VinSavant sostituisce i propri punteggi con valutazioni attribuite ai critici

L’app gratuita indica la fonte, l’annata, il punteggio o il riconoscimento delle recensioni; alcune bottiglie restano senza valutazione se i dati non sono verificabili

martedì 3 novembre 2026

Condividilo!

VinSavant sostituisce i propri punteggi con valutazioni attribuite ai critici

Martedì 3 novembre, l’app enologica VinSavant, con sede a Stoccolma, ha annunciato una modifica al modo in cui presenta le informazioni sulle bottiglie: al posto di un punteggio complessivo elaborato dalla stessa app, mostrerà valutazioni e riconoscimenti attribuiti a critici e pubblicazioni.

In una nota, l’azienda ha spiegato che l’app gratuita mostra ora le valutazioni di fonti che possono includere la selezione di vini della Guida Michelin, Wine Spectator, James Suckling, Robert Parker, La Revue du vin de France e Vivino. VinSavant ha precisato che ogni scheda riporta la fonte, l’annata e il punteggio o il riconoscimento associato al vino, quando le informazioni sono verificabili.

Secondo l’azienda, la modifica intende rispondere a una lamentela frequente tra gli acquirenti di vino, che vedono un numero associato a una bottiglia senza sapere chi lo abbia assegnato né a quale annata si riferisca. VinSavant ha dichiarato che, quando non riesce a reperire informazioni affidabili su un vino, l’app avvisa gli utenti che non è disponibile una valutazione verificata, invece di generare un punteggio.

«Chi beve vino ha il diritto di sapere chi ha assegnato un punteggio», ha dichiarato nella nota Urban Petersson, fondatore di VinSavant. Ha aggiunto che l’app è progettata per mostrare «esattamente chi ha detto cosa» su un vino.

L’aggiornamento riguarda il funzionamento di alcune delle principali funzionalità dell’app. VinSavant ha spiegato che gli utenti possono fotografare l’etichetta di una bottiglia e ricevere informazioni che includono i vitigni, le valutazioni dei critici, una finestra di consumo consigliata e un prezzo stimato. Nei ristoranti, ha aggiunto l’azienda, l’app può scansionare contemporaneamente la carta dei vini e il menu, per poi suggerire abbinamenti tra piatti e vini sulla base delle stesse recensioni e degli stessi riconoscimenti attribuiti. Gli utenti possono escludere i piatti che non stanno prendendo in considerazione, così da circoscrivere i suggerimenti al pasto che intendono effettivamente ordinare.

VinSavant ha inoltre spiegato che il servizio consente ai collezionisti di gestire una cantina personale. Secondo l’azienda, gli utenti possono importare i file della propria cantina, compresi i dati esportati in formato CSV da CellarTracker, e vedere quali bottiglie potrebbero essere pronte da bere, insieme alle valutazioni archiviate e ai valori stimati.

L’azienda descrive l’app come un servizio accessibile tramite browser, che può essere aggiunto alla schermata iniziale di un iPhone, di un dispositivo Android o di un computer. Ha precisato che le funzioni di scansione non richiedono un account, mentre per salvare i vini è necessario registrarsi. Secondo VinSavant, il servizio è disponibile in 19 lingue, tra cui inglese, svedese, tedesco, francese, spagnolo, italiano, giapponese, coreano e cinese.

L’annuncio è l’ultimo tentativo di un’azienda tecnologica del settore vinicolo di rendere più trasparenti gli strumenti di raccomandazione, in un momento in cui molti consumatori usano il telefono nei negozi e nei ristoranti per confrontare le bottiglie prima di acquistarle. Per come la descrive l’azienda, VinSavant punta a operare più come aggregatore di opinioni pubblicate che come autorità di valutazione autonoma. L’accento è quindi posto sull’attribuzione e sul recensore originale, anziché su un unico punteggio composito elaborato all’interno dell’app.

L’azienda non ha annunciato modifiche ai prezzi perché, secondo la nota, il servizio resta gratuito. Ha dichiarato che il prodotto è già disponibile all’indirizzo https://vinsavant.ai.

VinSavant ha dichiarato di operare in modo indipendente dalle pubblicazioni e dalle piattaforme le cui valutazioni compaiono nell’app. L’azienda ha precisato di non essere affiliata a Michelin, Wine Spectator, James Suckling, Robert Parker, La Revue du vin de France o Vivino.

Ti è piaciuto l’articolo? Condividilo!

Cookie

Utilizziamo cookie e altre tecnologie per far funzionare il sito, analizzarne l’uso e offrire contenuti esterni. Puoi accettare, rifiutare o configurare i cookie facoltativi.

Informativa sui cookie