumenti di applicazione, questo aspetto richiama un’altra preoccupazione ricorrente nelle politiche agricole francesi: i terreni inutilizzati o trascurati possono causare problemi agronomici e sanitari ai produttori vicini.

L’iniziativa si inserisce in un dibattito di lunga data in Francia sull’uso dei pesticidi in prossimità delle zone residenziali. Le fasce di rispetto sono state uno degli aspetti più controversi della discussione, soprattutto nei luoghi in cui i terreni agricoli confinano con villaggi o insediamenti residenziali di recente costruzione. I sostenitori di misure di tutela più rigorose affermano che servono fasce non trattate vicino alle aree popolate, mentre molte organizzazioni agricole sostengono che l’attuale quadro normativo possa sottrarre terreni produttivi all’attività e imporre oneri diseguali agli agricoltori, a seconda delle dinamiche di urbanizzazione locali.

Per il settore delle bevande, la proposta potrebbe avere un peso particolare nelle regioni vitivinicole. In Francia i vigneti si trovano spesso vicino ad abitazioni, strade e margini dei villaggi, e le norme sui trattamenti in prossimità di questi confini possono incidere direttamente sulla superficie vitata ancora utilizzabile per la produzione. Se l’iter della proposta proseguirà, potrebbe cambiare il modo in cui l’onere viene ripartito tra viticoltori e progetti di sviluppo nelle aree limitrofe, soprattutto dove nuove abitazioni si sono estese verso terreni vitati da tempo. Un maggiore controllo dei terreni abbandonati potrebbe inoltre incidere nelle aree viticole, dove le parcelle non gestite possono complicare la lotta contro malattie e parassiti nei vigneti vicini.

Il deposito della proposta di legge non significa che la misura diventerà legge. Deve ancora affrontare l’iter parlamentare, durante il quale è probabile che le questioni relative alla tutela della salute, ai diritti di proprietà e alla pianificazione locale siano oggetto di attenta valutazione. Ma, riproponendo in altra forma una disposizione già bocciata dal Consiglio costituzionale, la proposta segnala che i legislatori sono ancora alla ricerca di una soluzione politicamente praticabile a una delle questioni più difficili della regolamentazione agricola francese.

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