Il Brasile mette in vigore l’accordo commerciale Mercosur-Ue

L’intesa provvisoria apre ai tagli tariffari su vino, distillati e altri beni dopo il completamento dell’iter di approvazione interno da parte del Brasile

08-05-2026

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Il Brasile mette in vigore l’accordo commerciale Mercosur-Ue

Il Brasile ha formalmente messo in vigore l’accordo commerciale provvisorio tra Mercosur e Unione europea, una mossa che potrebbe ridisegnare il commercio di vino e distillati in uno dei maggiori blocchi commerciali del mondo.

Il governo brasiliano ha pubblicato il Decreto n. 12.953/2026 sulla Gazzetta Ufficiale il 28 aprile, e la misura è entrata in vigore il 1° maggio. Con questo passaggio, il Brasile ha completato il proprio iter giuridico interno per l’applicazione dell’accordo interinale, dopo l’approvazione del Congresso a marzo. L’intesa si applica ora in via provvisoria in Brasile, eliminando una delle ultime incertezze giuridiche sulla possibilità di utilizzarla nella pratica.

Per gli esportatori di vino, la novità è rilevante perché l’accordo avvia la riduzione o l’eliminazione dei dazi su un’ampia gamma di beni europei in ingresso nei mercati Mercosur, tra cui vino, superalcolici e olio d’oliva. In Brasile, alcuni vini bianchi provenienti da regioni europee figurano tra i prodotti che non saranno più soggetti ai dazi all’importazione nella prima fase dell’intesa. Il sollievo tariffario non è però uniforme e le riduzioni si svilupperanno nel tempo secondo calendari specifici per prodotto.

L’accordo riguarda 31 Paesi e circa 720 milioni di persone, con un prodotto interno lordo complessivo superiore a 22 trilioni di dollari. Le autorità di Brasilia lo hanno definito una delle più grandi aree di libero scambio al mondo. Márcio Elias Rosa, ministro brasiliano dello sviluppo, dell’industria e del commercio estero, ha affermato che l’accordo sarebbe entrato in vigore il 1° maggio su base provvisoria e che non vi sarebbero stati ostacoli pratici al suo utilizzo.

Il sistema doganale brasiliano è già stato adeguato per gestire le nuove regole. Gli importatori possono richiedere le preferenze tariffarie attraverso il sistema unico di dichiarazione d’importazione noto come Duimp sul Portal Único Siscomex. Per farlo devono citare l’accordo nel campo della base giuridica e conservare agli atti per almeno tre anni la prova d’origine dell’esportatore. Il sistema supporta anche le procedure d’importazione più datate ancora utilizzate per alcune operazioni.

Il Brasile ha inoltre emanato due ordinanze distinte sul commercio estero per disciplinare le quote tariffarie previste dall’intesa. Tali quote si applicano a prodotti selezionati che circolano in entrambe le direzioni tra Mercosur ed Europa. Per le importazioni in Brasile, beni come veicoli, latticini, aglio, pomodori e cioccolato saranno gestiti secondo l’ordine di registrazione nel Siscomex con licenze collegate al Duimp entro 60 giorni. Per le esportazioni dal Brasile, prodotti tra cui carne bovina, zucchero, etanolo, riso, mais, miele e cachaça saranno assegnati con un sistema first-in, first-out.

Sul fronte europeo è stata seguita una strada giuridica diversa. Bruxelles ha suddiviso il più ampio patto in due strumenti: un accordo politico di cooperazione e un accordo commerciale interinale focalizzato sugli scambi. Questa divisione ha consentito alle disposizioni commerciali di entrare in applicazione provvisoria prima che si completassero tutti i passaggi di ratifica europei. L’accordo commerciale interinale ha iniziato ad applicarsi il 1° maggio dopo una decisione del Consiglio dell’Unione europea. L’accordo di partenariato più ampio deve ancora ottenere l’approvazione di tutti gli Stati membri ed è tuttora soggetto al riesame della Corte di giustizia dell’Unione europea.

I tagli tariffari non arriveranno tutti insieme. L’accordo prevede calendari di liberalizzazione graduale che variano in base al prodotto e alla direzione degli scambi. In alcuni casi i dazi scompaiono subito; in altri diminuiscono nell’arco di periodi che possono arrivare a 4, 7, 8, 10, 12 o 15 anni, e in alcune voci automobilistiche anche oltre.

Per gli esportatori europei ciò significa benefici immediati in alcune categorie selezionate. L’Unione europea eliminerà i dazi su oltre 5.000 prodotti fin da subito nell’ambito dell’intesa provvisoria, pari a circa la metà del proprio universo tariffario. Tra i beni destinati a beneficiarne figurano automobili, farmaceutici, vino, distillati e olio d’oliva.

Per gli esportatori Mercosur diretti verso l’Europa, anche l’accesso migliorerà nel tempo. Il blocco dovrebbe ridurre i dazi su circa 10.000 prodotti europei nell’arco massimo di 15 anni, mentre l’Unione europea eliminerà i dazi su circa il 95% delle esportazioni Mercosur entro un massimo di 12 anni.

Il commercio agricolo resta strettamente regolato attraverso quote. Nell’attuale quadro dell’accordo, l’accesso esente da dazio per la carne bovina è limitato a 99.000 tonnellate metriche l’anno, per la carne suina a 25.000 tonnellate metriche e per il pollame a 180.000 tonnellate metriche. Una volta raggiunti questi limiti continuano ad applicarsi i normali dazi all’importazione.

Le autorità brasiliane hanno inoltre introdotto un decreto separato che disciplina le salvaguardie bilaterali. Tale meccanismo può essere attivato se le importazioni che beneficiano dei dazi preferenziali causano un danno grave o minacciano un danno grave all’industria nazionale.

Per le aziende vinicole e gli importatori in particolare, la sfida pratica ora è la conformità. Le imprese devono classificare correttamente i prodotti secondo la nomenclatura tariffaria brasiliana, rispettare le regole specifiche di origine per prodotto e predisporre la documentazione per l’autocertificazione dell’origine ove richiesto. Devono inoltre monitorare il modo in cui i sistemi doganali interpretano le nuove regole mentre l’attuazione prosegue.

La natura provvisoria dell’accordo significa che le imprese non possono ancora considerarlo pienamente consolidato sul piano giuridico in entrambi i blocchi. In pratica, ciò lascia spazio a possibili variazioni nei tempi e nell’applicazione mentre gli organismi brasiliani e le istituzioni europee portano avanti gli ultimi passaggi.

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