20-05-2026

Le esportazioni di vino italiano verso 13 mercati emergenti hanno superato i 400 milioni di euro nel 2025, in aumento del 4,3% rispetto all’anno precedente, secondo un nuovo rapporto Wine Monitor di Nomisma diffuso martedì. I dati indicano uno spostamento dei produttori italiani verso Paesi al di fuori dei loro mercati core tradizionali, mentre guerre, consumi più deboli e dazi negli Stati Uniti pesano sugli scambi, anche se gli USA restano la principale destinazione dell’export italiano.
Il rapporto ha esaminato Angola, Bulgaria, Colombia, Costa d’Avorio, India, Kazakistan, Marocco, Messico, Perù, Polonia, Repubblica Ceca, Romania e Thailandia. Negli ultimi cinque anni, le importazioni di vino in questi mercati sono cresciute a un tasso medio annuo del 7,1%, raggiungendo nel 2025 un valore complessivo di 1,7 miliardi di euro, in aumento del 5,1% rispetto al 2024 e pari a circa il 5% delle importazioni mondiali di vino.
Denis Pantini, responsabile di Wine Monitor presso Nomisma, ha affermato che i produttori italiani devono trovare nuovi sbocchi per compensare l’indebolimento dell’export e superare alcune convinzioni che possono influenzare le strategie di espansione internazionale. Secondo lui, le aziende devono individuare i mercati con il maggiore potenziale di crescita, monitorare i cambiamenti nelle preferenze dei consumatori e nella struttura della domanda e costruire strategie di lungo periodo.
Tra i Paesi analizzati, la Polonia è risultata prima sia per valore sia per volume delle importazioni, seguita da Repubblica Ceca, Messico e Romania. Il rapporto indica che la principale categoria di export resta quella dei vini fermi e spumanti in bottiglia, che rappresentano il 58% del valore totale delle esportazioni italiane di vino verso questi mercati. Questa quota è scesa del 3% dal 2019, mentre gli spumanti hanno guadagnato terreno, passando dal 32% al 37% nello stesso periodo.
Il rapporto segnala inoltre il ruolo dei ristoranti italiani e degli operatori di fascia medio-alta nel sostenere la domanda in alcuni di questi Paesi.
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