Le scorte di vino in Italia salgono a 55,9 milioni di ettolitri

Lo stock di marzo è aumentato del 5,7% rispetto a un anno prima, con le regioni del Nord e i vini DOP a rappresentare gran parte del totale

07-05-2026

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Le scorte di vino in Italia sono salite a 55,9 milioni di ettolitri alla fine di marzo, in aumento del 5,7% rispetto a un anno prima, secondo l’ultimo aggiornamento dell’ICQRF, l’agenzia per la repressione frodi e il controllo della qualità del Ministero dell’Agricoltura, pubblicato dal ministero stesso.

Il rapporto, noto come “Wine Cellar Italy”, ha inoltre rilevato 5,3 milioni di ettolitri di mosto d’uva in giacenza. Nel complesso, i dati indicano un volume elevato di prodotto fermo in cantina mentre il settore attraversa il 2026, una situazione che può incidere su prezzi, tempi di vendita e pressione sui produttori lungo tutta la filiera.

I dati sono stati raccolti al 31 marzo e riflettono le giacenze dichiarate da cantine e altri operatori nell’ambito del sistema di monitoraggio del vino in Italia. L’agenzia ha precisato che il 53,9% del vino in giacenza era costituito da vini a denominazione di origine protetta, o DOP, a conferma del peso dei vini di maggior valore nelle scorte nazionali.

Dal punto di vista geografico, il Nord ha continuato a dominare i livelli di stoccaggio, rappresentando il 56,5% delle scorte totali di vino. Il Veneto si è confermato la principale regione per volume, rafforzando il suo ruolo centrale nella rete italiana di produzione e distribuzione del vino.

Il rapporto arriva in un momento in cui i produttori osservano con attenzione la domanda dopo diverse annate segnate da cambiamenti nei modelli di consumo, incertezza sull’export e vendite disomogenee in alcuni mercati. Scorte elevate possono dare maggiore potere contrattuale agli acquirenti e pesare sui prezzi se le spedizioni non tengono il passo con la produzione.

I report mensili sulle giacenze dell’ICQRF sono utilizzati da produttori, operatori commerciali e decisori politici per monitorare le condizioni dell’offerta in uno dei maggiori comparti vinicoli al mondo. L’aggiornamento di marzo indica che l’Italia è entrata in primavera con riserve abbondanti, soprattutto nelle regioni settentrionali e tra i vini DOP, mentre anche le scorte di mosto restavano significative.

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