Sadiq Khan avrà l’ultima parola sulle principali licenze di Londra

Il nuovo potere fa di Khan il primo sindaco britannico in grado di ribaltare decisioni dei borough su locali, eventi, musica dal vivo e orari prolungati

martedì 3 novembre 2026

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Sadiq Khan avrà l’ultima parola sulle principali licenze di Londra

Martedì 3 novembre il sindaco di Londra Sadiq Khan ha acquisito nuovi poteri sulle principali decisioni in materia di licenze, attribuendo a City Hall un ruolo diretto nei casi che potrebbero influenzare la vita notturna della capitale, il settore dell’ospitalità e l’economia legata agli orari notturni.

In virtù dei poteri conferiti dal governo britannico, Khan può ora avocare le domande di licenza considerate strategicamente importanti per Londra e prendere la decisione definitiva dopo che il borough competente si è pronunciato. City Hall ha precisato che il potere può riguardare casi relativi a grandi locali, musica dal vivo, orari di apertura prolungati e grandi eventi o festival.

La novità fa di Khan il primo sindaco del Paese in grado di decidere direttamente su una domanda di licenza. Segna una svolta in un sistema gestito in gran parte a livello di borough, mentre imprese e associazioni di settore sostengono che la diversità di regole e procedure tra le autorità locali di Londra abbia generato incertezza per gli operatori.

City Hall ha dichiarato che la nuova autorità mira a sostenere la crescita e l’occupazione, rendendo al contempo più uniforme l’approccio alle licenze nella capitale. L’ufficio del sindaco ha collegato la misura al London Growth Plan, che Khan ha presentato come parte di un più ampio impegno volto a espandere l’economia cittadina e a sostenere l’ospitalità, la cultura e il turismo.

La novità arriva mentre le autorità londinesi e le associazioni di settore continuano a chiedere politiche che, a loro avviso, aiuterebbero la vita notturna a riprendersi e a crescere dopo anni difficili per locali e operatori. Secondo City Hall, la vita notturna londinese contribuisce per oltre 21 miliardi di sterline l’anno all’economia cittadina. I sostenitori dei nuovi poteri affermano che questo valore è stato messo a rischio dalla frammentazione delle norme sulle licenze, dalle controversie di lunga data sugli orari di apertura e dalle difficoltà nell’approvazione delle domande relative a grandi locali ed eventi in una città composta da 32 borough e dalla City of London.

Nella maggior parte dei casi il nuovo ruolo del sindaco non sostituirà i comitati dei borough competenti per le licenze. Le autorità locali continueranno a prendere la grande maggioranza delle decisioni in materia. Tuttavia, quando una domanda soddisfa i criteri governativi di rilevanza strategica, Khan può intervenire dopo la decisione locale e stabilire se debba essere accolta.

City Hall ha dichiarato che i nuovi poteri non modificano le garanzie esistenti. Restano invariati i quattro obiettivi previsti dalla legge in materia di licenze: prevenire criminalità e disordini, tutelare la sicurezza pubblica, prevenire il disturbo della quiete pubblica e proteggere i minori dai danni. I residenti potranno continuare a esprimersi sulle domande, si dovrà ancora valutare l’impatto sulle comunità locali e resteranno in vigore i diritti di ricorso.

Il nuovo potere di avocazione si inserisce in un insieme più ampio di modifiche che rafforzano anche il ruolo del sindaco nel sistema delle licenze prima delle decisioni definitive. I borough dovranno ora consultare il sindaco quando modificano le proprie politiche in materia di licenze. City Hall riceverà inoltre le domande di licenza e potrà presentare osservazioni formali ai comitati competenti.

Khan dovrebbe inoltre decidere una Strategic Licensing Policy valida per tutta Londra, dopo aver esaminato le risposte a una consultazione pubblica svoltasi all’inizio del 2026. City Hall ha dichiarato che la proposta mira a creare un quadro più uniforme per i borough e le imprese, rendendo il sistema più prevedibile per i settori che dipendono dall’attività serale e notturna.

Per bar, pub, ristoranti, club e locali di musica, la svolta potrebbe essere significativa: gli orari di apertura e le condizioni delle licenze spesso determinano ricavi, organici e possibilità di realizzare piani di espansione. La novità potrebbe interessare anche birrifici, distributori di vino, aziende di distillati e altri fornitori di bevande che dipendono dall’attività in uno dei maggiori mercati europei dell’ospitalità. Se in alcuni casi strategici diventasse più facile ottenere orari prolungati o l’autorizzazione per nuovi locali, potrebbero risentirne i piani di investimento e le vendite lungo tutta la filiera delle bevande; l’effetto concreto dipenderà tuttavia dalla frequenza con cui il sindaco ricorrerà a questo potere e da come verrà applicata la nuova politica.

Khan ha definito la misura l’inizio di «una nuova era» per la vita notturna londinese e ha dichiarato di voler utilizzare questi poteri per sostenere locali e posti di lavoro, tutelando al contempo la sicurezza pubblica. Angela Rayner, segretaria di Stato per l’edilizia abitativa, le comunità e il governo locale, ha affermato che il governo sta conferendo al sindaco nuovi poteri sulle decisioni in materia di licenze con il maggiore impatto sulla capitale, sostenendo che la vita notturna favorisce l’occupazione e le piccole imprese, oltre a offrire intrattenimento.

Le associazioni del settore dell’ospitalità e della vita notturna hanno accolto con favore la novità. Kate Nicholls, presidente di UKHospitality, ha dichiarato che la modifica sosterrà un settore che dà lavoro a circa mezzo milione di londinesi. Mark Davyd, fondatore e amministratore delegato di Music Venue Trust, ha affermato che i poteri potrebbero contribuire a rendere più uniforme e costruttivo il processo di concessione delle licenze per la musica dal vivo. Michael Kill, amministratore delegato della Night Time Industries Association, ha detto che la novità offre l’opportunità di migliorare un sistema che le imprese definiscono da tempo obsoleto e frammentato.

Anche i rappresentanti delle imprese del centro di Londra hanno sostenuto la riforma. Ros Morgan, amministratrice delegata della Heart of London Business Alliance, ha affermato che le decisioni sulle licenze sono strettamente legate agli investimenti e alla creazione di posti di lavoro nel West End, che secondo l’organizzazione genera 55 miliardi di sterline l’anno per l’economia britannica.

La misura si aggiunge ad altre iniziative adottate da Khan a sostegno dell’economia notturna. All’inizio del 2026 la sua amministrazione ha dichiarato di aver investito quasi 500.000 sterline attraverso il Summer Streets Fund, per sostenere la ristorazione e gli eventi in tutta la città. Khan ha inoltre istituito una Nightlife Taskforce indipendente, che ha formulato raccomandazioni in 10 ambiti per tutelare e sviluppare i comparti londinesi legati alla vita notturna.

Martedì 3 novembre Khan e Rayner hanno visitato un locale di musica londinese per segnare l’entrata in vigore dei nuovi poteri. City Hall ha dichiarato che il sindaco esaminerà ora le risposte alla bozza della politica strategica in materia di licenze prima di pubblicarne la versione definitiva, mentre i consigli comunali continueranno a esaminare le domande secondo norme che richiedono ancora di conciliare l’attività economica, le preoccupazioni delle comunità e gli obblighi di legge volti a prevenire criminalità, disturbo della quiete pubblica e danni ai minori.

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