I volumi di birra di Carlsberg in India sono cresciuti di circa il 15% nel primo semestre del 2026

La direzione ha detto che la crescita ha accelerato nel secondo trimestre, facendo dell’India un punto positivo in una regione salita dell’1,1%

martedì 25 agosto 2026

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L’attività di Carlsberg in India ha registrato una crescita dei volumi a due cifre basse nel primo semestre del 2026, con un ritmo in accelerazione nel secondo trimestre grazie al miglioramento delle vendite dei marchi Carlsberg e Tuborg, secondo quanto emerso dall’ultima conference call sui risultati del birrificio e riportato da ETRetail e PTI il 21 agosto.

La società ha descritto l’aumento in India come «a due cifre basse», una fascia verbale che indica una crescita di circa il 15% su base annua da gennaio a giugno. Carlsberg non ha pubblicato una percentuale precisa per l’India e non ha diffuso dati separati su volumi di birra, ricavi o utili del Paese.

Il risultato ha reso l’India uno dei motori di crescita più evidenti all’interno del gruppo in un momento in cui la performance era più debole in altre aree del business. Nel segmento Europa centrale e orientale e India di Carlsberg, i volumi di birra sono aumentati solo dell’1,1% nel primo semestre. Il dato regionale è stato frenato dalla debolezza dell’Ucraina, che ha compensato gran parte della performance più forte dell’India.

La direzione ha detto che l’attività in India ha accelerato nel secondo trimestre rispetto al primo. La crescita è stata trainata dalle etichette Carlsberg e Tuborg, il che suggerisce che la società abbia acquisito slancio con il passare del semestre. La società non ha fornito un dato trimestrale separato per l’India, quindi la portata dell’accelerazione del secondo trimestre è stata descritta in termini qualitativi e non con una cifra pubblicata.

La performance indiana si è distinta perché è arrivata mentre Carlsberg affrontava pressioni in Cina e in diversi mercati europei. Questo contrasto ha aumentato l’importanza dell’India nel portafoglio del birrificio, soprattutto mentre la società cerca mercati che possano ancora offrire una chiara espansione dei volumi mentre alcune operazioni più grandi rallentano o si contraggono.

La comunicazione di Carlsberg è stata limitata all’andamento dei volumi. La società non ha diffuso il numero di ettolitri venduti in India e non ha fornito una ripartizione per Paese di vendite o utili. Ciò significa che il contributo del mercato alla crescita degli utili del gruppo non può essere misurato dalle sole osservazioni pubblicate dalla società, anche se il trend dei volumi indica una domanda più forte.

Per investitori e addetti ai lavori del settore, l’aggiornamento sull’India è significativo perché mostra che Carlsberg sta ancora trovando spazio per crescere in un mercato in cui la domanda di birra è aumentata più rapidamente che in molte economie mature. Il riferimento della società sia a Carlsberg sia a Tuborg indica inoltre che la crescita non era legata a una sola linea di prodotto.

Il confronto regionale evidenzia quanto l’India abbia contribuito a sostenere il business complessivo di Carlsberg. Un aumento dell’1,1% dei volumi di birra in Europa centrale e orientale e India è modesto e, senza la crescita a due cifre basse dell’India, la performance complessiva della regione sarebbe apparsa più debole. L’Ucraina è rimasta il principale freno del segmento, secondo quanto affermato dalla società.

ETRetail e PTI hanno detto che i dati provenivano dalla conference call sui risultati di Carlsberg. Il resoconto ha evidenziato l’India come un punto positivo per il birrificio nei primi sei mesi del 2026, ma l’assenza di dati finanziari a livello Paese fa sì che l’aggiornamento resti limitato a un’indicazione generale della crescita dei volumi fisici, e non a un quadro completo della performance di mercato.

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