I legislatori francesi chiedono nuove regole di trasparenza per le vendite giudiziarie di vino in liquidazione

La proposta prevederebbe una notifica preventiva e una rendicontazione post-vendita per le vendite giudiziarie di vini con indicazioni geografiche protette.

07-05-2026

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Una proposta presentata il 28 aprile all’Assemblea nazionale francese introdurrebbe nuove regole di trasparenza per le vendite giudiziarie di vini con indicazioni geografiche protette, con l’obiettivo di rendere più trasparenti queste operazioni e tutelare la reputazione delle appellations francesi.

Il provvedimento, depositato come disegno di legge n. 2709, riguarda i vini commercializzati con denominazioni AOP e IGP quando vengono venduti nell’ambito di procedure giudiziarie o tramite accordo privato durante una liquidazione. Prima di qualsiasi vendita di questo tipo, dovrebbe essere inviata una dichiarazione preventiva all’Institut National de l’Origine et de la Qualité, noto come INAO. L’ente trasmetterebbe poi le informazioni all’organismo di difesa e gestione competente e al relativo organismo interprofessionale, così che il settore possa essere informato in modo coordinato.

La dichiarazione dovrebbe includere i volumi interessati, le loro caratteristiche e le condizioni della vendita. Dopo la transazione, andrebbe inviato un rapporto con il prezzo finale e, quando l’acquirente è un professionista, l’identità dell’acquirente. La proposta colloca questo sistema nel codice rurale e della pesca marittima francese anziché nel diritto commerciale, sostenendo che riguarda la tutela delle indicazioni d’origine più che la procedura d’insolvenza in sé.

I sostenitori del disegno di legge affermano che l’obiettivo è contribuire a garantire che i lotti venduti secondo le regole delle denominazioni restino conformi a tali regole e che i gruppi di settore possano monitorare meglio ciò che accade ai vini provenienti dalle vendite in liquidazione. Il testo precisa inoltre che, quando un acquirente professionale rimette successivamente quei vini sul mercato, anche tale rivendita dovrà essere comunicata all’INAO, che trasmetterà le informazioni alle organizzazioni competenti del settore.

La proposta non introduce un obbligo di autorizzazione preventiva e non limita la rivendita. Mira invece a migliorare la tracciabilità e a dare a produttori e associazioni di categoria un preavviso più tempestivo di eventuali perturbazioni del mercato legate alle vendite giudiziarie.

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