Diageo registra una crescita delle vendite dell’1,2% nonostante la debolezza del Nord America

La crescita in America Latina, Asia-Pacifico, India e in alcune aree di Europa, Africa e Medio Oriente ha compensato il calo regionale a una cifra media, lasciando invariate le previsioni per il 2027

giovedì 5 novembre 2026

Condividilo!

Giovedì 5 novembre Diageo ha comunicato che le vendite nette sono aumentate dell’1,2%, raggiungendo 4,93 miliardi di dollari nel primo trimestre dell’esercizio fiscale, grazie alla crescita in America Latina, Asia-Pacifico, India e in alcune aree di Africa, Europa e Medio Oriente, che ha contribuito a compensare la persistente debolezza del Nord America.

In una comunicazione sull’andamento del trimestre chiuso il 30 settembre, il gruppo londinese delle bevande ha dichiarato che le vendite nette organiche sono aumentate dell’1,4% rispetto all’anno precedente. Escludendo l’effetto di EABL, la crescita delle vendite nette organiche è stata dello 0,6%, con volumi in calo dello 0,1% e prezzi e mix in aumento dello 0,7%. Diageo ha affermato che la crescita organica positiva è stata in parte compensata dall’andamento sfavorevole dei cambi e dagli effetti delle cessioni.

La società ha dichiarato che America Latina e Caraibi e Asia-Pacifico hanno registrato una crescita organica a una cifra media. India, Europa, Medio Oriente e Africa hanno messo a segno aumenti a una cifra bassa. Il Nord America ha invece registrato un calo delle vendite nette organiche a una cifra media, che Diageo ha ricondotto alla persistente debolezza del mercato. Nel segmento corporate, EABL ha ottenuto una crescita a due cifre, contribuendo per 0,8 punti percentuali alle vendite nette organiche del gruppo.

Per categoria, Diageo ha riferito che nel trimestre sono cresciuti il whisky, Guinness e i prodotti ready-to-drink di Smirnoff. I dati indicano che in diverse aree del mondo i consumatori continuano a spendere, ma evidenziano anche una ripresa disomogenea nel settore delle bevande, con una domanda di birra e spirits più forte in alcuni mercati emergenti che negli Stati Uniti.

L’amministratore delegato Dave Lewis ha dichiarato che i risultati del primo trimestre sono in linea con le aspettative della società e che Diageo mantiene invariate le previsioni per l’intero esercizio. Ha affermato che il gruppo guarda con favore alla crescita in America Latina, Europa, Africa, Asia-Pacifico e India, mentre il Nord America resta la sua sfida principale. Lewis ha inoltre detto che il mercato è ancora difficile e che l’incertezza geopolitica, compreso il conflitto in corso in Medio Oriente, sta alimentando la volatilità dei costi energetici, di approvvigionamento e di distribuzione.

Diageo ha dichiarato di prevedere ancora una crescita delle vendite nette organiche sostanzialmente stabile per l’intero esercizio fiscale 2027. Ha previsto una crescita dell’utile operativo organico compresa tra una cifra bassa e una cifra media e ha precisato che tali previsioni includono circa il 40% dei risparmi, pari a circa 850 milioni di dollari, previsti grazie alle modifiche al modello operativo, e circa il 25% dei risparmi, pari a circa 150 milioni di dollari, pianificati attraverso iniziative nella catena di approvvigionamento.

Le previsioni della società ipotizzano un calo delle vendite nette organiche in Nord America a una cifra media nell’intero esercizio, a fronte di una contrazione del mercato stimata intorno al 3%, mentre la performance di Diageo rispetto al mercato dovrebbe migliorare rispetto all’esercizio fiscale 2026. L’aggiornamento è quindi rilevante per il più ampio settore delle bevande: le dimensioni di Diageo nei comparti degli spirits e della birra fanno sì che investitori, distributori e concorrenti seguano attentamente le sue indicazioni sulla domanda dei consumatori, sul potere di determinazione dei prezzi e sulla disciplina dei costi. La persistente debolezza del Nord America potrebbe inoltre continuare a mettere sotto pressione i grandi fornitori di bevande che fanno affidamento sulla regione per crescere.

Diageo ha dichiarato di prevedere un’aliquota fiscale, al netto delle poste eccezionali, intorno al 25%, in aumento rispetto al 24,3% dell’esercizio fiscale 2026, e un tasso d’interesse effettivo intorno al 4,0%, rispetto al 3,9% dell’anno precedente. Gli investimenti in conto capitale dovrebbero attestarsi intorno a 1,25 miliardi di dollari, rispetto agli 1,2 miliardi dell’esercizio fiscale 2026.

Il gruppo ha dichiarato di prevedere un flusso di cassa libero di circa 2 miliardi di dollari nell’esercizio fiscale 2027, in calo rispetto ai 3,2 miliardi dell’esercizio fiscale 2026, dopo circa 850 milioni di dollari di costi di cassa eccezionali legati alle modifiche al modello operativo e alle iniziative di risparmio nella catena di approvvigionamento, ed escludendo la liquidità generata da EABL. Ha inoltre affermato di prevedere di chiudere l’esercizio fiscale 2027 intorno al punto medio dell’intervallo obiettivo di leva finanziaria, compreso tra 2,5 e 3,0 volte il rapporto tra debito netto ed EBITDA rettificato, ipotizzando il completamento delle operazioni pianificate che coinvolgono EABL e Royal Challengers Bengaluru.

Diageo ha precisato che i dati trimestrali non sono sottoposti a revisione contabile. Ha inoltre dichiarato che i dati regionali dell’anno precedente sono stati riformulati per riflettere la nuova struttura di rendicontazione per area geografica introdotta nell’esercizio fiscale 2027, senza modifiche ai risultati del gruppo. Lewis e il direttore finanziario Nik Jhangiani avrebbero dovuto illustrare i risultati ad analisti e investitori nel corso della giornata di giovedì 5 novembre.

Ti è piaciuto l’articolo? Condividilo!