Finarte porta 400 lotti di vini da collezione all’asta di Milano
Le bottiglie italiane rappresentano il 61,25% del catalogo, guidate da un Romanée-Conti Grand Cru 1996 a 10.000 euro.
lunedì 14 settembre 2026

I collezionisti di vini rari avranno questa settimana a Milano una forte selezione italiana e francese da seguire, con la casa d’aste Finarte pronta a tenere il 16 settembre la vendita “Collectible Wines” con 400 lotti in catalogo.
La vendita ruota attorno a bottiglie e casse originali di alcuni dei nomi più noti di Borgogna, Bordeaux, Piemonte e Toscana. Secondo il catalogo, 245 lotti sono italiani, pari al 61,25% dell’offerta, mentre 135 lotti sono francesi. I restanti lotti provengono da altri Paesi produttori di vino, tra cui Stati Uniti e Australia.
Il lotto di punta è una bottiglia di Romanée-Conti Grand Cru 1996 di Domaine de la Romanée-Conti, con prezzo di partenza di 10.000 euro. Un altro pezzo forte della Borgogna è una bottiglia di Echezeaux Grand Cru 1990 di Henri Jayer, stimata a 5.000 euro. La selezione francese include anche una bottiglia di Musigny Grand Cru 2001 di Domaine G. Roumier, stimata tra 3.000 e 7.000 euro, e una bottiglia di La Tâche 2006 di Domaine de la Romanée-Conti con prezzo di partenza di 3.000 euro.
Tra i nomi di Bordeaux in vendita figurano una bottiglia di Pétrus 2004 di Pomerol con prezzo di partenza di 2.200 euro, una bottiglia di Château Margaux 2000 a 600 euro, una bottiglia di Château Latour 1949 a 500 euro e una bottiglia di Château Mouton Rothschild 1988 a 400 euro. La Borgogna è rappresentata anche da una bottiglia di Chambertin di Leroy a 800 euro.
Il vino italiano costituisce la parte più ampia del catalogo, con un’ampia gamma che va dal Barolo e dal Barbaresco al Bolgheri, al Brunello e all’Amarone. Uno dei principali lotti piemontesi è una bottiglia di Barolo Monfortino Riserva 1993 di Giacomo Conterno, proposta a 700 euro. Altre voci piemontesi includono due bottiglie di Barolo 2001 di Bartolo Mascarello a 500 euro, due bottiglie di Barbaresco 1996 di Bruno Giacosa a 330 euro e due bottiglie di Barbaresco 2020 di Gaja a 300 euro.
La Toscana è un altro focus principale. Finarte propone casse originali in legno da 12 bottiglie di Sassicaia 2006 e Sassicaia 2005 di Tenuta San Guido, ciascuna con prezzo di partenza di 3.300 euro. Il catalogo include anche una verticale di Ornellaia che copre le annate 2001, 2002, 2003, 2004, 2005 e 2006, proposta a 960 euro, e una bottiglia di Masseto 2001 a 750 euro. Un jeroboam di Le Pergole Torte 1997 di Montevertine è prezzato a 1.000 euro, mentre una bottiglia di Brunello di Montalcino Riserva 2005 di Soldera aggiunge un altro nome toscano di primo piano alla vendita.
L’offerta comprende anche grandi formati di Marchesi Antinori. Un jeroboam da 5 litri di Tignanello 1981 è in catalogo a 900 euro e un lotto di sei bottiglie di Solaia 1997 è anch’esso prezzato a 900 euro. Dal Veneto, due bottiglie di Amarone della Valpolicella 1993 di Giuseppe Quintarelli sono in catalogo a 500 euro. Per le bollicine, il catalogo include una bottiglia di Bruno Lunelli Riserva 1995 di Ferrari Trento a 800 euro.
Anche i collezionisti di Champagne troveranno un piccolo numero di lotti premium. Tra questi figurano una bottiglia di Dom Pérignon P2 Vintage Rosé 2000 a 1.000 euro e una bottiglia di Dom Pérignon P3 Vintage 1992 a 2.000 euro. Fuori dall’Europa, la vendita include sei bottiglie di Opus One Overture 2019 da Napa Valley a 540 euro e una bottiglia di Penfolds Grange Bin 1995 dall’Australia a 300 euro.
La composizione del catalogo segnala un interesse ancora forte degli acquirenti per etichette con una lunga storia d’asta, soprattutto Borgogna e grandi tenute italiane. La selezione di Finarte combina bottiglie singole, collezioni verticali e casse originali, un formato che di solito attrae sia i collezionisti privati sia gli acquirenti attenti alla provenienza e alla storia di conservazione. La presenza di grandi formati e di annate più vecchie, compresi vini dagli anni Quaranta ai Duemila, suggerisce che la casa d’aste stia puntando su offerenti in cerca sia di vini da bere sia di trofei da cantina.
L’asta di vini sarà seguita il giorno dopo, sempre a Milano, dall’asta “Collectible Spirits” di Finarte, il 17 settembre. Tra i lotti di punta dei distillati figurano una bottiglia di Glen Garioch 1971 imbottigliata da Samaroli a 6.000 euro e una collezione di 17 bottiglie di Dupeyron Armagnac stimata a 4.000 euro. Questo gruppo di Armagnac copre quasi otto decenni, dal 1893 al 1970, e aggiunge un altro insieme di bottiglie invecchiate a una settimana in cui Finarte punta chiaramente ad acquirenti nella fascia alta del mercato del collezionismo.