Il Regno Unito aumenterà le accise sugli alcolici del 4,55% da febbraio 2027

L’aumento legato all’inflazione si accompagna a un ampliamento dello sconto sulle accise, con un costo stimato per il Tesoro di 10 milioni di sterline l’anno

giovedì 29 ottobre 2026

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Il Regno Unito aumenterà le accise sugli alcolici del 4,55% da febbraio 2027

Il governo del Regno Unito aumenterà tutte le aliquote dell’accisa sugli alcolici dal 1° febbraio 2027, in linea con l’inflazione, e renderà più generoso lo Small Producer Relief per i produttori di bevande alcoliche qualificati con volumi ridotti. Le modifiche fiscali sono state annunciate dopo il Budget 2026.

Il governo ha dichiarato che l’accisa sugli alcolici aumenterà del 4,55%, in linea con l’indice dei prezzi al dettaglio (Retail Price Index) utilizzato per questa misura, così da mantenere invariato il valore reale dell’imposta. Ha aggiunto che l’intervento è coerente con il più ampio approccio fiscale del governo e con le previsioni dell’Office for Budget Responsibility, secondo cui l’accisa continuerà a seguire l’andamento dei prezzi complessivi.

Le modifiche interesseranno le imprese e le persone coinvolte nella produzione, distribuzione, conservazione, vendita, importazione e consumo di bevande alcoliche. Il governo ha inoltre dichiarato che aumenterà le aliquote semplificate applicate agli alcolici introdotti in Gran Bretagna per uso personale.

In base alle nuove aliquote ordinarie, l’accisa su tutti i prodotti alcolici con un titolo alcolometrico volumico (TAV) inferiore al 3,5% sarà pari a 10,41 sterline per litro di alcol puro contenuto nel prodotto. Il sidro fermo con un TAV dal 3,5% a meno dell’8,5% sarà tassato a 10,86 sterline; la stessa aliquota si applicherà al sidro frizzante nella fascia dal 3,5% al 5,5% vol. La birra nella fascia dal 3,5% all’8,5% vol. sarà tassata a 23,61 sterline per litro di alcol puro, mentre agli alcolici, al vino e agli altri prodotti fermentati con lo stesso titolo si applicherà un’aliquota di 27,82 sterline. I prodotti con un TAV compreso tra l’8,5% e il 22% saranno tassati a 32,01 sterline, mentre per quelli con un TAV superiore al 22% l’aliquota sarà di 35,54 sterline.

Saranno aggiornate anche le aliquote ridotte per i prodotti alla spina che ne hanno diritto. L’accisa sui prodotti alcolici alla spina con un TAV inferiore al 3,5% sarà pari a 8,97 sterline per litro di alcol puro. Il sidro fermo alla spina nella fascia dal 3,5% all’8,5% vol. sarà tassato a 9,36 sterline; per birra, alcolici, vino e altri prodotti fermentati alla spina nella fascia dal 3,5% all’8,5% vol. l’aliquota sarà di 20,34 sterline. Anche il sidro frizzante con un TAV superiore al 5,5% e inferiore all’8,5% rientrerà nell’aliquota alla spina di 20,34 sterline.

Lo Small Producer Relief, noto come SPR, sarà ampliato in termini relativi rispetto alle aliquote ordinarie dell’accisa. Il governo ha dichiarato che introdurrà una riduzione progressiva più generosa per i prodotti con un TAV inferiore al 3,5%. Per i prodotti con un TAV dal 3,5% all’8,4%, aumenterà lo sconto marginale in misura pari all’indice dei prezzi al dettaglio, più un ulteriore 10%. L’agevolazione è disponibile per i piccoli produttori e per alcuni produttori di medie dimensioni, per i prodotti con un TAV inferiore all’8,5%, a condizione che le bevande non siano realizzate su licenza e siano prodotte in stabilimenti con una produzione annua inferiore a 4.500 ettolitri di alcol puro.

Secondo le autorità, l’obiettivo è sostenere i produttori più piccoli preservando al contempo l’impianto generale del sistema di accisa sugli alcolici. Il governo ha descritto la misura come un punto di equilibrio tra il contributo economico e culturale dei produttori di bevande e del settore dell’ospitalità, da un lato, e il ruolo dell’accisa nel limitare i danni legati al consumo di alcol, dall’altro.

Lo SPR è stato introdotto il 1° agosto 2023 nell’ambito di una riforma più ampia dell’accisa sugli alcolici. Ha sostituito il più circoscritto modello Small Brewers Relief, estendendo gli sconti sull’accisa a tutti i piccoli produttori di bevande alcoliche con un TAV inferiore all’8,5%, anziché ai soli birrifici.

L’impatto fiscale del pacchetto si divide tra l’adeguamento delle aliquote e le modifiche all’agevolazione. Il governo ha dichiarato che l’aumento dell’accisa in linea con l’inflazione non genera nuove entrate, perché questa ipotesi è già inclusa nelle previsioni di base dell’OBR. Il costo per l’erario deriva dalla maggiore generosità dello Small Producer Relief. La stima è di 10 milioni di sterline l’anno a partire dall’esercizio finanziario 2027-2028 e fino al 2031-2032.

Il governo ha dichiarato di non prevedere effetti macroeconomici significativi. Per le famiglie, l’impatto dovrebbe essere indiretto: i prezzi aumenteranno solo se produttori, importatori, grossisti e rivenditori trasferiranno sui clienti l’incremento dell’accisa. Ha inoltre affermato che l’esperienza dei clienti con HM Revenue and Customs resterà invariata, poiché le modalità di riscossione dell’imposta non cambieranno.

Nella valutazione sull’impatto in termini di parità, il governo ha dichiarato che la misura potrebbe riguardare chiunque acquisti o consumi alcolici, richiamando però i modelli di consumo già esistenti. Ha osservato che chi consuma più di 14 unità di alcol alla settimana è esposto a un rischio crescente o elevato di danni legati all’alcol. Si stima che gli uomini rappresentino il 56% delle persone che bevono alcolici almeno una volta alla settimana e il 64% di chi ne consuma più di 14 unità settimanali, a fronte del 49% della popolazione adulta del Regno Unito. Gli adulti di almeno 55 anni costituiscono il 47% delle persone che bevono almeno una volta alla settimana, rispetto al 39% della popolazione adulta; le persone tra i 45 e i 74 anni rappresentano invece il 56% di chi consuma più di 14 unità alla settimana, contro il 42% della popolazione.

Secondo il governo, le imprese dovranno sostenere un onere amministrativo limitato. La misura potrebbe interessare fino a 8.000 aziende che producono bevande alcoliche nel Regno Unito, le importano o le conservano in regime di sospensione d’accisa. Per queste imprese si prevede soltanto un costo una tantum trascurabile per apprendere le nuove aliquote, senza costi amministrativi ricorrenti. HMRC ha dichiarato che dovrà apportare modifiche minori ai propri sistemi informatici per attuare la misura; la valutazione dei relativi costi è ancora in corso.

Le modifiche legislative saranno introdotte mediante emendamenti agli allegati del Finance (No.2) Act 2023, che definisce l’attuale sistema di accisa sugli alcolici, le aliquote ridotte per i prodotti alla spina e le tabelle utilizzate per calcolare gli sconti dello Small Producer Relief.

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