Belvedere Vodka presenta Dirty Brew, uno spirito al gusto caffè per sorseggiare d’estate

La nuova release biologica unisce vodka di segale e chicchi di robusta tostati ed è imbottigliata al 30% di alcol in volume

09-07-2026

Condividi!

Belvedere Vodka presenta Dirty Brew, uno spirito al gusto caffè per sorseggiare d’estate

Belvedere Vodka ha presentato Belvedere Dirty Brew, una nuova vodka aromatizzata al caffè realizzata con vodka di segale biologica e chicchi di caffè robusta biologici tostati, mentre il brand amplia il proprio portafoglio con un prodotto pensato per il consumo estivo e per il dopo cena.

La nuova release combina la base di vodka biologica di Belvedere con il caffè robusta per creare uno spirito pensato per essere servito freddo, liscio o con ghiaccio. L’azienda ha affermato che il prodotto è pensato anche per semplici abbinamenti con i dessert, incluso l’affogato, in cui il profilo del caffè può aggiungere profondità alla preparazione classica.

Belvedere ha descritto lo spirito come un’espressione più scura del proprio stile di vodka, con note di toffee, caffè tostato, espresso e cioccolato fondente, oltre a un finale morbido. L’azienda ha affermato che la consistenza è setosa e che il profilo aromatico è costruito attorno a un forte carattere di caffè, piuttosto che a un approccio convenzionale alla vodka aromatizzata.

Il nome Dirty Brew si riferisce sia al concetto produttivo alla base dello spirito sia al “dirty coffee”, una preparazione in cui un colpo di espresso viene aggiunto a un altro liquido. In questo caso, l’azienda utilizza questo riferimento per posizionare il prodotto tra gli spirits di lusso e la cultura del caffè, due categorie che negli ultimi anni si sono sovrapposte sempre di più attraverso cocktail, prodotti ready-to-drink e collaborazioni premium con i café.

François-Xavier Desplancke, presidente e amministratore delegato di Belvedere Vodka, ha affermato che il lancio riflette l’attenzione del brand per l’innovazione legata all’artigianalità. Ha detto che Belvedere Dirty Brew è stato concepito come uno spirito sofisticato che unisce la distillazione di lusso e le tradizioni della preparazione del caffè, creando al tempo stesso una categoria a sé stante.

Belvedere ha affermato che il design della bottiglia è pensato per rafforzare questo messaggio. Il packaging utilizza una bottiglia nera opaca con dettagli dorati, un’identità visiva concepita per evocare sia i toni scuri del caffè sia il colore dorato associato alla segale. L’azienda presenta il design come parte del posizionamento premium del prodotto.

Il lancio si inserisce anche nel più ampio impegno di Belvedere verso gli spirits biologici certificati. Secondo l’azienda, ogni ingrediente utilizzato in Belvedere Dirty Brew è di origine biologica e selezionato secondo gli stessi standard applicati all’intera gamma di vodka biologiche.

Belvedere Dirty Brew è imbottigliato al 30% di alcol in volume, un grado inferiore alla forza standard della vodka, che lo colloca più vicino ad altri spirits aromatizzati o speciali pensati per essere sorseggiati o serviti con il dessert. L’azienda ha affermato che questo profilo è stato scelto per rendere il prodotto abbastanza morbido da essere bevuto da solo, pur preservando un intenso gusto di caffè.

Gli spirits a base di caffè sono diventati un segmento attivo per i produttori che cercano di raggiungere consumatori interessati a prodotti crossover che passano facilmente dall’aperitivo al digestivo e dal servizio al bar all’intrattenimento domestico. La nuova release di Belvedere entra in questo spazio con un’enfasi su ingredienti biologici, packaging premium e suggerimenti di servizio diretti, piuttosto che sulla complessità dei cocktail.

Con Dirty Brew, Belvedere scommette che i consumatori alla ricerca di serviti freddi nella stagione calda risponderanno a uno spirito che combina la struttura della vodka con un sapore simile all’espresso. L’azienda lo sta posizionando non solo come un pour da bere da solo, ma anche come un’opzione per chi desidera un finale più ricco a tavola, soprattutto nei momenti dedicati al dessert, in cui il caffè resta uno dei sapori più familiari.

Ti è piaciuta la lettura? Condividetela con altri!