19-08-2026

Nel 2025 l'Unione europea ha esportato 3,2 miliardi di litri di birra alcolica verso paesi al di fuori del blocco, con un calo dell'11% rispetto al 2024, mentre le importazioni dai paesi non UE sono aumentate del 6% fino a 500 milioni di litri, secondo i dati diffusi da Eurostat.
I dati indicano un anno più debole per le vendite di birra dell'UE oltre confine, anche se le importazioni hanno continuato a salire leggermente. Eurostat ha precisato che i dati riguardano solo la birra alcolica, escludendo i prodotti analcolici.
Il Belgio è stato il maggiore esportatore di birra dell'UE nel 2025 considerando insieme le spedizioni all'interno e all'esterno del blocco. Ha esportato circa 1,5 miliardi di litri, leggermente davanti ai Paesi Bassi con 1,4 miliardi di litri e alla Germania con 1,3 miliardi di litri. Seguivano Repubblica Ceca e Irlanda, entrambe con circa 600 milioni di litri.
La classifica indica un'elevata concentrazione delle esportazioni di birra in un piccolo gruppo di produttori e hub commerciali. Belgio, Paesi Bassi e Germania insieme hanno rappresentato circa 4,2 miliardi di litri, ben davanti ai due paesi successivi in elenco. Il vantaggio del Belgio sui Paesi Bassi è stato di circa 100 milioni di litri, e il divario tra Paesi Bassi e Germania è stato grosso modo identico. Dopo il terzo posto, la distanza si è ampliata nettamente, con la Germania che ha esportato più del doppio di quanto esportato da Repubblica Ceca o Irlanda.
La Francia è stata il maggiore importatore di birra tra i paesi dell'UE nel 2025, con circa 900 milioni di litri. L'Italia si è classificata seconda con oltre 700 milioni di litri, seguita da Germania e Spagna con circa 600 milioni di litri ciascuna. I Paesi Bassi erano quinti con circa 300 milioni di litri.
La Francia ha importato circa 200 milioni di litri in più dell'Italia e circa 300 milioni in più della Germania o della Spagna. Il suo volume era pari a circa tre volte quello dei Paesi Bassi. Tra i cinque maggiori importatori, il volume complessivo ha raggiunto circa 3,1 miliardi di litri.
Germania e Paesi Bassi sono stati gli unici paesi presenti sia nella top five degli esportatori sia in quella degli importatori. La Germania si è classificata terza in entrambe le graduatorie, esportando circa 1,3 miliardi di litri e importandone circa 600 milioni. I Paesi Bassi hanno registrato un divario più ampio tra i due versanti del commercio, piazzandosi secondi nelle esportazioni con 1,4 miliardi di litri e quinti nelle importazioni con circa 300 milioni di litri.
Belgio, Repubblica Ceca e Irlanda figuravano tra i principali esportatori di birra del blocco, ma non comparivano tra i cinque maggiori importatori. Al contrario, Francia, Italia e Spagna erano tra i maggiori importatori ma non risultavano tra i cinque principali esportatori. La distinzione sottolinea che i paesi che spediscono più birra non sono necessariamente gli stessi che ne acquistano di più.
I dati di Eurostat sono misurati in litri e non in valore, il che significa che non indicano quali paesi abbiano ricavato i maggiori introiti dalle esportazioni di birra o pagato i prezzi medi più alti per le importazioni. I numeri inoltre non misurano direttamente la produzione o il consumo di birra, poiché un paese può sia esportare sia importare grandi volumi nello stesso anno.
I dati arrivano mentre l'UE resta una delle principali aree mondiali di commercio della birra, con forti flussi transfrontalieri all'interno del mercato unico e consistenti spedizioni verso i mercati esterni. Belgio, Paesi Bassi e Germania hanno a lungo ricoperto ruoli centrali in questo commercio grazie alle loro industrie birrarie, alle reti di trasporto e ai canali di esportazione consolidati.
Il calo dell'11% delle esportazioni di birra al di fuori dell'UE segna la variazione anno su anno più marcata nell'ultima rilevazione. Eurostat non ha attribuito una causa unica nel riepilogo dei dati, ma le cifre mostrano che la domanda esterna di birra alcolica dell'UE si è indebolita nel 2025, mentre gli acquisti dall'estero si sono mossi nella direzione opposta. Le importazioni da fuori del blocco restano tuttavia molto al di sotto del volume delle esportazioni, con l'UE che continua a spedire oltre sei volte più birra di quanta ne acquisti dai paesi non UE.
Le classifiche per paese mostrano anche quanto il mercato sia disomogeneo all'interno del blocco. I 1,5 miliardi di litri del Belgio lo collocano a circa 2,5 volte il volume della Repubblica Ceca o dell'Irlanda. I primi tre esportatori da soli hanno rappresentato quasi quattro quinti del volume registrato dai primi cinque. Sul fronte delle importazioni, Francia e Italia insieme hanno raggiunto circa 1,6 miliardi di litri, poco più della metà del totale importato dai primi cinque paesi.
Anche la posizione della Spagna è stata notevole. Ha eguagliato la Germania con circa 600 milioni di litri di importazioni e si è fermata a soli circa 100 milioni di litri dietro l'Italia, eppure non è rientrata tra i maggiori esportatori. La Francia ha mostrato un andamento simile su scala più ampia, guidando la graduatoria delle importazioni pur restando fuori dalla top five degli esportatori.
Le cifre offrono una fotografia di come la birra abbia attraversato i confini nel 2025, sia all'interno del mercato UE sia negli scambi con il resto del mondo. Mostrano un blocco che resta un importante esportatore netto di birra alcolica, guidato dal Belgio nelle spedizioni in uscita e dalla Francia nelle importazioni, mentre le vendite esterne hanno perso slancio nel corso dell'anno.